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Comunicati stampa Comune di Chieti - Bilancio e finanze
Scritto da Sindaco Di Primio   
Giovedì 16 Febbraio 2012 14:57

umberto-di-primioIl Sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, a margine della Conferenza Stampa per illustrare le risultanze della relazione ministeriale sulla situazione contabile dell’Ente, ha emesso la seguente nota.

«La Relazione ministeriale comprova solo ciò che fin dall’insediamento ho dichiarato, ovvero che la situazione lasciata da chi mi ha preceduto era ben più grave di quanto fosse stato sbandierato dalla sinistra.

Infatti, le risultanze degli Ispettori si concentrano in massima parte, manco a dirlo, con annualità che non hanno nulla a che fare con la mia gestione.

Però, poiché sento in pieno su di me come Sindaco la responsabilità di amministrare questa comunità, nonostante le dichiarazioni di taluni disattenti rappresentanti politici, fin dal mio insediamento ho voluto aprire una stagione nuova nella gestione della macchina comunale improntata ad una rigida politica di sobrietà ed efficienza finanziaria.

L’obiettivo per uscire da questa crisi è uno solo: il massimo contenimento possibile della spesa.

Sono consapevole che questo momento storico impone alla pubblica amministrazione vertiginosi ed epocali cambiamenti.

Saremo chiamati, dunque, a mettere in campo scelte forse impopolari sulle quali sono sicuro di poter contare sull’appoggio della maggioranza che seguirà un percorso condiviso ancorché difficile.

Di fronte ad una situazione difficile dal punto di vista economico, abbiamo oggi il compito di garantire un’amministrazione capace di continuare a programmare per il futuro dando risposte alla Città avendo quali priorità la manutenzione delle Opere Pubbliche e, soprattutto, le Politiche Sociali.

Mai come in questo momento, infatti, la nostra Città vede profilarsi nel suo immediato futuro segnali inequivoci di una gravissima emergenza sociale rappresentata soprattutto dalle numerose vertenze occupazionali come, ad esempio, la Sixty, la ex Burgo, la ex Oliit ed altre.

Chi esercita con passione l’attività di amministratore della cosa pubblica come il sottoscritto non può che restare deluso assistendo ad una politica così bassa esercitata specie dalla forze di minoranza locali che non si accorgono di puntare il proprio dito accusatore allo specchio quando discettano di argomenti gestionali di cui, invece, sono gli unici responsabili!!!

Argomenti, aggiungo, che non hanno avuto neppure la compiacenza di approfondire troppo frettolosi come sono a sbandierare ai quattro venti dichiarazioni non veritiere.

Come può, infatti, la minoranza accusare la mia Amministrazione quando nella relazione ministeriale si fa riferimento al periodo 2006-2010, quando non ero Sindaco.

Nello specifico, i rilievi presi in esame della relazione, contestano una bassissima capacità di programmazione e difficoltà nel raggiungimento degli obiettivi di bilancio per gli anni che vanno dal 2004 al 2008.

Inoltre, si contesta una non corretta applicazione dell’avanzo riferita al bilancio di previsione del 2007 e di un indebitamento per debiti fuori bilancio ascrivibili agli anni dal 2006 al 2010, debiti certamente non creati dalla mia Amministrazione che si è insediata nell’aprile del 2010 ereditando un bilancio previsionale già predisposto dalla passata amministrazione.

Quanto alla spesa corrente, tale voce è aumentata di ben il 22,4% quando amministrava qualcun altro e non il sottoscritto.

Gli ispettori rimarcano, inoltre il sistematico, mancato monitoraggio dei residui sui quali siamo invece intervenuti con decisione riuscendo a ridurre di 19 milioni di euro i residui attivi e di 17 milioni quelli passivi.

Informo, infine, che l’ufficio Ragioneria è stato già incaricato di predisporre un atto di controdeduzioni rispetto alla relazione Ministeriale.»

«L’Amministrazione del Sindaco Di Primio – ha dichiarato l’Assessore alle Finanze, Roberto Melideo - si è insediata quasi a metà del 2010 e la relazione del Ministero ha preso in esame la gestione dell’ente nel periodo 2006-2010.

La tensione finanziaria acquisita dovuta è dovuta all’eccessivo indebitamento dell’ente; alla gestione poco attenta della “Teateservizi” soprattutto in relazione alla capacità di riscossione dimostrata in quei anni; ad un’eccessiva spesa del personale.

Avendo contezza da subito di tale situazione stiamo cercando, lavorando con scrupolo, di porre rimedio ai vulnus ereditati non senza difficoltà per effetto della ristrutturazione straordinaria che il debito pubblico e tutta la macchina della pubblica amministrazione sta vivendo in questo ultimo biennio.

Lo stato centrale impone drastiche riduzioni di risorse a danno dei Comuni e vincoli di finanza pubblica rigidissimi da rispettare; in questo quadro stiamo cercando di ridurre l’indebitamento e allentare la tensione di cassa facendo pesare il meno possibile tutto ciò ai nostri concittadini.

La vecchia Amministrazione è partita nel 2005 con un “tesoretto” (avanzo di bilancio) pari a circa € 7.000.000 che pian piano si è ridotto nel rendiconto 2009 a € 1.929.161,97 anche per effetto degli elevati costi della gestione teatrale e di eventi “spot” come il Festivalbar costato alla cittadinanza circa € 400.000.

Nel contempo è aumentato l’indebitamento per i molti mutui contratti; è stata creata “Teateservizi” che ha portato, come ricaduta sul Comune, ad un incremento del costo del personale e di tutta la spesa corrente. La stessa relazione rileva criticità, poi, in merito al superamento dei vincoli nel numero di dirigenti in servizio a cui era stato aggiunto un direttore generale con conseguente aggravio di spesa corrente.

A tutto ciò abbiamo risposto dando impulso all’attività di riscossione oltre all’ efficientamento della “Teateservizi” e dell’ente comunale nel suo complesso.

Alcuni esempi concreti sono l’emissione di ingiunzioni di pagamento relative ai periodi 2003-2007 che stranamente non erano state mai effettuate. L’emissione del ruolo idrico 2010 è avvenuto molto più velocemente che nel passato, cioè sin dai primi mesi del 2011, a cui a stretto giro è seguita la bollettazione; sono stati controllati 3.000 contatori dell’acqua che registravano negli scorsi anni anomali consumi pari a 0 a tutto danno delle casse dell’Ente.

È entrato in funzione un ufficiale giudiziario per effettuare le riscossioni coattive e tutto ciò ha portato ad un incremento delle riscossioni di circa il + 30% rispetto al passato periodo esaminato; si è spinto sul meccanismo della devoluzione per permettere la realizzazione di lavori pubblici limitando al massimo la contrazione di nuovi mutui; sono stati dismessi 20 automezzi con la riduzione di spesa che ne deriva.

Va dato atto all’Amministrazione del Sindaco Di Primio di aver battuto i pugni sul tavolo per ottenere trasferimenti regionali e ministeriali specifici e lo stesso Sindaco, spesso a “muso duro”, ha sollecitato i vertici di tali enti senza timore reverenziale ottenendo ad esempio nel mese di dicembre un trasferimento di circa € 6.000.000.»

 

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