| Chietinstrada 2012: una edizione memorabile |
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| Eventi e manifestazioni - Racconti | |||
| Scritto da Uff. stampa Chietinstrada Buskers Festival | |||
| Venerdì 17 Agosto 2012 17:56 | |||
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È stata davvero un’edizione memorabile il Chietinstrada 2012, concluso la notte scorsa dopo una tre giorni ricchissima di spettacoli e performances che hanno divertito, appassionato ed emozionato le centinaia di migliaia di persone che hanno affollato fino all’inverosimile il centro storico di Chieti. Si era cominciato martedì 14 con uno strepitoso concerto-recital di Teresa De Sio che ha, tra l’altro, entusiasmato la folla che gremiva piazza San Giustino eseguendo in dialetto napoletano la mitica “Creuza de mà” di Fabrizio De Andrè con l’accompagnamento delle musiciste del gruppo mongolo Hulan. Ma non è stata solo la grande cantautrice napoletana ad entusiasmare il pubblico nel corso delle tre serate del Chietinstrada (che, ricordiamo, viene organizzato dal Comune, assessorato al turismo, e dall’Associazione Chietinstrada). Tante le performances ad altissimo gradimento: i funambolismi del cileno El Kote, il fantastico e surreale “Draaago” dei giovani attori del Teatro dei Venti, l’ironico ma impeccabile rockabilly dei The Guns, le scatenate esecuzioni di musiche slave e canzonette italiane dei Figli di Madre Ignota (davvero trascinante la loro interpretazione di “Bambola” di Patty Pravo), la comicità circense e stralunata degli Sprockets, il tip-tap dell’Andrea Mugnai Duo, le strabilianti e suggestive percussioni dei messicani Quealtzacoatl, evocativi d’antichi riti precolombiani, i burattini di Veronica Gonzalez, la trascinante “banda all’italiana” Mo’ Better Band, i grandi acrobati e danzatori degli Asante Kenya e del Fekat Circus, e tutti gli altri artisti che hanno intrattenuto fino a tarda ora uno strabocchevole pubblico di ogni età e provenienza (moltissimi gli stranieri). Ed ogni notte, dopo l’una, tutti alla Villa Comunale, per quello specialissimo after hours del Chietinstrada rappresentato dal Buskernight, affollatissimo soprattutto da giovani e giovanissimi che hanno mostrato di apprezzare in particolare i Figli di Madre Ignota (praticamente “adotttati” dal pubblico del Chietinstrada), The Gunshot e il sempre grandissimo artista Fred Menendez.
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Nico
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