| “La sovrintendenza consiglia una sospensione dei lavoro sul rifacimento del monumento ai caduti a fara filiorum petri” |
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| La voce delle istituzioni - Altri comuni | |||
| Scritto da Comune Fara Filorum Petri | |||
| Sabato 22 Ottobre 2011 12:43 | |||
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Proprio ieri l’altro, l’Architetto Mattioli, incaricato della progettazione e direzione lavori di rifacimento del Monumento ai Caduti di Fara Filiorum Petri, è stato chiamato dal Sovrintende d’Abruzzo per i beni architettonici. “Il monumento potrebbe avere il carattere per il riconoscimento di “Monumento di Interesse Storico Nazionale”.
“E’ incredibile come un’opera di tal fatta, sia stata dal dopoguerra a oggi ridotto ad rudere di marmo, rattoppato con cemento, pietre e sabbia, senza alcuna sensibilità per l’unico Monumento ai Caduti in una terra dove moltissimi giovani hanno dato la loro vita per la patria e per la nostra Comunità”. Dalle notizie offerte dal Sindaco, i lavori dovrebbero continuare adesso con l’ausilio di restauratori professionisti che useranno gli stessi materiali di cento anni fa e, soprattutto, cercheranno di sanare gli interventi effettuati negli anni e che hanno solo danneggiato il prezioso monumento. “Ho capito anni fa dell’importanza del Monumento, essendomi imbattuto in un progetto di un famoso scultore pugliese a cui fu collezionata l’opera, progetto da cui deriva il Monumento stesso. Negli anni, gli amministratori del mio paese, amanti delle Farchie in onore di S, Antonio e del Parco della Rimembranza, dove si trova il monumento ai caduti, sono riusciti a distruggere la Chiesa del Santo Patrono del Paese e simbolo delle farchie e a far morire per una seconda volta i soldati immolati per difendere persone privi di un minimo di buon senso e sensibilità”. Adesso si spera di trovare i fondi necessari per il completamento di un lavoro che, non sarà più un semplice intervento manutentivo, ma la possibilità per Fara Filiorum Petri di avere un monumento di rilievo nazionale.
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E’ quanto trapela dalla segreteria del Sindaco del Comune pedemontano, Domenico Bucciarelli, da anni convinto dell’urgenza di intervenire sul monumento diventato fatiscente e oggetto di interventi manutentivi che “somigliano a veri e propri atti di vandalismo amministrativo”.




