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Scritto da Vittorio Ramundi - chietiscalo.it   
Domenica 04 Marzo 2012 20:33

vittorio ramundi-sitoHo seguito sui social network la lunga discussione sull'area metropolitana, sopratutto le ragioni di chi non la vuole, non la concepisce, la odia.

Però mi chiedo, perché non si vuole l'area metropolitana? Se qualcuno ancora l'avesse capito ci stiamo dentro già da dieci anni, oggi l'intenzione sarebbe, perché non è ancora sicuro, solo quella di ratificarla su carta.

Si potrebbero prendere prese di posizione, come sta accadendo oggi, sul no ai rifiuti di Pescara e allora mi verrebbe da dire perché i rifiuti di Teramo gli abbiamo presi? Che differenza c'è? Sempre rifiuti sono!

Allo stesso modo si potrebbero prendere prese di posizione sul fatto che da Chieti stanno portando via  molti uffici, e da oggi apprendo che si sta pensando anche a spostare sulla costa la segreteria dell'università D'Annunzio. Sono tutte prese di posizioni giuste, rispettabili e condivisibili, ma che cosa c'entra con l'Area Metropolitana?

Chieti sta vivendo, e non da oggi, un sopruso da tutti i punti di vista e questo non è da attribuire ad una proposta che si sta facendo oggi, bensì, sta vivendo un sopruso da anni ma da parte della Politica. Oggi l'unico politico che ha battuto i pugni sul tavolo è l'attuale Sindaco, Umberto Di Primio, che si è rifiutato in una prima riunione a prendere i rifiuti di Pescara. Bisogna ora capire se avrà la stessa forza nella prossima riunione che terrà con i vertici pescaresi al riguardo.

L'Area Metropolitana non bisogna considerarla un punto di non ritorno per la nostra città, al contrario, un punto di inizio per cercare di creare le nuove condizioni per la crescita. In che modo? Bella domanda! Io non so rispondere, però c'è chi è pagato che è tenuto a pensarci.

I nostri politici o pseudo rappresentanti invece di pensare alla fantapolitica e all'acquisizione di posticini tecnici dovrebbero garantire alla nostra città un ruolo di rilievo nella politica regionale - leggasi Area Metropolitana.

Io non credo che la ratifica su carta di una situazione esistente già da anni possa portare ancora di più situazioni di disagio alla nostra città perché ad oggi non è che abbiamo vissuto politicamente una stagione importante, anzi, tutto il contrario.

Io sono favorevole all'Area Metropolitana perché credo che possa essere realmente un punto di partenza per la nostra città; la cosa che credo assolutamente difficile è che l'attuale classe dirigente possa garantirci il posto che la nostra città merita in questa nuova "scatola" istituzionale.

Ci si preoccupa troppo ad oggi per una proposta che è stata solo lanciata e che secondo me sarà valutata con molta calma e lentezza.

Perché correre per istituzionalizzare un qualcosa che già vive ed esiste da tempo? Proprio ora che vi sono tutte queste polemiche unilaterali la cosa la vedo difficile da farsi. Ci ritroveremo un giorno in una situazione uguale a quella in cui ci troviamo oggi, con l'unica differenza che sarà su carta.

E carta canta.

 

Commenti  

 
#2 molti dubbipippo 2012-03-05 12:04
In riferimento ai miei commenti ritengo che se si entrasse formalmente ora nell'era dell'area metropolitana ci troveremmo con la nostra parte politica (ad eccezione di qualcuno)impegn ata a discutere del "sesso degli angeli" mentre l'altra (ovviamente di Pescara) impegnata ad azzerarci ovviamente a proprio tornaconto. No, non credo che questo sia proprio il momento. Magari ne riparleremo quando avremo qualcuno "con le palle" (magari anche più di uno) che sia in grado di muoversi nella realtà e non tra le nuvole.
 
 
#1 No all'area metropolitanaAlessandro26581 2012-03-05 11:51
A Chieti è stato sottratto molto, vuoi per l'inettitudine dei nostri politici che ci hanno governato e che ci governano, vuoi per il letargo continuo dei nostri cittadini. E a guadagnarci è sempre stata la vicina Pescara. Onore a loro, che sanno farsi rappresentare.
In nome di questa "vicinanza" o meglio "conurbazione" che cosa ci è stato dato ? Continua perdita d'immagine. Si è arrivati al punto che politici regionali come la Sig. Sclocco ci definiscono campanilisti se non accettiamo di essere massacrati da altri rifiuti.
Chieti è Chieti e deve essere una città aperta al mondo ma non sottomessa ad un'area metropolitana che fa SOLO gli interessi del pescarese.
 

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