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Ancora fragore e polvere all’ex-Burgo PDF Stampa E-mail
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Archivio - Amianto nella ex-Burgo
Scritto da Roberto Di Monte - chietiscalo.it   
Martedì 27 Aprile 2010 23:26

IMG_27665Anche oggi fragore e polvere …. Nel cantiere dell’ex Burgo sembra esserci una guerra, combattuta da macchine infernali con lunghi bracci dotati di cesoie contro ciò che ha creato l’uomo e che per oltre cinquant’anni ha dato lavoro a tanti cittadini di Chieti e dintorni.

Il fragore è udibile a grande distanza, provocato dai grandi pezzi di cemento che cadono a terra sotto i colpi inesorabili delle macchine infernali, mentre la polvere si vede e si sente nel naso e nella gola.

Dall’incrocio di viale Benedetto Croce con via Teramo siamo a circa 200 metri di distanza dal cantiere in linea d’aria ma la polvere arriva eccome, la bocca si impasta e nel naso l’odore della polvere si fa più insistente. Anche oggi il vento direzione sud ha spinto il polverone verso Chieti Scalo centro.

A differenza di ieri la ridicola lancia spruzza acqua è stata lasciata a riposo, sarebbe stato ulteriore spreco di acqua ed energia visto che era assolutamente inadeguata allo scopo. Tutto continua senza che niente fosse, come se tutto deve procedere senza sosta e senza preoccuparsi se i residenti della zona possono avere o se avranno dei disagi in futuro.

Qualcosa però pare muoversi, il Sindaco Di Primio sollecitato nella giornata di lunedì ha preso atto che si è effettivamente prodotta in aria una densa nebbia di polvere, ed è intervenuto tempestivamente scrivendo ad ASL, ARTA, Ufficio Urbanistico e Ufficio Sanità del Comune di Chieti, chiedendo il loro intervento, per quanto di propria competenza, affinché accertino la non pericolosità del pulviscolo prodotto.

Devo dire che dal settembre 2009, data in cui il “Comitato Amianto Burgo” presentò un esposto di cui si è tanto parlato, è la prima volta che qualcuno si muove così in fretta.

Dopo l’esposto dovemmo aspettare alcune settimane, e solo dopo aver scritto diversi comunicati stampa ci volle ancora del tempo prima che qualcuno si rendesse conto che stava accadendo qualcosa di preoccupante.

Ci meravigliammo che il Sindaco Ricci in quanto medico non avesse compreso la gravità di quanto poteva succedere e dopo l’incontro con lui nel novembre 2009 ci illudemmo che avesse capito. Ma a quanto pare non era così. Oggi, a sette mesi dall’inizio dello smantellamento dell’ex cartiera all’interno del cantiere lavorano senza controllo alcuno, si permettono di disattendere le indicazioni del Testo Unico sulla Sicurezza senza che nessuno dica nulla.

Adesso c’è il tempestivo intervento del Sindaco Di Primio, speriamo solo che la burocrazia non faccia da ostacolo e che Comune di Chieti, ASL ed ARTA si mettano all’opera immediatamente per scongiurare ogni pericolo per la salute pubblica.

Sarebbe opportuno che si mettessero in atto con urgenza le azioni richieste già mesi or sono dal Comitato:

1-     Abbattimento delle polveri mediante uso di cannoni ad acqua (e non di piccole ed inadeguate lance);

2-     Installazione di centraline per il monitoraggio continuo dell’aria in zona Madonna delle Piane;

3-     Controllo costante mediante analisi del suolo in zona Madonna delle Piane;

4-     Che i dati sui monitoraggi già effettuati, sia dal committente che dagli organi di controllo, vengano resi pubblici e che tutti i monitoraggi futuri siano resi pubblici  in tempo reale.

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