| IL VOTO REFERENDARIO VA RISPETTATO NO AGLI AUMENTI ILLEGGITTIMI |
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| La voce dei cittadini - Acqua | |||
| Scritto da Comitato referendario Acqua bene comune Abruzzo | |||
| Mercoledì 14 Dicembre 2011 17:07 | |||
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È scandalosa la volontà di scippare l’esito referendario, nonostante questo sia stato recepito con decreto del Presidente della Repubblica n.116/2011 a far data dal 18 luglio 2011, e quindi la quota di “remunerazione del capitale investito” va restituita e sicuramente non inserita nel calcolo per i nuovi Piani d’ambito.
E’ scandaloso che, nonostante siano state inviate dal Comitato Referendario diffide a tutte le Assemblee dei Sindaci (ASSI) per rendere esecutivo ciò che la legge e la volontà popolare hanno decretato, i Presidenti di Provincia, l’ing. Caputi ed i sindaci invece di abbassare legittimante le tariffe le vogliono aumentare. Le quote del 7% della remunerazione del capitale incidono su ciascuna delle nostre bollette per una percentuale che va dal 12% al 20%. Questa percentuale a partire dal 19 luglio andava restituita ai cittadini abruzzesi. E invece si fa finta di nulla ed addirittura si aumentano le bollette.
E’ scandaloso che i sindaci si apprestino ad approvare piani per i prossimi 20 anni, invece di procedere alla messa in ordine delle società SPA in house che attualmente gestiscono l’acqua in Abruzzo e di provvedere ad una revisione degli affidamenti e dei bilanci tagliando gli sprechi. E’ scandaloso che tutto ciò possa essere fatto grazie ad una legge regionale IMPUGNATA dal Governo proprio relativamente all’istituzione e alle funzioni delle ASSI: con quale legittimità oggi i sindaci si apprestano a votare gli aumenti? Sindaci che tra l’altro sono stati di fatto esautorati dei loro poteri dovendo oggi esprimere solo un parere obbligatorio ma NON VINCOLANTE!
Se sommiamo questo provvedimento ai tagli delle finanziarie del Governo Berlusconi, all’ultima mattanza del Governo Monti, agli aumenti di tutti i servizi e delle tasse, compresi gli aumenti che le stesse Province e i Comuni stanno applicando, ci troviamo di fronte ad una mattanza sociale.
Ancora una volta LA CRISI VIENE PAGATA SOLO DAI PIU’ DEBOLI.
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È scandaloso che i quattro Presidenti delle Provincie Abruzzesi, Testa, Del Corvo, Di Giuseppantonio e Catarra, insieme al Commissario regionale, ing. Caputi, in questi giorni si apprestino a deliberare l’approvazione dei Piani d’ambito per i rispettivi ATO con il conseguente aumento della tariffa reale media.




