Questo sito è dedicato a Piero...
 
Home
30 | 07 | 2010
Menu Principale

logo video

Amianto nella ex-Burgo
Ultimi commenti
Mozart esagerato
ma non troppo, andante con moto!
a me la festa è piaciuta anche se non...
29/07/10 18:13 More...
By nonnoenio

Il futuro della libertà ed...
Il nuovo in politica
Meno male che è arrivato un uomo nuovo...
29/07/10 00:59 More...
By cugini

Pioggia straordinariamente...
LO SAPEVO
...lo sapevo che avrei fatto bene a non...
26/07/10 11:28 More...
By maurizio

Lo Scalo Sud..terra di nessuno
Grazie
Ottimo articolo, ricco di informazioni....
23/07/10 17:50 More...
By Tom P.

Vignette... flash!
Vignette senza… disegni!!(aforismi & varia disumanità)
Originali fedeltà: Siamo una coppia fissa monogama, come le oche!!!
Se non studi i libri, il libro della vita te lo scrivono gli altri.
Starnuti a non finire... Eccì-tanti
Musica presa a pugni... Juke bozze!
In panne... Punto: la sveglia! Ma non si sveglia, punto.
Menzogne: codici a balle
KO Lercia (trappola) (sento ) il tonfo (mi ritrovo) il ponfo (faccio) il ronfo
Primavera. Un fagiolo è in terra....e germoglia. Si, cade proprio a… fagiolo!
Dal giornale. Topi d’appartamento. Indagine porta asporta!
Indovinello. Un cappello stretto [panama]
Implorazione del naufrago: “…che Dio me la mandi... BONACCIA!”
… Non solo al matematico girano le sferette quando non trova le tangenti!
In alto: IN, SU IN, SU IN, OH! OP!
L’anatema è… come l’allergia. Fa venire la bolla ...papale.
Vignette senza... disegni!

Cronaca

Soccorso in extremis per un avvocato forsennato.

Era talmente preso dallo sputare sentenze che rischiava di morire annegato nella saliva.

Assillo

Banner vari e affiliazioni
Per la tua pubblicità qui, contattaci: Spazio pubblicitario
vai su radio chietiscalo.it
(Se non riesci ad ascoltare clicca Qui)
Il Centrosinistra riconferma Ricci

Scritto da Giustino Zulli, 16-02-2010 07:13

Per dirla con William Shakespeare, "Tutto è bene quel che finisce bene". Dopo settimane di discussioni anche aspre  durante le quali non sono mancate osservazioni criticamente costruttive da parte degli esponenti dell'Italia dei Valori, tra l'altro doverosamente accolte perché vere, lunedì 15 febbraio, in una gremitissima sala del Consiglio Provinciale di Chieti, i partiti che costituiranno l'ossatura fondamentale dell'alleanza delle forze riformatrici progressiste, hanno ufficialmente presentato la candidatura a Sindaco del capoluogo dell'uscente Francesco Ricci.

A mio giudizio, è stata una partecipazione responsabile, appassionata, consapevole delle difficoltà ma convintissima del fatto che la coalizione "Orogel" (la definisco così perché è un autentico minestrone che si avvarrà del contributo di chi, come Andrea Buracchio, nominato democraticamente coordinatore cittadino dell'UdC, da tempo stava in surgelazione dopo aver causato alla città tanti disastri per i quali ha conosciuto anche l'onta delle patrie galere) che si è costituita a destra e che arrogantemente e con una certa pericolosa aggressività pensa già di avere in tasca le chiavi del Palazzo di Città, può essere battuta se, naturalmente, prevarrà la ragione e anche una buona comunicazione -che sino ad oggi è mancata -dei positivi risultati raggiunti nel corso del primo quinquennio di governo da parte di tutti gli esponenti dei partiti che hanno condivi so le responsabilità dell'amministrazione. Mi permetto ancora una volta di suggerire al Sindaco e a tutti gli Assessori, di descrivere ciò che hanno trovato al momento del loro insediamento e ciò che hanno fatto, i disastri ereditati da 11 anni di gestione Cucullo, di cui Di Primio è stato autorevole collaboratore, e gli investimenti fatti per ridare alla città il decoro perso e la centralità che merita.

Aperta dal senatore Giovanni Legnini, che ha tra l'altro voluto togliersi giustamente qualche sassolino dalle scarpe raccontando, ad esempio, l'asfissiante richiesta di Bruno Di Paolo(già consigliere regionale Dc non ricandidato e che ora si è accasato con il peggio della realtà politica cittadina che aveva riferito alla stampa locale di essere stato oggetto di "lunghi corteggiamenti" ai quali ha stoicamente resistito!)di essere candidato Sindaco con l'appoggio dei partiti del centrosinistra, l'assemblea ha ascoltato i brevi ma efficaci interventi dell'Assessore all'Urbanistica Valter De Cesare (Sinistra Ecologica e Libertà), Silvio Paolucci, Segretario regionale del Pd, Riccardo Di Gregorio, Segretario provinciale di RC e quello, particolarmente atteso, del senatore Alfonso Mascitelli, coordinatore regionale dell'IdV che ha spiegato i motivi per i quali il suo partito, mai mettendo in discussione l'onestà personale e le capacità di buon amministratore di Francesco Ricci, in ciò ricevendo una standing ovation che ha commosso il Sindaco, aveva avanzato alcune riserve sulla sua ricandidatura, parlando di due elementi, "partecipazione e trasparenza" che sono stati onestamente riconosciuti anche da Ricci quali punti deboli della sua prima esperienza che si è impegnato a colmare nel prossimo mandato.

Poiché negli ultimi cinque anni non ho fatto altro che pungolare Sindaco e Giunta proprio sugli aspetti richiamati con forza dal senatore Mascitelli, non posso che essere pienamente soddisfatto di avere avuto ragione anche da parte del Sindaco che ha fatto l'autocritica, sia pure con un certo ritardo.

Resto convinto del fatto che, se il Sindaco avesse rispettato il concetto della partecipazione uscendo dal Palazzo, vivendo di più la città, convocando con una certa periodicità l'assemblea cittadina di tutti coloro che si sono candidati con le liste che lo hanno appoggiato nel corso della campagna elettorale del 2005, mettendoci, come ama ripetere, "la faccia ed anche i soldi", avrebbe costituito una vera task-force che gli avrebbe potuto dare una mano disinteressata nei momenti di maggiori tensioni, che pur ci sono stati, tra gli alleati. Così come resto convinto che il concetto del "bilancio partecipato" doveva essere praticato e non solo predicato.

Comunque, ora le autocritiche ci sono state, gli impegni sono stati presi e ci sono tutti gli elementi per una campagna elettorale da fare sulle realizzazioni del quinquennio passato e sulle iniziative da prendere per il futuro. La destra "Orogel" di Chieti può e dev'essere sconfitta perchè ripropone tutto il peggio delle vecchie classi dirigenti che hanno portato la nostra città al dissesto economico, alla ribalta nazionale per gli arresti dell'ex Sindaco Andrea Buracchio, affettuosamente chiamato "Rubacchio" dai suoi concittadini, agli esempi del più volgare trasformismo di coloro che, come Liberato Aceto, passano da destra al centrosinistra ottenendo un sicuro posto nel listino per potere essere eletto consigliere regionale e poi tornano tranquillamente a destra, senza vergogna, perché affamati di potere e di sottogoverno per soddisfare le loro ingorde clientele come il già citato Bruno Di Paolo che prima dichiara di  non essere interessato alle poltrone ma solo all'inesistente programma ancora in via di definizione e poi dichiara che saranno i voti che prenderà a determinare quale posto gli spetterà in caso - a mio avviso improbabile e malaugurato - di vittoria delle destre.

Gli elementi per battere questa destra ci sono tutti. Anche gli aspetti di quella "questione morale" che sta travolgendo molti dei loro principali esponenti ai vari livelli, come sta venendo fuori dalle vergognose intercettazioni del post terremoto aquilano. Il popolo del centrosinistra, sconvolto dalle vicende che hanno portato alla decapitazione della Giunta regionale il 14 luglio 2008 e dalle vicende che hanno coinvolto i Sindaci di Montesilvano Cantagallo e di Pescara D'Alfonso, alle elezioni successive non si è recato alle urne, profondamente schifato e a ragione.

Ora deve ritrovare l'orgoglio dell'appartenenza per sconfiggere una destra che non dà i soldi necessari per far funzionare il nostro prestigioso Teatro Marrucino, vuole declassare l'aeroporto d'Abruzzo, nulla ha fatto per tutelare i poveri malati e dipendenti delle cliniche private appartenenti alla famiglia Angelini, ha assistito inerte al processo di deindustrializzazione della zona teatina della Valpescara, nulla ha fatto, a livello regionale e provinciale, per tutelare i lavoratori della Burgo.

Oggi è giunto il momento di un nuovo protagonismo, non del ripiegamento, perché la posta in gioco è molto elevata. Se si riconsegnerà la nostra città alle destre, torneremo indietro di 20 anni e coloro che l'hanno umiliata e distrutta si fregheranno le mani come coloro che ridevano la notte del terremoto che ha distrutto L'Aquila, pensando solo ai soldi che avrebbero potuto fare con la ricostruzione.









Commenti utenti Cita nel tuo sito Preferiti Stampa Invia ad un amico Leggi tutto...
PDF
 
Cerca nel web
Radio ChietiScalo.it
Oggi su Radio ChietiScalo.it

10:00 - La pillola del BuonGiorno!!

11:00 - La seconda Pillola di RadioChietiScalo.it

15:00 - Radio Racconta incontra Mario Bonanno, autore di Samarcanda

17:00 - Il Sindaco Di Primio illustra il piano di governo

Rubriche
Per la tua pubblicità qui, contattaci: Spazio pubblicitario
Donazioni
Per mantenere il sito puoi sostenerci con donazioni libere
Altro
Avvertenze
Login



Il nostro blog

Come eravamo
Relax
RADIO ITALIAN GRAFFIATI

Rivivi le emozioni dei favolosi anni 60 e 70.
Italian Graffiati Web Radio
GolSerieA
banner cinque per mille

banner cinque per mille
Solidarietà
No violenza sulle donne

Sì voglio parcheggiare qui di nuovo

banner pedofilia

Non guidare ubriaco!

banner Blindsight Project contro le feci dei cani in terra verticale