Ma non dovrebbe essere così, no? Una legge è una legge e un diritto è un diritto, così come il dovere di rispettare il divieto di fumo è per tutti, potenti o no! Allora, cari “potenti” di turno, cari fumatori indisciplinati, e anche cari non fumatori silenziosi ed invisibili, costretti a subire, armiamoci di carta e penna, di telefono e denunciamo! Non siamo noi in torto, noi che segnaliamo la disgressione, ma loro che fumano dove non dovrebbero!

I poteri cambiano, le persone anche, ma i diritti restano!
E spieghiamo loro che il fumo dà fastidio oltre che far male, che fumare vicino alla porta o alla finestra non serve a niente, perchè tanto l’ambiente si inquina lo stesso, e fumare nel proprio ufficio non è un diritto, ma è un dovere non farlo!!!
Spieghiamo a chi sta in un ufficio pubblico che non si deve fumare neanche in orari di chiusura agli utenti; spieghiamo agli operatori sanitari che negli ospedali non si fuma, da nessuna parte! Spieghiamo ai titolari di uffici privati che il proprio ufficio non è come la propria casa, e non si può fare ciò che si vuole sia per rispetto ai colleghi, sia per rispetto a coloro che vi accedono per altri motivi!
Spieghiamo al preside che fuma nel suo ufficio che nelle scuole non si fuma, spieghiamo alla bidella dell’asilo che fumare davanti alla porta aperta fa entrare tutto il fumo nelle aree riservate ai bambini, spieghiamo che non si fuma nei bagni delle scuole, negli androni dei condomini, insomma, in tutti i posti dove chi non fuma deve avere il proprio diritto di respirare!