| Tutta colpa di Ricci |
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| La città che non va | |||
| Scritto da Roberto Di Monte - chietiscalo.it | |||
| Lunedì 02 Gennaio 2012 22:03 | |||
Un bel capodanno tra amici, fuori di casa, tante cosette buone da mangiare e tanta musica e ballo. Un capodanno spensierato nonostante i tanti pensieri sul futuro, su cosa ci riserverà l'incerto domani. Tutti pensieri non belli, indotti dal lavaggio del cervello perpetrato dalle tv sulla crisi che attanaglia oggi il Paese Italia
e che colpirà ogni giorno sempre in modo più deciso. Ma è capodanno, bando ai cattivi pensieri, oggi si festeggia la fine del 2011 e l'inizio del 2012. Musica e ballo fino alle 3 e poi il ritorno a casa, una doccia e via, a nanna per godersi la giornata di festa prima del rientro al lavoro. Ore 3,05, un pensiero comincia a frullare nella testa mentre risalgo sulla mia automobile per riprendere la via di casa. Una doccia? Forse ci sarà poca pressione, uscirà poca acqua dai rubinetti, almeno una sciacquata riuscirò a darmela. Oppure no?Ancora qualche minuto e lo saprò. Doccia fredda! Ma non perché la caldaia non funzionava, semplicemente perché i rubinetti erano a secco. Cambia il direttore d'orchestra ma la musica è la stessa. Ma sarà colpa dell'amministrazione cittadina oppure sarà di qualche fantomatico addetto dell'ACA o di qualche altra dannata sigla, quella di togliere l'acqua anche a capodanno? Bene, questo era ciò che è accaduto al rientro nelle case dopo i festeggiamenti a tutti quelli che in città non hanno l'autoclave. Succedeva durante l'amministrazione Ricci e succede oggi con Di Primio. Durante i 5 anni del Sindaco Ricci ogni anno ci sono state proteste ma oggi non mi pare di aver sentito nessuna voce risentita della mancanza di acqua dai rubinetti delle nostre case. E' perché chi protestava prima era contro la Giunta Ricci ma non contro la Giunta Di Primio oggi oppure perché in qualche modo ci siamo abituati alla cosa? Non dico che sia una cosa corretta lamentarsi, cosa che non serve assolutamente a nulla, ma credo che sia giusto dare il giusto peso a ciò che ci accade. Ricci e Di Primio sono "colpevoli" allo stesso modo oppure, se meglio credete, sono stati costretti da identiche congiunture ad agire allo stesso modo. Colpevolizzare Di Primio o riabilitare Ricci sulla questione acqua a Chieti? A voi la scelta.
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Un bel capodanno tra amici, fuori di casa, tante cosette buone da mangiare e tanta musica e ballo. Un capodanno spensierato nonostante i tanti pensieri sul futuro, su cosa ci riserverà l'incerto domani. Tutti pensieri non belli, indotti dal lavaggio del cervello perpetrato dalle tv sulla crisi che attanaglia oggi il Paese Italia
e che colpirà ogni giorno sempre in modo più deciso. Ma è capodanno, bando ai cattivi pensieri, oggi si festeggia la fine del 2011 e l'inizio del 2012. Musica e ballo fino alle 3 e poi il ritorno a casa, una doccia e via, a nanna per godersi la giornata di festa prima del rientro al lavoro. Ore 3,05, un pensiero comincia a frullare nella testa mentre risalgo sulla mia automobile per riprendere la via di casa. Una doccia? Forse ci sarà poca pressione, uscirà poca acqua dai rubinetti, almeno una sciacquata riuscirò a darmela. Oppure no?




