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Firma e fai firmare la petizione per salvare il territorio di Vasto(Chieti) PDF Stampa E-mail
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La voce dei cittadini - Ambiente e inquinamento
Scritto da Alessio Di FLorio   
Lunedì 21 Novembre 2011 22:43

La Città di Vasto, a pochi passi dalla Riserva Naturale Regionale di Punta Aderci (uno dei punti più importanti del costituendo Parco Nazionale della Costa Teatina), sta subendo un'aggressione terribile e devastante da parte di chi, in nome dei suoi profitti personali, vuol mettere a repentaglio il territorio e la salute dei cittadini.

Sono in progetto una centrale a biomasse da 4Mw(alimentata da olio di palma) da parte della Istonia Energy, un'altra centrale a biomasse (oltre 17Mw) e un impianto di rifiuti pericolosi (più precisamente rigenerazione di acido cloridrico da acque di decapaggio da rifiuti pericolosi) da parte della Puccioni S.p.A. L'azione di contrasto di associazioni, movimenti, singoli cittadini ha portato alla nascita del "Comitato cittadino per la tutela del territorio" che chiede l'aiuto di tutti coloro che hanno a cuore l'ambiente e la salute. E' possibile firmare da http://www.petizionionline.it/petizione/comitato-cittadino-per-la-tutela-del-territoriovasto1-firma-per-5-validi-motivi/5605 la petizione il cui testo trovate qui sotto. Abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti, firma e fai firmare.

CHIEDIAMO CHE:

1)Il Comune di Vasto chieda alla Regione di riesaminare l'autorizzazione rilasciata per la centrale a biomasse di Punta Aderci (Art. 29-quater, 7° comma,D.Lgs 152/2006). Si tratta di una scelta infelice per la sua localizzazione; ma anche estremamente azzardata alla luce dei dati recenti sulla qualità dell'aria rilevati dal Mario Negri Sud su incarico della Provincia: la zona di Vasto si colloca ad un grado di "alterazione alta", corrispondente ad una qualità dell'aria "molto scarsa".

2)Si impedisca l'insediamento di impianti ad alto impatto ambientale nella zona di Punta Penna (oggi e in futuro). Chiediamo sia modificato l'Art. 8 delle NTA del Piano Regolatore Territoriale, estendendo il divieto di insediamento (già previsto per le attività di cui alla Direttiva Seveso) alle industrie insalubri di I classe).

3) Si installino, almeno a Vasto e a S. Salvo, delle centraline per il monitoraggio della qualità dell'aria. Abbiamo, tra la Valle del Trigno, Gissi e la Val di Sangro, uno dei maggiori insediamenti industriali della penisola e, da anni, nessun controllo della qualità dell'aria nella zona.

4)Venga istituito, almeno su scala provinciale, un Registro dei Tumori accessibile in rete: Quello attualmente esistente appartiene alla Fondazione della Cassa di Risparmio, e i suoi dati non sono accessibili al pubblico. L'informazione sulla salute è un diritto elementare di ogni cittadino.

5) Venga istituito un Comitato zonale permanente di consultazione e di controllo, composto da gli enti pubblici (Provincia, Comuni del Vastese, ARTA) e dalle associazioni interessate, che tenga d'occhio le numerose criticità ambientali della zona (aria, acqua, elettrosmog,discariche, inceneritori, biomasse, petrolio, etc.) e ne riferisca periodicamente alla città. Siamo stanchi di rincorrere le (pessime) sorprese che ci vengono preparate per soddisfare l'interesse economico di pochi.

COMITATO CITTADINO PER LA TUTELA DEL TERRITORIO
 

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