| Il WWF sul monitoraggio dell'aria a cavallo di Luglio ed Agosto a Chieti scalo |
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| La voce dei cittadini - Ambiente e inquinamento | |||
| Scritto da WWF Chieti | |||
| Venerdì 15 Luglio 2011 15:02 | |||
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A Luglio e Agosto solitamente gli inquinanti hanno valori più bassi. Il WWF Chieti interviene sulla campagna di monitoraggio promossa dalla Regione Abruzzo e dal Comune e affidata all’Arta con il posizionamento, per un mese, di un mezzo mobile per il rilievo dell’aria in via Travaglini, zona ex Foro Boario. Questa iniziativa arriva dopo numerose richieste, sollecitazioni, una manifestazione e persino una diffida alla Regione da parte della nostra Associazione e dei comitati. L'Associazione, pur giudicando l'iniziativa un atto di buona volontà da parte dell'amministrazione, la ritiene del tutto insufficiente per quanto riguarda l'adempimento degli obblighi di legge, esistenti da oltre un decennio, per il monitoraggio della qualità dell'aria. Già altre volte nel passato erano stati fatti monitoraggi di questo tipo che, essendo limitati nel tempo, non solo non sono in linea con gli obblighi comunitari, perché svolti per un periodo troppo limitato, ma anche non rappresentativi in quanto realizzati in piena estate, quando alcune industrie sono chiuse o conducono attività ridotta. Inoltre è stato scelto proprio il mese in cui alcune sostanze, ad esempio i pericolosi Idrocarburi Policiclici Aromatici trovati in quantità non trascurabili nei monitoraggi dell'università di Siena, mostrano solitamente le concentrazioni minori. Infatti basta consultare le decine di pubblicazioni scientifiche disponibili sull'argomento per scoprire che la concentrazione di questi inquinanti in estate diminuisce anche di 10 volte rispetto all'inverno per vari fattori (minori emissioni; degradazione più veloce delle molecole a causa della temperatura elevata ecc.). Alla fine del presente comunicato si allegano i grafici di alcune di queste pubblicazioni che sono del tutto eloquenti. Il WWF, proprio per l’assenza di centraline costantemente in funzione in una zona a rischio per la presenza di diverse sorgenti potenzialmente inquinanti e per la notevole intensità di traffico anche pesante, è stato costretto, insieme ai cittadini del Comitato Villablocc, a commissionare uno studio sulla qualità dell’aria all’Università di Siena, studio che si è protratto per un anno intero e non certo soltanto per trenta giorni estivi. Al di là della nostra iniziativa, è comunque ben noto che la situazione nell’intera vallata è grave: a Spoltore, dall’inizio dell’anno e sino a domenica scorsa (poco più di metà anno), siamo già a 82 giorni con superamento dei limiti di legge per la qualità dell'aria mentre a Pescara siamo oltre 43. Si sottolinea che il limite al di sopra del quale è obbligatorio intervenire è di 35 giorni in un intero anno. A Chieti non ci sono stati superamenti, semplicemente perché non ci sono misurazioni! Ed è una situazione grottesca, visto che la Val Pescara è considerata “zona di risanamento” dal Piano Regionale per la Tutela della Qualità dell’Aria, varato nel settembre del 2007, e che il WWF da anni sollecita interventi.
Il presidente Nicoletta Di Francesco
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Il WWF: apprezzabile la buona volontà ma periodo non rappresentativo e del tutto insufficiente rispetto agli obblighi di legge. 




