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Pescara sotto Chieti? Mai! Piuttosto che i comuni del teramano chiedano di annettersi a Pescara. Questo l'appello di Roberto Santuccione, presidente di Pescara Capoluogo d'Abruzzo, che ogni tanto esce da facebook per ritagliarsi qualche spazio sui siti internet che lo ospitano.
Anche noi di chietiscalo.it abbiamo pubblicato due articoli del Santuccione, uno di qualche giorno fa dal titolo "Pescara Provincia di Chieti? Benvenuti su scherzi a parte" e il secondo di oggi, dal titolo "Pescara capoluogo d'Abruzzo invita i Comuni della costa teramana a chiedere l'annessione a Pescara". Entrambi rivendicano la centralità di Pescara come realtà più importante d'Abruzzo e manifesta la propria contrarietà a Pescara sotto Chieti in un unico capoluogo. Definisce Chieti e L'Aquila due cittadine su cocuzzoli, inadeguate a ricevere quotidianamente centinaia di migliaia di persone. Se è per questo anche Pescara è inadeguata a ricevere centinaia di migliaia di persone ogni giorno, ma dopotutto dove le trovi centinaia di migliaia di persone che si spostano da una città all'altra quando l'Abruzzo arriva a poco più di 1.340.000 abitanti? E poi Chieti non è su un cocuzzolo, o almeno lo è ma solo in parte. Esiste anche una parte pianeggiante di Chieti con meno traffico di Pescara e più possibilità di parcheggiare l'automobile, quindi più facile e comoda da raggiungere rispetto a Pescara. Forse non è mai venuto a Chieti. Insomma, se nel primo articolo se la prende con chi ha solo pensato di mettere Pescara sotto Chieti, nel secondo invita i comuni del teramano a chiedere l'annessione a Pescara. Annessione, questo termine riporta alla mente le annessioni di qualche decennio fa, quelle che portarono alla seconda guerra mondiale .... Ma so bene che l'affermazione del Santuccione non porterebbe mai a conseguenze così terribili, sembra piuttosto un modo goliardico di fare politica e per quello deve essere preso, nulla più. Bisogna tuttavia stare attenti ad usare le parole perchè sono in tanti quelli che non sono in grado di capire un certo tipo di linguaggio. Sono tanti i cittadini di Chieti che disprezzano Pescara e sono tanti anche quelli di Pescara che disprezzano Chieti, bisognerebbe cercare di gettare acqua sul fuoco invece di accenderne e di pensare che le due città in sinergia e senza stupidi atteggiamenti di chiusura potrebbero fare molto. Non è un peccato mortale per un teatino andare a Pescara così come non è un peccato se un pescarese viene a Chieti. Anzi, colgo l'occasione per invitare i cittadini di Pescara a venire a Chieti, vedrete che questa città non è poi così male. Concludo con una frase del Santuccione: "Pescara provincia di Chieti... E, visto che siamo al "barzellettiere", perché non provincia di Atessa?". Ma ne sottolineo anche un'altra del Santuccione: .... "appello ai Cittadini della costa teramana, affinche' si adoperino per chiedere l'annessione dei loro comuni a Pescara" .... Chiedere di annettersi a Pescara, ebbene si, siamo proprio al "barzellettiere".
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Commenti
Mi sà che dietro problemi di campanile i veri problemi sono le perdite di poltrone che ne deriveranno, ovviamente a scapito dei pescaresi. P.S. andate a firmare per il referendum per le indennità parlamentari!!! !!
Mha, alla fine credo sia tempo perso correre appresso a questi personaggi.
Le do un consiglio, sempre che mi possa permettere. Perchè non pensare a Pescara capitale, suona meglio che Roma capitale, o no?
Santucciò pensi alla salut'!!
Nico
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