| Un Minuto da detenuto – Intervista con il Presidente della ONLUS Voci di Dentro Francesco Lo Piccolo e con il Comandante di Polizia Penitenziaria Valentino Di Bartolomeo |
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| Video - Interviste | |||
| Scritto da Roberto Di Monte - chietiscalo.it | |||
| Giovedì 25 Novembre 2010 00:35 | |||
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L’Associazione ONLUS Voci di Dentro ha portato in piazza uno spaccato della vita in carcere allestendo una fedele riproduzione di una cella di un penitenziario, di 25 metri quadrati scarsi, dove in pochi giorni alcune migliaia di persone hanno potuto toccare con mano la condizione di vita del detenuto e vivere per un minuto in un inferno dove non si vorrebbe mai vivere. In quello spazio così angusto normalmente convivono da tre a quattro detenuti. Per chi non ha mai avuto la benché minima idea di cosa voglia dire vivere in carcere è stata una esperienza shock, la prima sensazione è stata sicuramente quella del nodo alla gola per provare subito la sgradevole sensazione di mancanza d’aria dovuta alla carenza di spazio ma soprattutto al pensiero della assoluta privazione di ogni libertà. Saltano all’occhio le tre brande non molto comode e il gabinetto multifunzione dove in un solo metro quadrato c’è lavandino, doccia e “cesso a pavimento alla turca” naturalmente a vista e senza porta. C’è l’essenziale, un tavolo, qualche sgabello, un paio di cubi Anche in un solo minuto si percepisce la mancanza di ogni comodità di quelle che siamo abituati ad avere nelle nostre case, la vita nel carcere non è cosa cui un individuo può abituarsi. Una punizione esemplare per chi ha sbagliato è una cosa che ognuno di noi vorrebbe in un mondo giusto, solo che la visione di quella cella rimette in gioco ogni convinzione se si pensa che il principale obiettivo, sancito anche dalla Costituzione, è la punizione finalizzata al recupero dell’individuo. In quell’ambiente il recupero è difficile, la convivenza tra sconosciuti abbrutisce anche l’individuo più tranquillo, accende ed esaspera gli animi fino a renderli insensibili verso il prossimo ed è comprensibile ogni atteggiamento di chiusura verso il mondo esterno per sfociare a volte in episodi di autolesionismo. Punire sì, ma quell’ambiente angusto e spesso sovraffollato appare più una tortura che una punizione finalizzata al recupero dell’individuo. Per questo l’idea di chi ha pensato di fondare la ONLUS Voci di Dentro è sicuramente apprezzabile, il fatto di collaborare con le Istituzioni per cercare di ridare una vita a chi ha sbagliato è cosa encomiabile e di grande umanità. Per capire meglio di cosa si occupi l’Associazione Voci di Dentro e quale è lo scopo dell’iniziativa “Un Minuto da Detenuto”, chietiscalo.it con la collaborazione del giornalista Paolo Di Sabatino ha intervistato il Presidente della ONLUS Voci di Dentro Francesco Lo Piccolo ed il Comandante della Polizia Penitenziaria Valentino Di Bartolomeo. Due interviste che consiglio di ascoltare integralmente.
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Il 25 novembre avrà termine una delle iniziative più toccanti sotto il profilo umano che si sia mai organizzata a Chieti.




