Questo sito è dedicato a Piero...
 
Home La voce dei cittadini Ambiente e inquinamento Amianto In.Te. – Innovazione Tecnologica o Inculatura Terribile?
25 | 05 | 2012
Menu Principale
Avvertenze
Ultimi commenti

In.Te. – Innovazione Tecnologica o Inculatura Terribile? PDF Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 2
ScarsoOttimo 
Archivio - Amianto nella ex-Burgo
Scritto da Roberto Di Monte - chietiscalo.it   
Venerdì 15 Ottobre 2010 22:31

Roberto-Di-MonteChi è disposto a scommettere con me che nell’area ex Burgo invece che insediamenti industriali nascerà un nuovo quartiere con tanto di speculazione edilizia? I Bookmaker inglesi danno la rinascita di insediamenti produttivi nell’area ex Burgo a 50.000, mentre danno la nascita di un nuovo quartiere con palazzi e villette a 1. Da come si stanno mettendo le cose, molto presto il Progetto In.Te. sarà bello e che naufragato e nessuna azienda delle fantomatiche 15 attualmente accreditate sarà interessata all’area.

Ma in fondo quali sarebbero oggi le aziende interessate ?

Nulla di veramente concreto ho potuto scorgere tra i nomi di quelle già sbandierate su alcuni articoli dei vari quotidiani locali. Al momento esiste solo il progetto Eurospin con il grande interrogativo del chi dovrà realizzare il nuovo svincolo per l’Asse Attrezzato (sarà una nuova incompiuta come il Parco Fluviale con Megalò?) ed esiste un investitore segreto interessato all’acquisto dei terreni. L’acquisto dei terreni da parte di un privato li svincolerebbe dal Consorzio Industriale ed a quel punto tutto sarebbe possibile. Se questo fosse vero i Bookmaker inglesi potrebbero avere ragione sulla possibilità della lottizzazione per palazzine e villette.

 

Intanto 156 famiglie rischiano di finire sul lastrico, la Cassa Integrazione finirà presto senza che nessuno abbia realizzato ciò che aveva promesso sull’onda dell’entusiasmo, quando le tante buone intenzioni messe sul tavolo facevano dimenticare la scomparsa di una parte di storia della nostra città.

E intanto una pagina di storia viene cancellata, lo stabilimento EX CELDIT – EX CIR – EX BURGO fisicamente sta scomparendo sotto i colpi inesorabili delle cesoie e sotto gli occhi di chi, impotente, deve assistere passivamente allo scippo perpetrato dall’intreccio tra politica e affare.

Chi ci ha guadagnato con la scomparsa dell’ex Burgo si sa, in primis Merlino, Ecogomma, Emoter e le altre ditte che collaborano alla demolizione.

Questi certamente staranno rimpinguando i portafogli, ma ci sono troppe cose poco chiare agli occhi di tutti noi su chi altri ci stia guadagnando. Qualcuno pensa che probabilmente la politica abbia giocato male le sue carte e si sia fatta scappare di mano la situazione; altri invece pensano che il gioco politico abbia avuto buon fine e che presto arriverà la tanto attesa contropartita.

I sindacati hanno avuto anche loro delle responsabilità enormi, a quanto pare qualcuno ha firmato frettolosamente la dipartita dello stabilimento in cambio di non meglio precisate garanzie mentre qualche altro ha mostrato apparentemente i muscoli per poi affievolirsi dietro le solite evanescenti garanzie prestate da chi dal progetto In.Te. ha da guadagnarci. Qualche giorno fa il Sindaco Di Primio ha alzato la voce e fatto scoprire alcune carte che prima erano solo nell’immaginario collettivo ed ora sono la vera, nera e cruda realtà: il progetto In.Te. è una bufala, non ci sono finanziamenti disponibili perché mai richiesti ed il recupero dei posti di lavoro solo un paravento, scudi umani da usare contro chi “rompe le scatole” o magari da usare come moneta di scambio.

E rompiscatole siamo stati anche noi cittadini preoccupati dell’amianto, delle polveri sottili e di chissà quale altro agente dannoso sparato nell’aria dalle infernali macchine impiegate nella demolizione degli edifici. E di polvere (solo polvere o anche amianto?) se ne è vista in quantità industriali durante le demolizioni, effettuate senza sufficienti accorgimenti per abbatterne il più possibile, e in balia delle quali sono stati lasciati gli stessi operatori impiegati nelle demolizioni ma soprattutto i cittadini residenti nei pressi dell’ex Burgo.

Abbiamo segnalato più volte l’allarme amianto e polveri ma ogni nostra segnalazione sembra essere caduta nel vuoto; dopo ogni nostro articolo il giorno dopo c’era un addetto con un tubo dell’acqua assolutamente inadeguato e quindi insufficiente, intento a bagnare le macerie, nascosto egli stesso da grandi nuvole di polvere sottile ed impalpabile, così sottile da impastare la bocca a diverse centinaia di metri di distanza.

E tutto questo nel silenzio di chi dovrebbe controllare, nel silenzio della politica, con l’unica voce fuori dal coro - inesorabilmente muto - dell’Ing.Merlino che ad ogni nostro piccolo movimento ripeteva di non disturbare il prossimo reimpiego delle maestranze dismesse dalla chiusura della Burgo, come se il nostro grido d’allarme potesse essere strumentale e non reale.

L’intervento del Sindaco è da apprezzare benché tardivo, meglio chiarire adesso le reali intenzioni di Merlino & Co. che mai, per il bene della città.

Nel frattempo di polvere ne abbiamo mangiata in abbondanza e ne potevamo mangiare sicuramente meno con un intervento tempestivo del Sindaco anche sul tema salute pubblica, ma nonostante abbandonati a noi stessi, abbiamo abbozzato sperando che i lavori finissero presto per presto vedere al lavoro i 156 ex Burgo.

Dopo gli articoli apparsi sui quotidiani dei giorni scorsi, la doccia fredda della acquisita consapevolezza di una “fregatura In.Te” non riusciamo proprio a superarla.

La cartiera non c’è più, di polvere ne abbiamo mangiata e ne mangeremo con buone probabilità ancora a quintali, gli ex lavoratori sono col culo a terra finanziariamente ed emotivamente, ormai abbiamo capito cosa vuol dire la sigla “In.Te”.: Inculatura Terribile!

 

Commenti  

 
#3 fa-fa-favole, faaaavoleee!Mirko Leandri 2010-10-17 16:40
A mio modesto parere, non mi stancherò mai di dirlo, la gestione degli spazi cittadini, quindi l'Urbanistica, è la torta delle torte! Altro che la Sanità! Se vuoi fare affari grossi, quelli veri, devi poter decidere gli spazi cittadini! Anche perchè se vuoi fare un ospedale qui oppure lì è decisione urbanistica!
Senz'altro tutti gli operai della ExBurgo devono riavere il loro posto di lavoro che gli spetta di diritto! Ma qui il problema è che il problema è un altro: se i politici avessero a cuore il reintegro dei cassaintegrati, direbbero al loro datore nazionale, Silvio Berlusconi: "Smettila di tagliare posti, perchè se tu adotti linee guida nazionali atte a far perdere i posti di lavoro, noi qui a Chieti cosa possiamo fare per restituire da soli i posti di lavoro!?" Ma chi è nel PDL resta nel PDL, non è che si autodimette dopo ogni volta che Berlusconi parla! (e con questa sfatiamo il mito che "ma anche a destra ci può essere qualcuno in gamba", onesto. No!, perchè se è onesto non di certo sta a destra... almeno che poi, non sia un onesto ignorante in Storia! Ma gli onesti possono anche non avere un titolo di studio, ma stai sicuro che un cuore ce l'hanno...). La verità, secondo me, è che quell'area, se la si rimette nel PRG in modo che i chietini possano andare a discutere di cosa farne -perchè la LIBERTà è PARTECIPAZIONE-... avremmo la possibilità di risolvere tutti i problemi in città! E secondo te il PD+L nazionale, dopo che ha impiegato anni ad impoverire le masse e a togliere loro i diritti, oggi si mette a fare il contrario!? Ma come ci pensi!? Se non creiamo i parcheggi e mettiamo le strisce blu in modo da fare cassa! Se non risolviamo il traffico e non creiamo il Terminal giù allo scalo, dove serve veramente, in modo che i mezzi "pubblici" non funzionino, costino cari, per fare cassa!, anche al CUP per una visita dovuta a problemi di vie respiratorie...visto che c'è traffico... In quella zona c'entra di tutto, dal bus-terminal al mega parcheggio (in modo che le auto le si lasciano lì senza entrare nella città, come buon senso "antitraffico" insegna). Ci starebbero palazzine per studenti ad equocanone previsto per legge, e non il Villaggio Mediterrraneo che chiede loro un "pizzo" mensile... ma quale Villaggio degli studenti! Quello è, come hai detto tu, il Villaggio di Merlino&Co! La D'Annunzio non ha i posti letto per almeno il 10% dei pendolari...nè prima, nè ora che qualche studente è andato a vivere lì. Ci starebbe il Parco per i cittadini, un enorme parco pubblico dove spingere il carrozzino. Altro che Parco Fluviale!, lì ci stanno le zanzare e per arrivarci devi comunque caricarti il passeggino in macchina. Ma tu pensi che è questo che vogliono i politici? Il benessere dei cittadini? Suvvia Roberto! E se pensi che con l'eurospin si risolvano i problemi degli ex operai, allora non hai mai sentito parlare di posto-di-lavoro-in-cambio-del-tuo-voto! Una torta così per quei 156 "disgraziati"? Ahahhahahahahah a!!!! a patto che chi faceva "cartiera" poi sappia fare "eurospin"... già, perchè a 50 anni non ci vuole niente a imparare tutt'altro mestiere, no?
Ma sai che ti dico, robbè?, ieri a Roma in mezzo a quel milione di operai non c'era solo la gente di sinistra, no. Io, da buon comunista, li sgamo dalle facce: ieri Roma era piena di lavoratori. E "lavoratori" lo sono anche quelli di destra! e Forse l'hanno capito. Forse ieri erano lì per la prima volta, lì insieme a quelli che loro stessi fino all'anno prima definivano "lavativi sempre a protestare!"
Gli italiani si sono svegliati, alleluya!, ma quando ormai la torta è sparita! e la torta, per chi non l'avesse capito, era il LAVORO!
articolo numero 1 della Costituzione Italiana. Chi ha scritto la Costituzione Italiana?
Votare PD+L, e poi andare a scioperare? Roba da italioti seduti tranqullamente davanti a Raiset!
 
 
#2 ma che parole forti!Mirko Leandri 2010-10-17 15:58
Signor Iezzi, sbaglio o ho letto "acquistare tutta l'area oltre la ferrovia e gestirla nel PRG"?
Ma lei vuole la democrazia! lei vuole la giustizia per i cittadini di Chieti! Lei è un folle! Come pretende che il buon Consorzio industriale (opera caritatevole che sfama i chietini dando loro persino il suo sangue!) nominato dai politici per sottarre la zona industriale dalle regole del Piano Regolatore Generale e fare cubature spropositate come Parco Paglia o l'Hotel 4 stelle e scintillante, a un passo dal fiume e le zanzare? Ma come le viene in mente di chiedere Giustizia nel paese della Mafia, targata PD+L! suvvia! non parli di urbanistica sennò poi i cittadini capiscono cos'è un PRG e poi cominiciano ad aprire gli occhi e a pretendere ciò che gli spetta come sancito dalla Costituzione! Lei saprà benissimo che razza di documento sia la Costituzione! Ormai è un documento incostituzional e, Signor Iezzi! e con questa Costituzione non si può governare! Lo ha detto anche il boss dei boss, Silvietto! Suvvia, signor Iezzi, parliamo di Sara Scazzi!
 
 
#1 vorrei capire meglioIezzi 2010-10-16 17:19
L'area ex Burgo è ancora compresa nel territorio del Consorzio Industriale? Se, come credo così è, allora l'eventuale cessione dovrebbe essere preventivamente autorizzata dal Consorzio.
Quindi non è vero che la cessione ad un privato la svincolerebbe automaticamente dal Consorzio. Così dovrebbe essere.
Dopo di che il discorso potrebbe essere lunghissimo. Io ho sempre sostenuto, ad esempio, che è pura illusione riportare aziende industriali nel comprensorio di Chieti Scalo, dal quale le industrie sono andate via. Sostengo da anni, per esempio, che il Comune dovrebbe acquisire al proprio piano regolatore tutte le aree al di là della ferrovia per avviare una nuova pianificazione. E purtroppo alcuni insediamenti recenti sono un macigno nei confronti di questa ipotesi
 

ilgiocodelpiacere-banner

Sostieni il sito

banner-tesseramento

banner-oratorio

banner-ccr

Il meteo a Chieti

chietimeteo