| Ma quanto è difficile farsi capire! |
|
|
|
| La città che non va | |||
| Scritto da Roberto Di Monte - chietiscalo.it | |||
| Venerdì 25 Marzo 2011 02:26 | |||
|
Mi viene difficile pensare che raccogliere impressioni dei cittadini (anche se pochi) per cercare di collaborare fattivamente con l’amministrazione comunale possa voler dire perdere tempo. Ascoltare le istanze dei cittadini non può mai voler dire perdere tempo e un politico non può non saperlo, e Di Paolo farebbe bene ad ascoltare anche chi la pensa in modo diverso dal suo, potrebbe comprendere che esistono cittadini pronti a collaborare per rendere migliore questa città. Ma lungi dall’essere polemico, devo comunque fare alcune considerazioni. Un paio di giorni fa, invitato da alcuni residenti di via Amiterno, ho partecipato ad un incontro dapprima nel pomeriggio con due residenti e poi, in serata, con altri residenti ed alcune persone che anche non abitando nel quartiere transitano spesso per la stessa via. E’ stato un incontro con persone equilibrate e assolutamente non schierate politicamente, nessuno è stato così stolto da essere tanto di parte da bocciare totalmente i lavori di riqualificazione di via Amiterno. In pratica ho incontrato gente che, accettando di buon grado tutti i disagi che i lavori procureranno nei prossimi mesi, è stata in grado di ragionare lucidamente su cosa potesse essere meglio per il quartiere. Sono state criticate numerose scelte ma allo stesso tempo sono state avanzate altrettante proposte, tutte a mio avviso valide e questa è la cosa davvero importante. Tengo a precisare che né io Roberto Di Monte e tantomeno chietiscalo.it hanno bisogno di fare campagna elettorale o farsi pubblicità gratuita, non ne abbiamo affatto bisogno e per questo respingiamo con forza al mittente ogni accusa di critiche strumentali. Chietiscalo.it è un sito al servizio del cittadino e sempre lo sarà, che sia ben chiaro. Marco Di Paolo, con la sua affermazione “Di Monte, che reputo un amico ed una persona intelligente, sa bene che il suo accorato appello a salvare la pista ciclabile di Via Amiterno è strumentale” probabilmente non si rende conto che non ho espresso alcun giudizio negativo sull’operato dell’amministrazione Di Primio ma ho solo riportato fedelmente e senza manipolazioni le impressioni di alcuni cittadini che ho avuto il privilegio di incontrare. Posso garantire che non si tratta di critiche strumentali ma piuttosto di critiche costruttive, tese alla collaborazione con il Comune di Chieti e non alla demolizione politica di Sindaco e Giunta. Via Amiterno necessita di cure, la pista ciclabile così come concepita anni or sono rappresenta un pericolo e non una utilità per la collettività e va smantellata, ma ciò non toglie che possa essere ristudiata per meglio risultare utile per gli utenti. Se criticare costruttivamente vuol dire fare critica strumentale allora vuol dire che non ho capito nulla. Pertanto secondo Marco Di Paolo se parlo di pericolo nel caso di parcheggi a spina di pesce in via Amiterno: strumentale! Se parlo di alberi da tagliare in via Amiterno: strumentale! Se parlo di marciapiedi più stretti in via Amiterno: strumentale! Se parlo di parcheggi profondi 4 metri e la mia vettura è di 5 metri e sporgerebbe sulla carreggiata per 1 metro creando disagi alla circolazione di vetture e autobus (per vedere cosa sarà via Amiterno andate a vedere cosa è oggi in via Ciampoli): strumentale! Se dico che lo spartitraffico in via Amiterno non consentirà alle auto di fare inversione di marcia perché non ci saranno interruzioni: strumentale! Insomma, decidete voi, cari lettori, se tutto ciò che non ho asserito io ma hanno detto cittadini residenti ed interessati alla città è strumentale o meno. I cittadini che ho ascoltato sono ancora convinti che si poteva benissimo fare a meno di parcheggi a spina di pesce e lo dicono col timore che questa soluzione possa diventare una croce per tutto il quartiere. Spazio per parcheggiare l’auto in via Amiterno ce n’è in abbondanza, basterebbe convincere i cittadini a usare gli spazi già esistenti e a percorrere qualche decina di metri a piedi e questo può essere fatto anche aiutandosi con i Vigili Urbani oggi grandi assenti allo Scalo. Inoltre lasciando i parcheggi parallelamente alla carreggiata si poteva fare a meno di ridimensionare i marciapiedi e di tagliare gli alberi. Anzi, eliminando la pista ciclabile attuale, ci si poteva permettere di allargare il marciapiede di destra, direzione Stadio Angelini, disegnando una pista ciclabile proprio sul marciapiede stesso. Insomma, se uno o anche diverse persone la pensano in modo differente non è detto che lo facciano in modo strumentale. Il dialogo è la cosa principale in un mondo civile e moderno e bollare per strumentale ogni tentativo di parlare di qualcosa di utile per la collettività è cosa da Paese del Terzo Mondo. Se è così, poveri noi! In conclusione, se Marco Di Paolo e l’amministrazione cittadina ritengono di continuare sulla strada intrapresa facciano pure, i cittadini attendono comunque ansiosi il termine dei lavori e sperano solo che chi ha manifestato il proprio dissenso abbia sbagliato di grosso, perché ritrovarsi ancora per una quindicina di anni a convivere con soluzioni errate (come quella della vecchia pista ciclabile) dettate dalla cocciutaggine di chi crede che ascoltare gli altri sia strumentale, sarebbe veramente una cosa seccante.
|



Leggo il 





Commenti
Per quanto riguarda il contenuto non c'è nulla da discutere, persino l autore dell articolo, Roberto Di Monte mi pare che abbia chiarito con il consigliere Di Paolo, quindi...vai facendo inutili polemiche senza far sapere a chi legge da chi provengono...
O ti senti tirato in causa per qualche categoria da me citata.
Ciao coraggioso con nome e cognome!
Ma nel merito riesci ad articolare qualcosa o ti limiti all'astratto ?!?!?
Un po di dignità e coraggio, scriva il suo cognome.
Finalmente la nostra amata città ha raggiunto un primato, siamo l'unico capoluogo che anzichè aumentare il numero di spazi utili per i ciclisti distrugge quelli esistenti.
Ma davvero dobbiamo rispondere ad un personaggio (CULTURA ZERO) che sostituisce piste ciclabili per parcheggi a spina di pesce!
E' IL DELIRIO !
RSS feed dei commenti di questo post.