| Il progresso corre ma non per il sito internet del Comune di Chieti |
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| La città che non va | |||
| Scritto da Roberto Di Monte - chietiscalo.it | |||
| Martedì 20 Dicembre 2011 00:00 | |||
Il progresso corre molto velocemente verso mete che solo una decina di anni fa sembravano davvero irraggiungibili e tutti siamo in qualche modo costretti ad adeguarci per non rimanere indietro. L'era dei computer ha segnato profondamente tutti noi ed oggi nessuno si stupisce se è possibile portare con sè un apparecchio che consenta di connettersi al mondo della rete, senza avere l'ingombro di un pc.
Con il wireless siamo tutti raggiungibili in ogni angolo della terra, basta avere un pc, un tablet o anche solo uno smartphone.Naturalmente se esistono sistemi del genere, vuol dire che c'è una rete informatica talmente funzionale che le notizie viaggiano in tempo reale. Per questo, testate giornalistiche o anche associazioni come la nostra, si sono dotate di una struttura anche semplice che consenta di stare sul web con notizie fresche in tempi brevi. Anche gli Enti sono toccati dal problema sito internet perché l'importanza del contatto diretto con i cittadini attraverso la divulgazione di notizie in tempo reale (o quasi) oltre ad essere cosa necessaria nel terzo millennio, può anche riavvicinare i cittadini alla politica e alla buona considerazione del lavoro dell'amministratore della cosa pubblica. Il Comune di Chieti ha un suo sito internet che appare abbastanza fruibile ma non garantisce la pubblicazione di notizie fresche, cosa che invece è della massima importanza. Per questioni urgenti, come ad esempio la mancanza di acqua in mezza città come è stato qualche giorno fa, oppure nel caso dell'ordinanza per la chiusura delle scuole a causa neve dell'inverno scorso, può essere di grande importanza pubblicare immediatamente la notizia e poi dare continui aggiornamenti per fare in modo che la popolazione sappia velocemente cosa sta accadendo. Il sito del Comune di Chieti non garantisce affatto una cosa del genere e gli amministratori lo sanno, tanto che preferiscono, così come hanno già fatto nei due casi citati, dare notizia attraverso canali come facebook oppure siti internet come il nostro. Il sito di un Ente dovrebbe tenere aggiornata l'agenda degli eventi così come dovrebbe aggiornare di continuo ogni notizia che può risultare utile alla cittadinanza. E invece quello del Comune di Chieti è un sito internet aggiornato alla meno peggio, a tempi alterni con episodi di mancato aggiornamento di diversi giorni così come sta accadendo adesso. In realtà il sito internet del Comune di Chieti è fermo da oltre 10 giorni e questo è inconcepibile, ma credo di conoscerne la ragione. Anzi, le ragioni. L'aggiornamento del sito è effettuato da giovani lavoratori assunti da ditte esterne, impiegati in modo precario; nessuno ha mai avuto un contratto abbastanza duraturo che consenta di imparare bene ogni fase necessaria per un corretto e funzionale aggiornamento e per poter poi aggiornare con costanza. In pratica sono stati impiegati addetti che, abbandonati a loro stessi, una volta imparato il mestiere (da soli) sono stati messi alla porta perché il contratto era scaduto. Attualmente credo che non ci sia proprio nessuno a curare l'aggiornamento del sito perché anche la proroga al 30.06.2011 concessa alla scadenza naturale del precedente contratto d'appalto è scaduta da un bel pezzo. Qualche tempo fa è stata indetta una gara di appalto per il rinnovo dell'affidamento del servizio e dal giorno 20.09.2011 (la data prevista era il 01.09.2011 ma è stato necessario un rinvio), data dell'apertura delle buste contenenti le offerte, dell'appalto non si sa più nulla. Non si sa se qualcuno ha partecipato, non si sa chi se l'è aggiudicato, non si sa nulla del futuro del sito internet del Comune. In pratica, il sito internet del Comune di Chieti, segno del progresso che avanza anche per gli Enti Locali, è fermo. Il progresso di un importante Ente Pubblico come un Comune capoluogo di Provincia si è fermato a causa della scadenza di un contratto. Questo è incredibile e mi domando se è possibile accettare una cosa del genere. Cose che accadono nel Pubblico, nel Privato non potrebbero mai accadere.
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Il progresso corre molto velocemente verso mete che solo una decina di anni fa sembravano davvero irraggiungibili e tutti siamo in qualche modo costretti ad adeguarci per non rimanere indietro. L'era dei computer ha segnato profondamente tutti noi ed oggi nessuno si stupisce se è possibile portare con sè un apparecchio che consenta di connettersi al mondo della rete, senza avere l'ingombro di un pc.
Con il wireless siamo tutti raggiungibili in ogni angolo della terra, basta avere un pc, un tablet o anche solo uno smartphone.





Commenti
Quelli della provincia ai primi di novembre: http://www.provincia.chieti.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1398
E le "news" del SUAP Chietino Ortonese alla fine di novembre: http://www.suapchietinortonese.it/news
... e li chiamano "aggiornamenti"?
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