| Un vera e propria soap opera! Giovedì 23 febbraio: la Commissione regionale torna ad occuparsi della Riserva del Borsacchio |
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| La voce dei cittadini - Ambiente e inquinamento | |||
| Scritto da Comitato Riserva Naturale del Borsacchio - Italia Nostra - WWF | |||
| Martedì 21 Febbraio 2012 14:51 | |||
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Comitato, Italia Nostra e WWF chiedono la tutela dell’area protetta e l’avvio della sua reale valorizzazione La principale caratteristica delle famose soap opera, che affollavano i palinsesti televisivi di alcuni anni fa, era il numero quasi infinito di puntate, all’interno delle quali le vicende si ripetevano con personaggi che comparivano, scomparivano e ricomparivano ripetendo costantemente sempre le stesse cose... Da questo punto di vista la vicenda della Riserva del Borsacchio è una vera e propria soap opera. Da quando è stata istituita la Riserva, con legge regionale del febbraio 2005, si continua a parlare di questo tratto di costa abruzzese nei Comuni di Roseto degli Abruzzi e di Giulianova, senza che le due Amministrazioni Comunali siano state in grado di procedere alla definizione del Piano di Assetto Naturalistico, né alla tabellazione, né all’elaborazione del progetto pilota di gestione finalizzato all’occupazione di disoccupati ed inoccupati, né alla nomina dell’organo di gestione. Tutte cose che per legge si sarebbero dovute fare entro il mese di maggio 2005. Non è stato sufficiente neppure il commissariamento da parte della Regione per le due amministrazioni comunali, visto che la Provincia di Teramo, individuata nel novembre del 2008 come soggetto sostitutivo, si è subito adeguata alla colpevole inerzia dei due comuni. In questi anni non sono stati fermi però gli speculatori, che da sempre vogliono mettere le mani su uno degli ultimi tratti di costa teramana rimasti liberi. Hanno fatto ricorsi amministrativi, hanno cercato più volte di modificare le leggi istitutive della riserva, hanno avviato lavori senza autorizzazioni… il tutto sempre trovando qualche consigliere regionale compiacente, pronto ad appoggiare gli interessi di pochi soggetti a scapito di quelli della collettività . Il prossimo 23 febbraio la competente Commissione Consiliare della Regione Abruzzo tornerà ad occuparsi della Riserva del Borsacchio, affrontando l’esame di tre diverse proposte di modifica della legge istitutiva della Riserva. Le proposte mirano a ridurre, stravolgere o addirittura cancellare l’area protetta. Il Comitato cittadino per la Riserva del Borsacchio, Italia Nostra e WWF tornano a chiedere ai consiglieri regionali di farsi garanti dell’interesse della collettività ad un ambiente sano e tutelato. Il recente sopralluogo da parte della stessa Commissione consiliare con il successivo, poco decoroso, spettacolo offerto dal Sindaco di Roseto degli Abruzzi durante l’incontro con gli studenti del Liceo, ha dimostrato la reale situazione:
Mentre l’Area Marina Protetta di Torre del Cerrano, istituita dopo la Riserva del Borsacchio, diventa sempre più visibile, favorendo la promozione e la valorizzazione del territorio che la ospita, la Riserva del Borsacchio rimane al palo, confermando quell’immobilismo amministrativo che da anni colpisce in particolar modo la città di Roseto e che si manifesta anche con il blocco allo sviluppo del corridoio verde di piste ciclabili, che proprio a Roseto incontra una inaccettabile cesura.
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