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APRILE 2007, BENEDETTO IL PONTE SUL SANGRO;
CHISSA’ SE QUALCUNO BENEDIRA’ MAI IL PONTE DI VIA CUSTOZA…?!
di E.Del Biondo
“…Presidente io volevo solo comunicare che sono iniziati i lavori sul
ponte di Via Custoza a Chieti, un problema che si trascina da tanto
tempo… i lavori sono stati consegnati alcuni giorni fa e stanno
proseguendo, con novanta giorni, quella struttura importante per il
territorio sarà rimessa in opera e quindi potrà essere usufruita…”
cosi
annunciava trionfante il presidente della Provincia di Chieti Coletti,
bisticciando come al solito con la lingua di Dante, nella seduta del
consiglio provinciale il 23 marzo 2006, come si evince dal verbale della
riunione. Pochi giorni prima, il 18 marzo il sen. Legnini ricordava che
il ponte era stato chiuso nel lontano 1996, perché pericolante. La
Provincia di Chieti come ente appaltante aveva finanziato, l’opera con
250.000 Euro, altri 50.000 erano stati impegnati dal Comune di Chieti e
99.00 dal Consorzio industriale Asi Valpescara, proprietario dell’area.
Oggi, 4 maggio dell’anno del Signore 2007, il ponte aspetta ancora di
essere completato. Intanto il 30 aprile scorso un altro ponte, quello
sul fiume Sangro, evidentemente di serie A, forse perché non sito nel
comune di Chieti… o perché caro al blocco di consiglieri e assessori
frentano-vastesi , è stato ricostruito e benedetto, dall’arcivescovo di
Lanciano-Ortona mons. Ghidelli e, in pompa magna dai soliti celebratori,
Del Turco, Coletti e dal presidente del Senato Marini. Noi ci
rallegriamo per l’importante opera compiuta, che affrancherà da tanti
disagi le popolazioni locali, ma vorremmo sapere se e quando i
“Benedicenti”, frentano-vastesi permettendo, torneranno in quel di
Chieti per inaugurare finalmente, dopo 11 anni , il ponte di via Custoza
anch’esso vitale per migliaia di lavoratori e residenti nella zona
industriale. Non vorremmo che il nome della struttura, Custoza, cosi
infausto per le italiche armi, fosse di malaugurio anche per le teatine
genti…
E. Del Biondo, redattore www.chietiscalo.it
Articolo del 5 maggio 2007
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