| Va tutto bene!!!!! |
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| La città che non va | |||
| Scritto da Roberto Di Monte - chietiscalo.it | |||
| Martedì 07 Febbraio 2012 00:10 | |||
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Ma allora perché la gente è "incazzata nera" a causa degli spazzaneve che si sono visti poco o nulla in tante vie della città, del sale che non si sa dove è stato messo, delle strade che sono ricoperte di ghiaccio, dei marciapiedi che sono dei lastroni di ghiaccio da rischiarci l'osso del collo, delle raccomandazioni di non uscire per strada per l'alto rischio di rovinose cadute, del fatto che bisogna togliere le autovetture dalle strade per consentire la rimozione della neve senza avere gli spazi a disposizione dove collocarle, ecc. ecc. Allora va tutto bene? Non va bene un bel niente! Il piano neve del Comune di Chieti è andato bene solo a chiacchiere quando in realtà è stato uno dei più disastrosi della storia della nostra città. Va bene che è stata una nevicata eccezionale, ma ciò non giustifica l'impreparazione di chi avrebbe dovuto tutelare i cittadini. Idea geniale in piena emergenza quella di ricorrere ai militari dell'esercito, peraltro non intervenuti gratuitamente visto che verranno pagati circa 70 euro al giorno a testa oltre che vitto garantito. Tuttavia le operazioni di pulizia effettuate dai militari dell'Esercito sono state utili per rendere pedonali solo alcune vie centrali della parte alta della città e dello Scalo, solo poche vie per far vedere che va tutto bene. Ad esempio, i marciapiedi di viale Benedetto Croce, dalla stazione ferroviaria fino all'incrocio con via Penne sono stati ripuliti, mentre il tratto successivo, quello di Galleria Scalo o anche quello che costeggia il muro della Caserma, sono oggi un lastrone di ghiaccio. Stesso discorso per via Colonnetta, dove i marciapiedi sono praticabili solo se si prova a scivolarci sopra a mo' di pattinaggio sul ghiaccio. E anche via Colonnetta è una via centrale, ma forse un po' meno in vista? Operazione di facciata quella dei militari all'opera che mi fa venire in mente l'attività dei politici del ventennio, quando avanti ai giornalisti e alla folla tutti si rimboccavano le maniche ma una volta spenti i riflettori tutto veniva lasciato alla buona volontà dei cittadini o addirittura rimaneva tutto come prima. Ma intanto, la comunicazione aveva raggiunto l'obiettivo, per chi aveva visto le immagini andava tutto bene. Spero proprio che non si torni a quel tipo di comunicazione ma che si agisca concretamente piuttosto che pensare solo al "far vedere". Siamo in una fase in cui la comunicazione quasi non serve più, andava sfruttata prima nelle fasi precedenti all'emergenza, adesso è inutile fare chiacchiere.. Il Sindaco avrebbe dovuto dialogare in anticipo con il Prefetto e con la Protezione Civile, preparandosi in tempo utile ben prima del precipitare degli eventi. Egli ha il potere di intervenire e può emettere ordinanze che vanno oltre la semplice chiusura delle scuole dal momento che ha attribuzioni anche nei servizi di competenza statale di cui all'art. 54 del TUEL. Il Sindaco è Autorità comunale di Protezione Civile e ben prima del verificarsi delle emergenze deve assumere la direzione ed il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza alla popolazione colpita, provvedendo ad organizzare gli interventi necessari ed a segnalare immediatamente l'evento al Presidente della Provincia ed al Centro Situazioni regionale. Non so se tutto questo sia stato messo in pratica per tempo ma da quanto abbiamo visto in questi giorni, se tutto l'iter è stato seguito correttamente, non ha funzionato affatto. Rimane un quesito che vorrei porre e al quale gradirei una risposta: Quanto costa un piano neve per una città come Chieti e quanto è effettivamente costato il piano neve inesistente messo in atto in città, considerando i mezzi in affitto, la forza lavoro presa al momento e i 50 militari? Vorrei proprio saperlo.
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Il Presidente della Provincia di Chieti dice che il piano neve ha funzionato alla perfezione. Il Sindaco di Chieti al TG3 dice che a Chieti non ci sono problemi. Allora è chiaro che va tutto bene.






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Nico
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