| Ex-Burgo: Demoliscono in barba all'art.153 del Testo Unico sulla Sicurezza |
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| Archivio - Amianto nella ex-Burgo | |||
| Scritto da Roberto Di Monte - chietiscalo.it | |||
| Venerdì 29 Gennaio 2010 01:38 | |||
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Troppo silenzio a dire il vero, la dismissione di un sito industriale comporta una serie di problemi che toccano il ricollocamento delle forze lavoro andate perse con la chiusura dell’attività produttiva, ma anche il tema dell’inquinamento e della bonifica del sito oltre che l’impatto che tutto questo può avere sul territorio, in particolare quando, come nel caso dell’ex Burgo, il sito si trova nel bel mezzo del centro abitato. Ormai tutti sanno che l’ex Burgo è in fase di bonifica dal grande quantitativo di amianto presente al suo interno e che sono già terminate le operazioni di smaltimento dell’amianto solido (eternit) ed attualmente sono in corso operazioni per bonificare dal pericolosissimo amianto friabile. Tutto questo, passando per la demolizione di pareti interne prima e per l’abbattimento degli edifici già sottoposti a bonifica dopo. Ma c’è qualcosa che non va, ad osservare dalla strada il lavoro degli addetti, sembra che manchi qualcosa. L’art.153 del Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro (D.Lgs.9 aprile 2008, n.81 e successive modifiche) prevede al comma 5 che “Durante i lavori di demolizione si deve provvedere a ridurre il sollevamento della polvere irrorando con l’acqua le murature e i materiali di risulta”; ho osservato per un po’ i lavori e di acqua non ne ho vista affatto. Tanta polvere nell’aria, quella si l’ho vista, e l’ho anche respirata, ero su via Piaggio a diverse decine di metri dal luogo di lavoro e sono stato là per pochi minuti, quanto basta per sentire la bocca e le mucose nasali impastate da una polvere finissima. Immagino quanta polvere sia finita nell’aria e quanta finita nelle case dei residenti della zona. Non dimentichiamo che il sito contiene grandi quantitativi d’amianto e se questo non fosse stato rimosso completamente, potrebbe finire nell’aria assieme alla polvere provocata dalle operazioni di demolizione; se questo dovesse verificarsi sarebbe veramente un problema di enormi dimensioni.
E’ certo che il comma 5 dell’art.153 del Testo sulla Sicurezza non è stato applicato, e se altre norme, che nel caso dell’amianto sono piuttosto rigide, venissero disapplicate, a cosa andremo incontro? Credo che a questo punto bisognerebbe seguire più da vicino quello che sta accadendo all’interno dello stabilimento, presto demoliranno l’edificio più alto, quello che contiene i vecchi impianti per il trattamento della cellulosa ed allora saranno problemi seri se non verranno seguiti con scrupolo tutti i protocolli previsti per il trattamento dell’amianto.
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Adesso si che fanno veramente sul serio! La demolizione degli edifici dell’ex Burgo procede alla grande e sotto gli occhi di coloro che passano per via Piaggio tutti i giorni, ad ogni passaggio ci sono sempre meno edifici e più macerie. Oggi è stato il momento dei vecchi serbatoi dell’acqua, quelli enormi in cemento ben visibili da via Piaggio, appena dietro l’edificio della portineria, l









