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La città che non va
Scritto da Vittorio Ramundi - chietiscalo.it   
Giovedì 23 Febbraio 2012 21:40

vittorio ramundi-sitoDopo la mia "Lettera aperta al Sindaco Di Primio" ho deciso di rimanere in silenzio e rimanere alla finestra ad osservare.

Da quella lettera, in tempo di piano neve, sono successe diverse cose. Richieste di verifiche politiche, consigli comunali saltati.

Proprio ieri ho letto l'articolo del Consigliere del FLI, Silvio Tavoletta, che ha detto una cosa che avevo scritto nella mia lettera al Sindaco. Oggi il Sindaco Di Primio è sostenuto solo da due Assessori, Colantonio e Bevilacqua.

Devo dire che in questo caso e su questo punto io e il Consigliere Tavoletta siamo d'accordo. Purtroppo è una triste realtà.

Magari, si potrebbero eliminare altri incarichi e quindi lasciare tutto in mano a queste tre persone che ricoprono incarichi importanti e secondo il mio modesto parere cercano anche di farlo al meglio.

Ho evitato di scrivere altro perché mi sono fermato a riflettere sulla situazione. Non credo che la cittadinanza che ha eletto un Sindaco appena due anni fa sia pronta per nuove elezioni. Allo stesso tempo non credo che la politica cittadina sia pronta a nuove elezioni.

Mettiamoci di mezzo anche la "patata bollente" della lettera ministeriale e la presunta volontà di portare a Chieti rifiuti di altre città ed il caos regna sovrano.

Dove dovrà correre ancora il Sindaco per riparare all'impreparazione di alcuni esponenti politici della nostra città? Fino a quando riuscirà a mantenere i fili?

Oggi c'è una situazione di caos politico mai vista prima sinceramente. L'attuale Giunta ha iniziato ad avere problemi dal giorno dopo dell'insediamento, poi per tutto il proseguo del mandato. Ma il Governo di una città non è fatto solo dalla Giunta, è sostenuta sopratutto dai consiglieri che siedono tra i banchi della maggioranza.

Allora mi viene da pensare che forse qualche consigliere oggi nella maggioranza ha difficoltà nel proseguire il cammino iniziato. Altresì, mi viene un altro dubbio. Che qualcuno stia pensando, se non l'ha già fatto, al saltello della quaglia?

Ecco. Questa è oggi la situazione della città, caos politico. Un caos che non si può protrarre a lungo e sopratutto non giusto nei confronti dei cittadini.

Non so spiegare come mai oggi l'attuale maggioranza sia arrivata a questo punto; sicuramente saranno stati fatti degli errori all'inizio.

Forse ci sono troppi galletti nello stesso pollaio?

Ad oggi una cosa è certa. A causa dei continui ritardi sulla programmazione Chieti non sta avendo "Di Più" ma molto di meno.

Non voglio entrare nel merito politico ma faccio appello ancora al buon senso del Sindaco e con molta umiltà Le chiedo di far capire sopratutto ai suoi cittadini che non starà mai a questi giochetti di bassa lega e che ha la volontà veramente di pensare alla città.

Se c'è qualcuno che vuole giocare, faccia Lei la prima mossa. Mandi tutti a casa e spieghi le motivazioni.

I cittadini capirebbero e La apprezzerebbero sicuramente di più di altre persone che si rivedono esclusivamente sotto campagna elettorale.

 

Commenti  

 
#1 ma poi chi?pippo 2012-02-24 09:39
caro Vittorio, il problema è che, almeno personalmente, in caso di prossime elezioni non saprei proprio chi votare. I fatti di questi giorni (tanti giorni) mi fanno capire che chiunque attualmente sia nell'ambito politico cittadino non faccia altro che pensare alla propria "catrega" a scapito della città che dovrebbero amministrare. Sempre personalmente credo che la figura del politico (leggasi "Dirigente della Città") sia quella di optare per le scelte migliori per la città indipendentemen te dal colore politico di provenienza. Ora purtroppo non è così e la cosa che più mi dispiace è che soprattutto i giovani operino così. Questo atteggiamento ci ha portato, a livello nazionale, ad una brutta situazione dove però, almeno, la politica è stata costretta a farsi da parte (speriamo che i "tecnici" siano all'altezza). Speriamo solo che questo accada anche per Chieti. Purtroppo l'attuale classe politica proprio non la digerisco. E parlo da tecnico che le cose le vede per concreto e non per ideologia.
buon lavoro
Angelo
 

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