Coinvolgente e sincera mi è sembrata la serata organizzata dall’Associazione Amici della Biblioteca “A.C. De Meis”, dal Sistema Bibliotecario Provinciale, dall’Istituto Superiore Secondario “F. Galiani” e dalle associazioni Libridine, Federspev Edizioni Noubs in occasione del primo anniversario della scomparsa dell’indimenticato professor Camillo Gasbarri. Storico, studioso di arte e soprattutto eccelsa figura nel panorama culturale della nostra città. L’aula magna dell’istituto Ferdinando Galiani era quasi al completo, parenti, amici, colleghi, alunni (pochi!) e semplici ammiratori del compianto grande storico e letterato hanno assistito alle testimonianze di affetto e riconoscenza a lui tributate a cominciare dall’ex collega professor Dante Recchia e il suo commovente album fotografico, dall’amico Dottor Luciano Calabrese, dal racconto singhiozzante della Dottoressa Maria Paola Lupo, io ho letto un breve brano tratto dal libro “Ciocche resta” liberamente ispirato al mio grande mentore, infine la chiusura riservata a Mario D’Alessandro con la poesia in vernacolo dedicata proprio a Camillo Gasbarri. Per un giorno il professore è tornato di nuovo tra i banchi della sua amata scuola.