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Il divieto di fumo non viene rispettato... quasi mai! PDF Stampa E-mail
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Campagna contro il fumo - Articoli sul fumo
Scritto da Mara Miccoli - chietiscalo.it   
Giovedì 28 Ottobre 2010 18:57

Un servizio al telegiornale odierno ha parlato delle trasgressioni alla legge sul divieto di fumo, che si concentrano specialmente nei luoghi di lavoro. Come luogo di lavoro, però, è stato indicato anche l’ospedale, e ci si chiede come mai, anche in un luogo preposto alla tutela della salute per eccellenza come quello, possano accadere episodi simili. Da qualche tempo, personalmente, avevo notato una recrudescenza di queste trasgressioni, riscontrate anche guardando la tv, soprattutto nei servizi giornalistici e nelle interviste che spesso vengono realizzate, a volte anche con telecamere nascoste, in luoghi nei quali vige il divieto. Nella maggior parte dei casi la sigaretta, fumata anche durante l’intervista, è spesso presente.

In uno di questi servizi si riprendeva proprio l’interno di un ospedale, e si vedeva in lontananza una saletta con delle persone, una delle quali, anche con il viso chiaramente oscurato per la privacy, appariva chiaramente intenta ad accendersi una sigaretta.


La legge sul divieto di fumare nei locali pubblici o privati aperti al pubblico è stata una grande conquista, ma viene puntualmente disattesa. E chi protesta non solo è etichettato come “rompiscatole”, ma in alcuni casi estremi addirittura allontanato (vedi recente episodio di licenziamento).

Ricorrere all’autorità giudiziaria per ogni trasgressione è davvero impensabile, e manca il senso di rispetto dell’altro fondamentale per il vivere civile.

I fumatori pensano di avere “il diritto” di fumare, ma non il “dovere” di rispettare la legge.

Frequenti anche le situazioni “border line”, nelle quali i fumatori fumano vicino alle finestre aperte, pensando così di non dare fastidio. Rimedi a volte peggiori del male, perchè le correnti d’aria generate dagli sbalzi termici favoriscono ancor di più il concentrarsi del fumo all’interno degli ambienti. Ma chi fuma non se ne accorge... non sente certo la “puzza” della propria sigaretta, o di sè stesso dopo aver fumato.

Episodi di tale genere ce ne sono quotidianamente ed in ogni dove. Negli uffici, nelle scuole, negli ospedali, praticamente ovunque. E se qualche non fumatore tenta di fare la “voce grossa” viene deriso, denigrato o, male che vada, ignorato.

Cosa si deve fare perchè questa legge venga rispettata???


Invito ad ascoltare la discussione sul fumo in consiglio comunale a Chieti

 

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