| L’aria non ha confini |
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| La voce dei cittadini - Ambiente e inquinamento | |||
| Scritto da WWF Chieti | |||
| Sabato 14 Luglio 2012 18:15 | |||
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Da pochi giorni è stata autorizzata dalla Regione la realizzazione di un impianto che utilizza oli vegetali come combustibile per la produzione di energia elettrica. La localizzazione è in strada provinciale Vallemare nel comune di Cepagatti. Solo il WWF ha informato attraverso la stampa i cittadini ignari che giustamente preoccupati per le possibili conseguenze per la salute, si sono incontrati in assemblee pubbliche. Ci si chiede come si possa ancora decidere il futuro delle comunità senza un minimo di partecipazione e senza tener conto delle leggi e convenzioni internazionali come quella di Aarhus, recepita dall’Italia nel 2001, nella quale si sancisce tra l’altro la partecipazione pubblica ai processi decisionali. Sappiamo che il sindaco di Chieti, pur non potendo partecipare agli incontri organizzati dalla comunità di Cepagatti ha espresso la propria solidarietà. Il WWF è soddisfatto di questa manifestazione ed è certo dell’attenzione del primo cittadino a tutela della salute anche di chi vive nella sponda destra del fiume Pescara. Considerando che l’aria non ha confini politici, l’associazione si chiede se il sindaco e il presidente della Provincia di Chieti siano stati debitamente informati di quel che sta accadendo a Vallemare di Cepagatti, se abbiano avuto modo di esprimere i propri pareri nelle sedi opportune e se abbiano messo in atto azioni per contrastare questi interventi. Nicoletta Di Francesco, presidente del WWF Chieti, sottolinea con preoccupazione la proliferazione di piccole e grandi centrali lungo la Val Pescara: “Strutture simili una volta autorizzate facilmente possono far lievitare la produzione e una volta esauriti gli incentivi, riservati esclusivamente ai privati, potrebbero essere convertite e utilizzate anche per bruciare rifiuti. Gli impianti che bruciano biomasse del resto, anche per il CNR, sono a tutti gli effetti degli inceneritori. Non dimentichiamo che l’area interessata dall’ennesimo progetto rientra in una zona di risanamento secondo il Piano di Tutela regionale della qualità dell’aria, che comunque il vantaggio è al solo beneficio del privato che realizzerà l’impianto e che gli oli vegetali con ogni probabilità saranno di provenienza estera. Se fossero di produzione locale comporterebbero una dannosa riduzione delle colture autoctone. Ricordiamo che l’art. 41 della Costituzione Italiana garantisce sì la libertà dell’iniziativa privata, ma cheNon può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana”. Il presidente Nicoletta Di Francesco
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Commenti
ciao
Mara
NO inceneritori- NO biogas_ No Biomassa- NO tutto... allora i rifiuti dove li " mettiamo"? All'estero? Presso qualche comune " fesso"? Perchè non consigliate cosa dobbiamo farcene?
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