| Caro Sindaco, che fine ha fatto la tolleranza zero? |
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| Campagna contro il fumo - Articoli sul fumo | |||
| Scritto da Mara Miccoli - chietiscalo.it | |||
| Venerdì 27 Marzo 2009 10:09 | |||
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Un po' di tempo fa Chietiscalo.it ha espresso il suo disappunto in merito al "problema fumo" nel Comune di Chieti. Abbiamo scritto a Lei, Sindaco, e poi anche ai giornali locali. Lei ci ha risposto attraverso il quotidiano "Il Centro" e ci ha promesso "tolleranza zero" sul fumo. Nel frattempo abbiamo avviato la nostra campagna contro il fumo, e ci sono arrivate numerose segnalazioni, soprattutto dagli uffici pubblici della città. Abbiamo continuato a scrivere sull'argomento, ma ad un certo punto non ci hanno più pubblicato: evidentemente il problema non interessava più.... Ma non ci arrendiamo, e continuiamo a sostenere che il "problema fumo", pur nonostante i mille altri problemi, forse più rilevanti, che attanagliano la città, sia comunque un problema serio che va affrontato con determinazione. Ci rivolgiamo pertanto di nuovo a Lei, primo cittadino, per continuare a chiederLe collaborazione in questa lotta per la giustizia, per l'applicazione di una legge dello stato che viene troppo spesso disattesa ed ignorata. Negli uffici comunali, infatti, purtroppo la sua voce evidentemente non si è fatta molto sentire, perchè a tutt'oggi in molti di quegli uffici si continua a fumare. Le segnalazioni continuano ad arrivare, anche se mi preme sottolineare che un qualche cenno positivo, seppur minimo, c'è stato. Nei consigli comunali la situazione è "leggermente" migliorata, se non altro i fumatori cercano di trovare luoghi più "lontani" da occhi indiscreti, quantomeno durante le sedute consiliari. Ciò invece non accade in altre occasioni, e qualsiasi persona si appresti ad accedere nelle stanze comunali, vista la consuetudine consolidata di "tolleranza", non si fa scrupolo di entrare "liberamente" con la sigaretta accesa, certa di non incorrere non solo in nessuna sanzione, ma neanche in qualche protesta di chicchessia. La mancanza di controlli, la mancanza di una voce autorevole che faccia rispettare la legge provoca negli indisciplinati la certezza di impunità, e quindi la reiterazione della trasgressione. La "tolleranza zero", da lei promessa a suo tempo attraverso la stampa, non ha avuto quindi nessun seguito effettivo. Le grosse sedie imbottite della sala consiliare sono talmente impregnate di fumo che emanano cattivo odore costantemente, anche quando nessuno sta fumando in quella sala. Il libero accesso alla stampa o ad altri utenti viene così compromesso e subordinato alla "tolleranza" verso quella insopportabile puzza. Da cittadini liberi vorremmo avere la libertà di respirare aria salubre, anche e soprattutto in luoghi simbolo della città quali quelli comunali. Signor Sindaco, vogliamo adoperarci per ottenere finalmente questo obiettivo? Vogliamo finalmente far sì che la "tolleranza zero sul fumo" sia finalmente applicata?
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