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Ex Burgo: I cittadini chiedono SUBITO UNA centralina ARTA a Madonna delle Piane per il monitoraggio dell'amianto nell'Aria 24 ore su 24 PDF Stampa E-mail
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Archivio - Amianto nella ex-Burgo
Scritto da Roberto Di Monte - chietiscalo.it   
Martedì 10 Novembre 2009 00:45

Dopo un esposto inviato ad una decina di diversi Enti e dopo aver incontrato il Sindaco ed il  manager della ASL, dopo aver assistito nei giorni scorsi ad un botta e risposta tra il Sindaco Ricci e l’Ing. Merlino, dove il Primo Cittadino ha risposto in modo fermo e deciso all’arroganza dell’imprenditore, oggi siamo ad un punto morto. Nulla si sa di nuovo, nulla trapela su quanto stia accadendo all’interno dello stabilimento ex Burgo. Sono state dette tante cose in merito, l’Ing. Merlino ha cercato di interpretare a modo suo le intenzioni di noi cittadini senza riuscirci ed il Sindaco Ricci ha sposato in pieno la nostra giusta battaglia ma per adesso solo confusione e  riscontri non se ne vedono.

E’ passato un mese da quando l’esposto è stato depositato, due sole le risposte ufficiali, quella dell’ARTA che dice di non poter intervenire senza una richiesta ufficiale della ASL e quella del Presidente della Provincia di Chieti, dott. Di Giuseppantonio, che dice di aver passato la pratica all’Ufficio competente. Altri 9 Enti hanno ricevuto l’esposto ma non hanno dato alcun cenno ufficiale. Abbiamo saputo da un breve articolo del Messaggero che la Polizia Giudiziaria è entrata in azione e dalle parole del Sindaco Ricci che i Vigili Urbani hanno effettuato diversi controlli, ma di sopralluoghi effettuati da gente competente in fatto di amianto non sappiamo nulla.

La normativa sullo smaltimento dei materiali contenenti amianto parla chiaro, per la sicurezza degli operatori il committente deve provvedere ad effettuare un continuo monitoraggio ambientale per la misurazione delle fibre eventualmente messe in circolazione durante le operazioni di bonifica. I risultati del monitoraggio devono essere resi pubblici entro le 24 ore successive. Crediamo che le maestranze stiano operando nel pieno rispetto della normativa vigente, ma noi cittadini non abbiamo visto alcun resoconto sulle analisi effettuate e tantomeno alcun verbale redatto dagli Enti che hanno effettuato sopralluoghi nell’area ex Burgo.

 

Noi cittadini non siamo affatto tranquilli alla luce delle esperienze già vissute in altre località d’Italia, basta fare una ricerca su internet per rendersene conto, dove queste operazioni sono state svolte in alcuni casi in modo maldestro. Non abbiamo chiesto la luna, sappiamo che lo stabilimento ex Burgo sarà presto demolito per lasciare posto ad un non meglio precisato progetto che a quanto pare cambia di forma repentinamente, per passare da un inceneritore per biomasse ad un impianto per il recupero dei sacchetti provenienti dalla raccolta differenziata.

In pratica con buone probabilità una parte del sito verrà adibita a nuovo impianto di smaltimento rifiuti, come se non bastassero già quelli esistenti. Ebbene, nonostante la mancanza di chiarezza dei progetti futuri, non abbiamo sollevato alcuna obiezione, non è un problema da affrontare in questo momento. Adesso dobbiamo essere certi che prima della demolizione dell’edificio tutto l’amianto attualmente presente venga eliminato e soprattutto che ciò venga certificato da un Ente superpartes che operi nella chiarezza più assoluta e che soprattutto ci metta al corrente di quanto stia accadendo, in nome di una tranquillità, la nostra, che ogni giorno perde di consistenza.

Insomma, le leggi esistono e vanno rispettate, così come devono essere rispettati i cittadini che avanzano delle richieste in nome di timori per la salute pubblica, chi ha competenza deve tutelarci. Da qualche giorno gira voce che la scorsa settimana hanno terminato la bonifica dei siti contenenti amianto in forma solida (eternit) e che presto toccherà al pericolosissimo amianto friabile, ed una volta terminata anche questa fase si procederà alla demolizione dell’edificio.

Non sappiamo di preciso come questa operazione verrà effettuata ma temiamo possano usare cariche di esplosivo e questo complicherebbe di molto il quadro della situazione.

Le richieste che vogliamo ancora una volta ribadire sono le seguenti:

1-     che l’ARTA installi delle centraline all’esterno del cantiere che vadano a monitorare costantemente l’aria che respiriamo per evidenziare eventuali fuoriuscite di particelle;

2-     che i dati sui monitoraggi già effettuati, sia dal committente che dagli organi di controllo, vengano resi pubblici e che tutti i monitoraggi futuri siano resi pubblici  in tempo reale;

3-     che la demolizione dell’edificio ex Burgo non avvenga per esplosione ma con altri sistemi che impediscano alle particelle d’amianto incolpevolmente lasciate all’interno dello stabilimento di fuoriuscire all’esterno.

Nonostante il silenzio di buona parte degli Enti da noi interpellati, siamo fiduciosi e speriamo che le rassicurazioni del Sindaco Ricci si tramutino in azioni concrete in nome della salvaguardia della salute dei cittadini.

 

 

Commenti  

 
#1 amiantoMara 2009-11-10 14:00
La prima parte di questo video è sull'amianto...
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-49fe1052-f31e-406b-aee7-d520585f2551.html
 

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