| Via L'Aquila, un quartiere senza via d’uscita |
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| Video - Strade e traffico | |||
| Scritto da Roberto Di Monte - chietiscalo.it | |||
| Mercoledì 17 Marzo 2010 00:01 | |||
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Via L’Aquila, sconosciuta ai più, si trova a Chieti Scalo nella zona tra le strade parallele di viale Abruzzo e via Amiterno. Vi si arriva imboccando via Sulmona e percorrendola per una cinquantina di metri, svoltando poi a destra. E’ una strada strettissima di circa 2,50 metri nel punto più largo, non è di proprietà comunale ma è in gran parte di un costruttore che non volle cedere i diritti di quel suolo, mentre la restante parte è di un residente che, anche lui, non ha voluto disfarsi di quella proprietà (per conservare una cubatura che ha poi sfruttato per l’inopportuno ampliamento di una delle palazzine). Attraverso via L’Aquila si accede ad un quartiere densamente popolato dove risiedono circa 300 famiglie per un totale di oltre un migliaio di abitanti. Queste persone vivono da tempo un profondo disagio che, nonostante più volte segnalato con lettere ed esposti, non è mai stato affrontato. Come detto, via L’Aquila è una strada molto stretta, troppo considerando che viene impegnata ogni giorno da un paio di centinaia di autovetture. Troppo stretta e per troppe auto, dato anche che viene utilizzata a doppio senso per forza di cose. Non a caso il titolo di questo articolo è “Un quartiere senza via d’uscita”.
Il quartiere nasce una trentina di anni fa ed era in programma dell’amministrazione comunale di allora, di creare un quartiere che venisse dotato, come è naturale che sia, di un’accurata opera di urbanizzazione, strade comprese. Poi invece, come non è normale che accada, complice un piano regolatore inesistente, là dove era prevista la strada sono nati dei palazzi. Questo ha compromesso la naturale evoluzione del quartiere, che in breve tempo ha visto aumentare case e popolazione, senza avere adeguata rete stradale che potesse smaltire il crescente traffico. Uno dei costruttori impegnati nella realizzazione del nuovo agglomerato si è tenuto ben lontano dal cedere la proprietà della strada diventata poi via L’Aquila, cedendo però un diritto di passaggio per tutti i residenti. Essendosi reso conto che il quartiere non aveva via d’uscita, lo stesso costruttore negli anni 80 cedette con atto notarile ai residenti della palazzina n.civico 44, diritto di passaggio nel cortile di una delle palazzine appena edificate, e questo ha consentito
I problemi sono diversi. La strada è privata e pertanto non viene fatta manutenzione (è piena di buche) e manca un servizio di pulizia (o se c’è di certo non si vede); gli abitanti dell’ultima palazzina di via L’Aquila per uscire dal quartiere, non avendo alcun particolare diritto di passaggio percorrono tutta la strada al contrario trovando grosse difficoltà nelle ore di maggior traffico; mancano gli standard di sicurezza necessari per il pronto intervento di ambulanza e mezzi dei Vigili del Fuoco e già questo dovrebbe spingere l’amministrazione comunale a prendere provvedimenti.
Via L’Aquila è una strada senza uscita, parte da via Sulmona e finisce davanti all’ultima palazzina. Se non si fermasse là e potesse procedere oltre ed avrebbe comodo sbocco su via Amiterno.Tra la fine della strada e via Amiterno vi è una collinetta con alcuni alberi, alta non più di cinque o sei metri, larga una trentina di metri e sembra che sia in parte di proprietà comunale. In fondo anche se non fosse di proprietà comunale si potrebbe comunque espropriare ed utilizzare allo scopo, visto che la situazione di via L’Aquila si fa ogni giorno più esasperante. Perché non studiare la possibilità di creare una via di sfogo proprio attraverso la collinetta, ripristinando così tutti gli standard di sicurezza? Basterebbe rimuovere parte della collinetta oppure allungare un po’ il percorso e passarci intorno, non sembra cosa troppo difficile da fare.
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fino a qualche tempo fa per una parte dei residenti, un transito più comodo per accedere su via Sulmona anziché far passare le auto dalla scomoda via d’entrata. Il viavai delle auto infastidì il litigioso proprietario del cortile (che forse non ha mai digerito la costituzione del diritto di passaggio) a tal punto che questi fece installare un cancello scorrevole che limitasse il traffico. Impose ai residenti l’apertura del cancello con la chiave, consentendo a loro e solo a loro di passare, minacciando denunce se fossero passate persone diverse come parenti, amici o anche corrieri e quanti dovessero raggiungere le palazzine per qualche motivo. La strada è stretta, la via d’uscita è chiusa, i disagi sono tanti anche per il povero portalettere che è costretto ad un giro incredibilmente lungo. Inoltre questa situazione ha anche un aspetto non trascurabile, quello della sicurezza, in particolare della possibilità d’accesso ai mezzi di soccorso. Imboccare via L’Aquila è scomodo già per un’autovettura, diventa impresa ardua per un furgoncino, impossibile per un camion anche di piccole dimensioni. Questo ha fatto si che in passato ci siano state grosse difficoltà per far passare l’ambulanza e l’impossibilità per i Vigili del Fuoco di intervenire celermente per spegnere incendi. Questo in particolare si è 








