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La città che non va
Scritto da Roberto Di Monte - chietiscalo.it   
Sabato 17 Dicembre 2011 16:08
Roberto-Di-Monte-sitoSe c'è una cosa che i nostri concittadini non riescono proprio a capire è il perché ogni volta che si termina un lavoro di riqualificazione di un quartiere, passano mesi e mesi prima che qualcuno si decida a completare l'opera con la messa a dimora di fiori e arbusti negli spazi per questo scopo creati. Accadeva prima quando al governo della città c'era la Giunta Ricci e accade oggi con la Giunta Di Primio. Dopo via Ortona e via Vasto, questa volta tocca a via Caduti sul Lavoro, dove le erbacceVarie-15.12-006 crescono indisturbate. Forse non è il momento adatto per mettere a dimora delle nuove piante, ma i cittadini che aspettano ansiosi di vedere completato un lavoro ben fatto, non possono saperlo, aspettano semplicemente che "qualcuno faccia il proprio dovere". Quando poi i tempi si allungano e tutto rimane così com'è, ecco che l'insofferenza cresce, così come cresce la sfiducia verso l'amministratore della cosa pubblica.
I cittadini non capiscono se mancano i quattrini per mettere poche piante a dimora oppure se la cosa non si realizza per incapacità del politico o del funzionario; ma poco importa, quando l'insofferenza cresce, la sensazione di insoddisfazione porta ad azioni anche eclatanti da parte di alcuni, pur di provare a fare qualcosa per modificare la situazione. Qualche giorno fa un cittadino, forse residente in zona, ha seguito l'esempio dei residenti di via Vasto e ha pensato bene di mettere mano là dove c'è stata disattenzione dell'amministratore, provvedendo a mettere a dimora alcune robuste piante che danno un senso diverso a quel tratto di marciapiede, percorso ogni giorno da centinaia di pedoni. Un gesto isolato ma che dovrebbe far riflettere, in tempi di grande sfiducia verso la politica anche questi piccoli particolari fanno la differenza.

Ma c'è anche qualcos'altro oltre alla mancanza di verde che ha colpito in modo negativo i residenti. In via Caduti sul lavoro il marciapiede di sinistra, procedendo verso via Ortona, è stato allargato rispetto a prima, consentendo un più agevole passaggio. Approfittando dello spazio a disposizione sono state sistemate delle panchine che, anche se non definite "il massimo" dai residenti, potrebbero contribuire ad abbellire il tratto di strada. Dico potrebbero perché sono panchine riciclate che portano i segni del posto dove erano prima. Su una è ben visibile la scritta "Levante". La cosa che ha infastidito più di uno, non è il fatto che le panchine siano state riciclate ma che non siano state ripulite prima di piazzarle dove sono adesso e infatti sono sporche, macchiate e piene di scritte. Una disattenzione che fa passare in secondo piano la bella idea di creare uno spazio di relax in una via da sempre definita sfigata. Forse la panchina sporca è proprio la dimostrazione che anche i nostri amministratori la definiscono così.

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Commenti  

 
#1 Mercatino dell'usatoluciano pellegrini 2011-12-19 15:41
Penso che la panchina l'avranno acquistata a qualche mercatino dell'usato...! Oppure ne hanno acquistate due e pagate una.
Questo per la mancanza di contanti!
 

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