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LEGGE 12.3.99, N.68 norme per il diritto al lavoro dei disabili PDF Stampa E-mail
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Lavoro
Scritto da Luciano Pellegrini   
Giovedì 04 Agosto 2011 23:42

luciano-pellegrini-1DAI E RIDAI alla fine c'è stata una sensibilizzazione per l'argomento: offerte di lavoro per didsabili.

Solo Il TG1 del delle ore 13,30 di giovedì 28 luglio, ha comunicato la notizia sulla città di Chieti riguardo l'argomento disabili.

Né le TV pubbliche e né quelle private hanno ritenuto di trasmettere la notizia.

I giornali a tiratura regionale hanno pubblicato in ritardo piccoli inserti.

Però hanno provveduto i blog a dare interesse a questa notizia.

Su internet oggi c'è la difficoltà della scelta.

Ampio risalto ed addirittura una interrogazione da parte di Amalia Schirru, deputata Pd.

Ma quello che fa ancora vergogna è lo scaricabarile.

Seguiamo Il processo.


ARTICOLO 2

(Obbligo di riserva)

2-I datori di lavoro privati che, alla data di entrata in vigore della legge n.68 del 1999,occupano da 15 a 35 dipendenti, ai sensi dell'articolo 3, comma 1, lettera c), della medesima legge, e che effettuano una nuova assunzione, aggiuntiva rispetto al numero dei dipendenti in servizio, sono tenuti ad assumere un lavoratore disabile entro i dodici mesi successivi a partire dalla data in cui si effettua la predetta assunzione.


ARTICOLO 5

(Compensazioni territoriali)

1. I datori di lavoro privati presentano la domanda diretta ad ottenere l'autorizzazione alla compensazione territoriale, per unità produttive situate nella stessa regione, al competente servizio provinciale.


ARTICOLO 7

(Avviamento)

6. In caso di impossibilità di avviare i lavoratori con la qualifica richiesta in base al contratto collettivo applicabile, il servizio convoca immediatamente il datore di lavoro privato ai fini della individuazione di possibili soluzioni alternative di avviamento,valutando la disponibilità di lavoratori disabili con qualifiche simili rispetto a quella richiesta. In caso di esito negativo, il datore di lavoro medesimo stipula con il servizio un'apposita convenzione di inserimento lavorativo, con le modalità previste dagli articoli 11 e 12 della legge n.68 del 1999 che preveda lo svolgimento di tirocinio con finalità formative per i soggetti a tal fine individuati.


Questi articoli sono una sintesi della legge.


Torniamo ai fatti.

La a Provincia di Chieti si è dotata di un servizio, il SILUS, con tanto di dirigenti, impiegati, scrivanie, stipendi...

Il Servizio Silus, Servizio Inserimento Lavorativo Utenza Svantaggiata, operativo all’interno di ogni CPI della Provincia di Chieti, ha come obiettivo prioritario l’inserimento lavorativo dell’utenza svantaggiata.

Esso opera per rimuovere gli ostacoli che impediscono l’inserimento nel mondo del lavoro di persone che presentano difficoltà fisiche, psichiche e sociali.

Il Silus si pone pertanto come luogo di interazione, collaborazione, relazione attiva e scambio con le risorse e i servizi che operano nel territorio e il tessuto economico.

All’interno del Silus, trovi un assistente sociale, un'orientatone, uno psicologo ed un esperto di cooperazione sociale e terzo settore.

Ebbene,la legge esiste anche se si può correggere e renderla più vantaggiosa per gli invalidi.

Però cari amici disabili e chi vi rappresenta avreste dovuto immediatamente correre ai ripari.

Sono 12 anni che questa legge vi offende...!

Le aziende con quale raziocinio richiedono personale disabile a svolgere determinate mansioni difficili anche per i normodotati?

La consuetudine è che le aziende tenute ad assumere personale ai sensi della legge 68/1999, comunicano alla  PROVINCIA la situazione aziendale relativa al 31 dicembre dell’anno precedente specificando anche le eventuali  scoperture, cioè personale da assumere e relativa qualifica ai sensi della suddetta legge.

Successivamente, la PROVINCIA  pubblica l’elenco delle aziende

Ma la provincia con la sua sezione, il SILUS, dovrebbe vigilare.

Non esiste anche la Direzione Provinciale del Lavoro ?

Certamente si tanto è vero che si è subito lavata le mani e tirata fuori da ogni responsabilità.

La Direzione Provinciale del Lavoro tiene a precisare che “ la notizia fornita non è corretta in quanto il collocamento delle persone disabili è una delle competenze attribuite alla Provincia e non alla Direzione Provinciale del Lavoro,ufficio territoriale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con compiti ispettivi, di politiche e conflitti di lavoro.

Non esiste pertanto alcuna lista pubblicata da questa Direzione Provinciale del Lavoro che nelle proprie attività istituzionali è sempre particolarmente attenta al rispetto delle norme poste a tutela dei disabili.

Pertanto, nel ribadire l’estraneità della scrivente Direzione alla note Vicende pubblicate dagli organi di informazione, auspico che la presente possa contribuire a fare chiarezza sulle assunzioni ai sensi della Legge 68/1999.

Centro per l'Impiego di Chieti ex ufficio di collocamento?

Quindi, i: SILUS-CENTRO PER L'IMPIEGO-DIREZIONE PROVINCIALE DEL LAVORO, non possiamo designarle con un solo nome? PROVINCIA.

Che costo hanno tutte queste “interfaccia ture” sulle tasche degli italiani?

Non sarebbe meglio un solo ufficio a seguire la pratica?

Quanto costano gli uffici, le utenze ,il personale?

Allora non è meglio eliminare questo ente e rispettare dignitosamente i disabili?

 

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