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Video - Strade e traffico
Scritto da Mirko Leandri   
Giovedì 05 Novembre 2009 00:00
Con questo articolo introduciamo nuovi video che evidenziano in modo chiaro e semplice come le nostrane amministrazioni, in linea di massima, siano delle ottime dipanatrici di matasse quando si tratta di realizzare delle mega opere e come, invece, siano quasi completamente incapaci di realizzare un marciapiede. Ma la cosa peggiore è che le mega opere non servono alla collettività (o per lo meno questo è il nostro punto di vista), ma servono ad arricchire la solita casta di costruttori e imprenditori. La cosa che poi ci lascia sgomenti è che spesso queste mega opere, che non servono ai cittadini e che arricchiscono i soliti noti, risultino dei veri e propri disastri, o ambientali, o economici, o semplicemente estetici. Non ci mettiamo qui a ripetere per l’ennesima volta che le “due torri” di fronte la stazione hanno rubato uno spazio per parcheggi e verde pubblico che non si ripresenterà mai più. Era ed è l’emergenza cittadina, la si poteva creare nel luogo dove urge di più, si era liberato, si poteva fare, ma ci hanno piazzato le due torri… costruzioni del tutto inutili che avrebbero potuto costruire ovunque (tra l’altro ancora invendute…). Si era liberato lo spazio di risulta in quella che ci ostiniamo a chiamare zona industriale, dove oggi hanno piazzato Parco Paglia. Era esattamente il punto strategico dove far sorgere uno snodo per la viabilità dell’intera Val Pescara o quanto meno della città di Chieti; dopo decenni che era lì a impedire lo sviluppo della città, una volta liberato, è stato “attappato” col Parco Paglia, di cui i chietini non sentivano e non sentono l’esigenza. Quando ci ricapiterà un lotto così ampio che costeggia la ferrovia e che è a due passi dall’università? Vi sembrerà pazzesco ma questa fortuna si sta (o meglio, si starebbe) già ripresentando con il riutilizzo della zona esattamente adiacente: l’ex cartiera Burgo! Sì, forse possiamo risolvere il terzo problema della città: gli alloggi per gli studenti!, sempre più esosi, di un’università che cresce in una città che si rimpicciolisce!

Sembra incredibile ma questa Giunta è riuscita in ciò che Cucullo neanche aspirava di fare, o perché era chiuso nella sua obsoleta e “ingenua” concezione che Chieti “era” e “doveva rimanere” il Colle, o semplicemente perché non essendo dedito all’urbanistica e ai temi importanti neanche ne capiva il pregio: questa Giunta ha liberato, dopo mezzo secolo, la ex-Calvi alla stazione, ma per darla alla Casta; ha liberato la zona Paglia, ma per darla alla Casta, sta liberando la zona Burgo, ma per darla alla Casta, e presto libererà anche l’ex zuccherificio, ma per darlo alla Casta! Se è vero come è vero che i tre principali problemi di noi chietini siano parcheggi, verde, e casa dello studente, signori, queste 4 aree avevano il dono di prestarsi esattamente a queste 3 esigenze e soprattutto di essere ubicate dove meglio non si poteva! Potevano risolvere i tre problemi tutti in una volta e soprattutto candidare Chieti a “regia” della Val Pescara. Peccato che siano state date in pasto ai pescecani… Con un’urbanistica sensata anziché “interessata” avremmo potuto trasformare Chieti nel motore trainante di mezzo Abruzzo. Basta guardare una pianta della città per renderci conto che sono le 4 aree più importanti di Chieti, che se ben studiate avrebbero potuto trasformare la città-traffico in la città-bella; e saranno sempre i 4 talloni di Achille perché non ci ricapiterà più la loro riconversione d’uso! Almeno che oggi non ci mettiamo a parlare di abbattere le Due Torri, Parco Paglia…

I video mostrano come a Chieti gli ospedali si costruiscono in collina per far sì che sia un ospedale scomodo per i cittadini; come a Chieti si costruisca un mega complesso residenziale (in un anno e mezzo e orrendo da guardare) sventrando l’architettura del paesaggio; per non parlare del centro commerciale più grande del centro Italia costruito nel giro di due anni a due passi dal fiume, un fiume che si prevede passerà proprio dove oggi sorge Megalò nel 2050, 2080 al massimo. E come a Chieti i cittadini “imprechino” in cerca di un banalissimo parcheggio che non trovano e le strade siano perennemente intasate perché alla fine uno la macchina la lascia lì sulla corsia di marcia, e se ne frega!

Per la cronaca, quando il parco acquatico dello zuccherificio si berrà la nostra acqua, quando il fiume scorrerà sotto MediaWorld, quando vedremo ovunque file di auto come il cane che si morde la coda, quando un’ambulanza investirà qualcuno in una sera di pioggia sulla discesa di Colle dell’Ara, quando avremo una rancitelli “mediterranea” a portata di mano e quando l’albergo “Paglia” sarà un ricettacolo di prostituzione (visto che un albergo nella zona industriale, in una città dove grazie a Dio la Mafia della Tratta non ancora attecchisce…), allora, forse, qualcuno si ricorderà di chietiscalo.it e di chi, come me, fa dell’urbanistica il seme della democrazia cittadina.

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