Chi fuma non la sente più la puzza, e non si rende conto che un ambiente nel quale si fuma puzza. La puzza rimane nei mobili, sulle pareti, ovunque. E’ chiamato “fumo di terza mano” ed è stato comprovato da un recente studio scientifico essere cancerogeno come se non più di quello attivo e passivo.
Ma non importa…

 

In quanti uffici si continua a fumare nonostante il divieto? Vogliamo contarli? …Sono sempre troppi….

Il mercato del tabacco è troppo potente per essere sopraffatto da una “semplice” legge, e i fumatori, che secondo le statistiche sono in minoranza, chissà perchè non vengono mai multati davvero, non vengono “istruiti” sulle buone maniere, e soprattutto non conoscono (o fanno finta di non conoscere) la legge che dovrebbero rispettare! E allora? Allora continuano a fumare dove capita, avendo soltanto l’accortezza, qualche rara volta, di nascondere la sigaretta dietro la schiena se “beccati” in flagranza (come se nascondendo la sigaretta il fumo non si sentisse!!!). Sono davvero in minoranza? Io li trovo dappertutto!!! Ma io sono la rompip… del fumo (il nomignolo affibbiatomi), quindi è logico che “attiro”, anche inconsciamente!!!

Troppo “stupida” la lotta contro il fumo. Troppo “inutile” per essere perseguita dalla maggior parte delle persone. Qualche raro caso di ligio rispetto e una marea di trasgressioni ovunque.  Che fare? Seguire la massa e rinunciare alla lotta? O chiamare le forze dell’ordine ogni volta che si sente odore di fumo dove non si dovrebbe? E se sono proprio loro a trasgredire la legge o a fare finta di niente? Se sono gli stessi controllori a fumare? Chiamo il Vigile? Accidenti, il vigile sta fumando. Chiamo il responsabile dell’ufficio? (obbligatoria l’indicazione del responsabile sui cartelli esposti per legge) Accidenti, lui è il primo a trasgredire!
E allora che faccio? Imparo a fumare anch’io così non mi dà più fastidio? No, non lo sopporterei…
La legge c’è, ma viene rispettata?

Un’altra legge sul fumo sarà presto in discussione al Senato. Sarà vietato fumare nei cortili delle scuole e degli ospedali, e forse anche al volante. Non c’è cosa più odiosa che vedere un genitore portare i propri figli a scuola in macchina con la sigaretta accesa. Libero arbitrio? No, libero egoismo e incoscienza!
Nelle scuole c’è già il divieto di fumare. Peccato che anche qui troppo spesso si fa finta di niente, per esempio quando è lo stesso preside a fumare (magari solo nella sua stanza, pensando così di non “trasgredire”), oppure quando gli studenti si rifugiano in bagno per la sigaretta della ricreazione.

Il vasocenere

 

Facciamo finta di niente? Continuiamo a far finta di niente?
O cominciamo a mettere un po’ di coscienza, sia civica che morale, su questo “problema”?
Di generazione in generazione siamo stati sempre contro le leggi e le regole, e le trasgressioni di ogni genere hanno sempre guidato specialmente gli adolescenti. In questo caso a trasgredire sono troppo spesso in maggioranza gli adulti, offrendo di certo un pessimo esempio per le nuove generazioni.
Insegnamo che le leggi non contano se sono “meno importanti” e che si può trasgredirle restando impuniti. Abbiamo faticato anni per avere una legge sul fumo che vieti questa insana abitudine, ma in molti casi stiamo ancora aspettando che venga rispettata!