| Spendere soldi per la pace non per la guerra |
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| Politica | |||
| Scritto da Giustino Zulli | |||
| Mercoledì 15 Febbraio 2012 21:08 | |||
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Le ultime decisioni di un certo peso adottate dai precedenti governi di destra prevedevano l'acquisto di ben 131 costosissimi cacciabombardieri F35. Contro questa assurda volontà di sperperare i 15 miliardi di euro necessari per il loro acquisto, si sono mobilitati in molti e un risultato, anche se parziale, è stato raggiunto. Il nuovo Ministro della Difesa del governo Monti, Giampaolo Di Paola, questa mattina ha comunicato alle commissioni di Camera e Senato riunite in seduta congiunta che saranno acquistati, dall'americana Loocked, "solo" 90 caccia F35 e che, nei prossimi anni, ci sarà una certa cura dimagrante di militari e civili impegnati nella difesa (ma da chi?). Si poteva e si doveva, a mio avviso, fare molto di più ma intanto intaschiamo questo risultato, frutto anche della grande mobilitazione di tante organizzazioni pacifiste, sperando, naturalmente, che non ci siano colpi di cosa da parte dei circoli più oltranzisti del militarismo nostrano sempre pronto a menare le mani, pardon, le bombe. Partendo da questo primo importante risultato, credo che dobbiamo tutti continuare ad impegnarci "per svuotare gli arsenali e riempire i granai" come diceva Sandro Pertini, ex Presidente della Repubblica molto amato da tutti gli italiani.
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L'articolo 11 della Costituzione repubblicana dice con chiarezza che l'Italia ripudia la guerra anche se, dal 1 gennaio 1948 -data della sua entrata in vigore- ad oggi, purtroppo, siamo stati impegnati in tante azioni di guerra in molte parti del pianeta anche per i vincoli di appartenenza ad uno dei due blocchi militari-NATO e Patto di Varsavia sino a quando è esistito- che hanno sperperato immense ricchezze mentre in tutto il globo milioni di essere umani morivano letteralmente di fame.





