| Lettera aperta al Sindaco Di Primio |
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| La città che non va | |||
| Scritto da Vittorio Ramundi - chietiscalo.it | |||
| Martedì 07 Febbraio 2012 14:34 | |||
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la situazione meteorologica degli ultimi giorni non ha messo in ginocchio solo la nostra città, bensì tutta la Regione ed il Paese intero. Non voglio fare polemica, anche perché in questi giorni ci sono state anche troppe parole spese male, però c'è da considerare la rabbia dei cittadini. Questo si. Oggi non servono polemiche, servono operazioni concrete per fronteggiare questo disagio e poi, passata la criticità vi sarà tutto il tempo per le polemiche. Però le scrivo per dirLe che ad oggi la sua Amministrazione, purtroppo, non può essere sempre mantenuta da Lei e da Mario Colantonio. E questa è una mia opinione personale. Purtroppo con il piano neve di quest'anno molti cittadini non hanno visto giovamento nei servizi di base; anzi tutto il contrario. Certamente la precipitazione è stata ed è ancora eccezionale ma ora c'è un problema. Su Facebook molti cittadini si sono rivoltati contro la sua Amministrazione e contro l'Assessore Ivo D'Agostino per l'inefficienza dell'azione amministrativa messa in campo. Sig. Sindaco la mia non è assolutamente una polemica, bensì una considerazione sui fatti. Lei ha un problema grande: da solo è Sindaco e da solo è anche assessore. Come Sindaco ovviamente deve rispondere di alcune cose però credo che anche gli Assessori della Sua Amministrazione debbano metterci la faccia e non scaricare tutto sulla Sua persona. Da quello che posso vedere pochi assessori ci mettono la faccia. Sindaco, in questi giorni ho letto sui quotidiani anche di un eventuale verifica politica. Mi permetto di dirLe, dall'alto della mia inesperienza, che Lei deve tenere conto solo ai suoi cittadini, anche a chi non l'ha votata. Credo che debba prendere dei provvedimenti seri questa volta senza lasciarsi "influenzare" da chi vuole giocare politicamente. Ricordo ancora molto bene quando l'ho incontrata in campagna elettorale con tutto il gruppo di Chietiscalo.it e ricordo ancora bene quando disse che sarebbe stato un Sindaco autoritario, sopratutto quando si trattava di rappresentare Chieti fuori Regione. Vorrei pregarLa Sig. Sindaco di iniziare ad essere autoritario anche in casa. Con questo disagio i cittadini non accettano più scuse. Credo sia opportuno che riveda alcuni ruoli chiave della Sua amministrazione, perché così rischia ancor di più di rimanere solo e questo un Sindaco non può permetterselo. Ho letto i suoi commenti su Facebook ed i giornali e non ho ascoltato nessun altro esponente politico. A Chieti non c'è solo un Sindaco, ci sono anche Assessori e Dirigenti. Quando si tratta di giocare con cariche politiche sono tutti sui giornali e quando c'è da affrontare criticità di questo tipo questi esponenti dove sono? Le persone comuni e mortali non riescono nemmeno a camminare sopra le lastre di ghiaccio che ci sono sui marciapiedi, io non riesco nemmeno a cacciare la macchina dal garage per capirci. Sindaco, so che queste parole saranno buttate al vento, però Le chiedo, come cittadino, di rivedere chi fa parte del suo entourage e prendere provvedimenti seri in merito. Sbatta i pugni e se fosse il caso mandi tutti a casa.
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Egregio Sig. Sindaco,




