| Pozzi di acqua potabile a servizio di una discarica!!! WWF: abnorme |
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| La voce dei cittadini - Acqua | |||
| Scritto da WWF Abruzzo | |||
| Venerdì 09 Settembre 2011 19:17 | |||
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Il WWF: abnorme, contrario al buon senso. Ieri però nuovo round a favore degli oppositori: fallisce la conferenza dei servizi convocata dal servizio rifiuti per far andare avanti la Discarica. Appello del WWF alla Regione: occasione per rivedere scelte palesemente errate. E' normale indicare i pozzi di un acquedotto come “pozzi spia” per l'inquinamento a servizio di una megadiscarica che funzionerà per anni e che dopo la chiusura dovrà essere monitorata per decenni? In Abruzzo una scelta del genere, che appare contraria a qualsiasi norma di buon senso e comunque in contrasto con tutte le norme poste a tutela e salvaguardia degli acquiferi e delle acque destinate al consumo umano, è possibile. L'ACIAM ha comunicato nuovamente all'ARTA in una nota del marzo 2011 di aver identificato i pozzi di Venere del Consorzio Acquedottistico Marsicano CAM quali pozzi spia per il monitoraggio dell'inquinamento della futura discarica di Valle dei Fiori. Il documento è allegato integralmente in questo comunicato stampa con tanto di planimetria dell'ACIAM. Questi stessi pozzi erano stati indicati fin dall'inizio nel progetto approvato dal Comitato VIA della Regione e ora sono stati confermati dall'ACIAM anche per il monitoraggio delle operazioni di rimozione di alcuni rifiuti abbancati abusivamente nel sito di Valle dei Fiori, al fine di costruire la megadiscarica da 350.000 mc. già approvata. Dichiara Augusto De Sanctis, referente acque del WWF Abruzzo “Esprimiamo tutto il nostro stupore e anche indignazione per questa proposta del tutto illogica e rischiosa, non solo per l'ambiente ma direttamente per la salute umana. L'incredibile scelta di pozzi per la produzione di acqua destinata al consumo umano quali pozzi-spia è uno dei motivi del ricorso che abbiamo proposto al TAR contro la realizzazione della discarica di Valle dei Fiori nella Marsica. Ora, come se niente fosse, l'ACIAM riconferma questa scelta non solo per la discarica ma anche per il monitoraggio dell'eventuale inquinamento durante le operazioni propedeutiche alla realizzazione della stessa per eliminare alcuni rifiuti abbancati abusivamente nel sito. L'area di Valle dei Fiori è altamente permeabile, come ammettono nelle relazioni anche i progettisti di ACIAM, e la dispersione fino alla falda e da qui ai pozzi di un inquinante potrebbe avvenire facilmente e con velocità tale da rendere inutile q! ualsiasi precauzione. Basti pensare agli incidenti che possono sempre accadere in impianti tecnologici oppure rimuovendo rifiuti gettati abusivamente – è il caso, a mero titolo di esempio, dei bidoni con oli esausti e pericolosissimi PCB che spesso si trovano nelle vecchie discariche incontrollate. Fortunatamente, grazie anche alla nostra presenza e all'intervento del Sindaco di Pescina Maurizio Di Nicola, la conferenza dei servizi convocata dal Servizio Rifiuti della Regione Abruzzo sull'attuazione dell'Autorizzazione Integrata Ambientale della Discarica di Valle dei Fiori è fallita e non ha potuto prendere decisioni di sorta. Documenti non inviati agli enti partecipanti, evidenti discrasie nella procedura e le fortissime critiche avanzate al progetto, anche con una nota scritta posta agli atti della conferenza da parte del WWF, hanno fatto sì che la Conferenza dovesse essere rinviata a data da destinarsi. Un nuovo round a favore di chi è schierato dalla parte dell'! ambiente. Stigmatizziamo però il fatto che solo grazie all'in! tervento dell'associazione e dell'Amministrazione comunale di Pescina scelte potenzialmente impattanti sulla salute dei cittadini e sull'acqua destinata al consumo umano vengono, almeno per ora, bloccate. I gravissimi casi di inquinamento di pozzi, come quelli di Bussi e Pineto, destinati al consumo umano e contaminati da sostanze pericolose provenienti da siti a monte, non paiono aver insegnato nulla. In ogni caso auspichiamo che lo stop procedurale registrato ieri possa servire per abbandonare un progetto palesemente sbagliato”.
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Pozzi dell'acqua potabile da usare come “pozzi spia” per il monitoraggio del potenziale inquinamento di una mega-discarica, quella di Valle dei Fiori nella Marsica.




