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Via Torquato Scaraviglia e le “riflessioni costruttive” di Luigi PDF Stampa E-mail
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La città che non va
Scritto da Roberto Di Monte - chietiscalo.it   
Giovedì 15 Dicembre 2011 13:18
Roberto-Di-Monte-sitoLuigi abita da sempre in via Scaraviglia allo Scalo. Per chi non lo sapesse, via Torquato Scaraviglia è una via centrale dello Scalo, si trova a un centinaio di metri dalla stazione ferroviaria ed è una perpendicolare di via Colonnetta che, a senso unico di marcia, conduce a via Ortona.
Luigi mi parla spesso della via in cui abita, mi parla dei problemi che ha tutta la zona e dei disagi che i residenti sono costretti a subire quotidianamente e ogni volta le sue riflessioni sono "costruttive", cioè sono sì delle lamentele ma accompagnate sempre da sua una possibile soluzione.
Parcheggio selvaggio a causa di automobilisti incivili e maleducati? Si potrebbe fare in modo che i Vigili Urbani siano più presenti in zona ma in mancanza di questo, per alcuni punti strategici, la soluzione potrebbe essere la stessa adottata altrove: si potrebbero mettere dei paletti che impediscano di lasciare l'auto dove capita, e il tutto con una spesa di poche decine di euro. Marciapiedi con pavimentazione che scoppia a causa delle radici degli alberi che crescono a dismisura e pericolo di caduta per i pedoni? Si può intervenire con sollecitudine togliendo piccole parti di pavimentazione per riporle al proprio posto dopo aver eliminato il problema e questo prima che la pavimentazione venga danneggiata irrimediabilmente. Anche in questo caso un intervento effettuato adesso potrebbe evitare di dover buttare più denaro poi.
Ma il problema che secondo Luigi è più pressante è quello della "voragine" o per meglio dire "futura voragine", quella che potrebbe aprirsi al centro della strada all'altezza del negozio Primiterra. In quel punto passa la vecchia rete fognaria che dall'ex Tabacco portava le acque reflue alla rete cittadina. Si tratta di una fogna costruita tantissimi anni fa con la volta a cielo di carrozza. Il peso della strada, così come il peso delle auto in transito, unitamente alle vibrazioni che queste provocano nel passaggio, fanno si che la strada in quel punto presenti un avvallamento che, a detta di Luigi ma anche di altri residenti, è sempre più evidente. Ogni tanto arriva qualche addetto a riempire l'avvallamento con del catrame ma dopo pochi giorni la situazione torna come prima, la strada sprofonda e sono ben visibili i segni delle auto che in quel punto spesso toccano il fondo sull'asfalto.
Di questo specifico problema sono stati allertati più volte gli uomini del Comune di Chieti ma nessuno fino ad oggi ha preso seriamente in considerazione il fatto di intervenire sulla struttura della fogna, su quella volta a cielo di carrozza che pian piano sta cedendo.
Luigi mi dice: "sono come Cassandra, lei prediceva sventure e non veniva mai creduta, a me sta accadendo la stessa cosa. E spero che non accada mai nulla di spiacevole, ma sono convinto che la volta della fogna prima o poi cederà di schianto e allora spero proprio che non ci capiti nessuno, che nessuno si faccia del male."
Cassandra o no, credo che i timori di Luigi siano gli stessi della maggior parte dei residenti di via Scaraviglia.

Ricordo che già dopo alcune settimane dal rifacimento dell'intera via Scaraviglia, quel punto ricominciò a sprofondare e la prima pezza messa dagli operai sembrò ai nostri occhi una violazione grave. Fino ad oggi di asfalto su quella prima pezza ce ne è stato messo tantissimo; adesso basta asfalto, un intervento risolutore è auspicato dai residenti prima che accada l'irreparabile.

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