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Consiglio Comunale del 22 dicembre 2008 e lettera aperta al Sindaco PDF Stampa E-mail
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Campagna contro il fumo - Articoli sul fumo
Scritto da Mara Miccoli - chietiscalo.it   
Martedì 23 Dicembre 2008 19:24

Risulta impossibile ormai per me assistere ai consigli comunali. Sono diventata famosa come “la rompiscatole del fumo”, ma tutti continuano a fumare liberamente e la mia salute non mi permette di continuare questo compito che mi ero prefissata.
Ci ho provato e riprovato, ma la sofferenza per la costante puzza di fumo mi impedisce di seguire gli avvenimenti cittadini.
Ormai ho imparato la “tecnica” e a volte mi sorprendo a capire, ad esempio, un attimo prima che la seduta cada per mancanza di numero legale, o quando si spinge ad accelerare i tempi per l'approssimarsi della pausa pranzo.

Ho imparato che l'educazione non appartiene al Comune di Chieti, e la noncuranza con la quale viene svolto il consiglio ne è la prova evidente. Soliti cellulari che squillano, soliti fumatori indisciplinati, solito chiasso e solita sala pressocchè vuota per gran parte del tempo.
Nonostante gli sforzi di alcuni, la maggior parte segue l'onda, e si adegua alla situazione. Chi veramente ha voglia di fare qualcosa di concreto viene sottaciuto dal resto dei partecipanti, quando non addirittura denigrato. Ho visto consiglieri che sono arrivati quasi alle mani, consiglieri che imprecavano contro altri, e cittadini-spettatori costretti soltanto a tacere. Le regole, quando sono a favore del più forte, sono ferree; quando invece servono per il rispetto reciproco, come il divieto di fumare, allora vengono semplicemente “dimenticate”.
I punti all'ordine del giorno erano tanti e importanti, e naturalmente, come tutte le volte, dopo lunga discussione si è rimandata la seduta, lasciando in sospeso alcuni punti importanti.
Ho avuto modo però, chiedendo un “favore”, di leggere gli ordini del giorno presentati in seduta, ed ho potuto notare che i consiglieri che veramente hanno voglia di lavorare lo fanno con dedizione e con molta professionalità. Mi riferisco in particolare ad un ordine del giorno relativo all'acqua, del consigliere Bucci, veramente ben strutturato. Peccato che era il penultimo punto in discussione in questa seduta, e chissà se arriverà mai ad essere discusso. Altro punto importante quello sulle barriere architettoniche, quello sulla riforma degli enti d'ambito, quello sul teatro. Alcuni sono stati discussi, alcuni rinviati, alcuni cancellati.
Sarebbe opportuno che i cittadini si occupassero di più degli affari cittadini, ma anche che i nostri amministratori ci diano i mezzi per farlo. La trasparenza è troppo spesso solo una opinione, e nei fatti i tempi “tecnici” per l'accesso alle delibere è davvero sproporzionato di fronte alla loro importanza. Manca una adeguata informazione e comunicazione, anche se molti sforzi si stanno facendo in tal senso, ma non sono ancora abbastanza. Certo, i mezzi non ci sono, la crisi è anche nelle casse comunali, ma qualcosa si deve pur poter fare, no? Per esempio si potrebbero finalmente fare le multe per le trasgressioni al divieto di fumare, e le casse comunali ne trarrebbero sicuramente un gran vantaggio.
Mi sono permessa, su tale argomento, di scrivere una lettera aperta al Sindaco, perchè la speranza di ricevere una risposta è sempre nel mio cuore di cittadina, nonostante ciò che ho visto e che vedo nel nostro Comune.

Sindaco, questa è per lei...



Lettera aperta al Sindaco e ai fumatori del Comune di Chieti



E' purtroppo un dato di fatto che nei locali del Comune di Chieti il divieto di fumare non viene rispettato.

Durante i Consigli Comunali è consuetudine consolidata fumare nei corridoi adiacenti alla sala consiliare e nell'antibagno, quando non addirittura nella sala stessa.

Nonostante le ripetute segnalazioni nessun provvedimento è stato adottato affinchè vengano finalmente effettuati gli adeguati controlli ed eseguite le dovute sanzioni ai trasgressori. La tolleranza supera la legge, ed ovunque chi fuma pensa di avere il diritto di farlo, nonostante i cartelli, obbligatori, siano in bella mostra sui muri.

Alcuni fumano vicino alle finestre aperte, pensando che il fumo così vada all'esterno e non dia fastidio. In realtà così facendo aumentano la diffusione del fumo stesso, attirato dallo sbalzo termico che si genera tra interno ed esterno.

L'abitudine è così radicata che nessuno ci fa più caso, e chi ne soffre è costretto a subire in silenzio, rendendosi conto che contro la diseducazione diffusa è difficile trovare rimedio.

Ma la legge c'è, e “andrebbe” rispettata.

Se solo il Sindaco desse mandato di fare i controlli e le multe, sicuramente le casse comunali si riempirebbero ben presto, e non con le tanto odiate tasse!

Alcuni consiglieri comunali e molti dipendenti hanno questo odiato “vizio” e non si rendono neanche conto del fastidio che danno a chi è costretto a subire il loro fumo passivo.

E' accertato che il fumo passivo è causa di tumori e di altre malattie, ma questo a quanto pare non basta per insegnare a chi fuma il rispetto per il suo prossimo. Ognuno è libero di scegliere per la propria vita, ma non per quella degli altri.

Protestare equivale a “rompere le scatole”, senza peraltro ottenere nessuna soddisfazione né da chi dovrebbe far rispettare la legge, né da chi la trasgredisce.

Niente di più facile che sentirsi rispondere:“non ci avevo fatto caso”, oppure “già, è vero, ora la spengo” (mentre continua a fumare), per non parlare di chi invece arriva anche al “chi se ne importa” oppure tace e se ne infischia.

In tal modo risulta impossibile accedere ai locali del Comune senza tornare a casa con gli abiti che puzzano di fumo, per non parlare ovviamente dei polmoni intossicati...

Il sindaco è pertanto invitato a farsi carico di questo problema che, seppur non sentito da tutti, ha la sua valenza di monito per una legalità che sia di esempio per tutta la cittadinanza.

Il rispetto delle leggi dovrebbe essere infatti alla base di ogni nostra rappresentanza politica, e la tolleranza non giustifica questa inadempienza.

Distinti saluti

Una cittadina non fumatrice

 

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