| WWF e "popolo dell'acqua" rinnovano la richiesta per cambiare lo statuto comunale a un anno dalla consegna della petizione popolare |
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| La voce dei cittadini - Acqua | |||
| Scritto da WWF Chieti | |||
| Venerdì 17 Giugno 2011 15:35 | |||
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Nella nota diffusa allora e che accompagnava la petizione, si chiedeva formalmente la convocazione urgente di un Consiglio comunale straordinario per deliberare e inserire nello Statuto comunale il principio del “diritto umano all’acqua, ossia l’accesso all’acqua come diritto umano universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico”. Veniva chiesto inoltre il riconoscimento, nello Statuto, del servizio idrico integrato come un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, “in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l’accesso all’acqua per tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini, la cui gestione va quindi attuata attraverso un Ente di diritto pubblico”. Lo Statuto comunale, all’art. 63 comma 2, prevede che il Sindaco o il Presidente del Consiglio comunale assegnino la petizione “in esame all’organo competente entro trenta giorni” e che “a sua volta l’organo competente deve pronunciarsi in merito entro i successivi 30 giorni”. Dalla consegna formale del documento da parte del WWF è invece trascorso quasi un anno. L’Associazione WWF Chieti, a nome dei firmatari della petizione e dei circa 25.000 cittadini (24.873 per il primo quesito; 25.124 per il secondo) che hanno votato Sì ai due referendum sull’acqua, sicura che Sindaco e Presidente del Consiglio comunale abbiano già provveduto a quanto di loro competenza, torna a chiedere che la petizione del 1 luglio 2010 sia portata al più presto in Consiglio comunale, nel rispetto delle opinioni democraticamente espresse da ben oltre la metà dei cittadini elettori di Chieti.
Il presidente (Nicoletta Di Francesco)
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L’Associazione WWF Chieti, alla luce dell’eccezionale risultato referendario per i due quesiti sull’acqua, torna a chiedere al Sindaco e al Presidente del Consiglio comunale di avviare il processo di modifica dello Statuto comunale così come chiesto da 1.134 cittadini attraverso la petizione consegnata il 1 luglio 2010.




