| Energia per vivere, non morire per l'energia! |
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| La voce dei cittadini - Elettrosmog | |||
| Scritto da Antonella La Morgia | |||
| Giovedì 19 Maggio 2011 20:47 | |||
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I CITTADINI E L’ELETTRODOTTO VILLANOVA-GISSI Il progetto di Abruzzoenergia per l’Elettrodotto Villanova-Gissi ha già festeggiato il primo compleanno al Ministero dello Sviluppo Economico. Ora si attendono, prima del Decreto di autorizzazione, il parere del Ministero dell’Ambiente e l’intesa Stato-Regione. La Regione (chi tace acconsente?) non si è finora mai espressa. In realtà, la Regione non aveva neanche adottato - come avrebbe fatto in base alla decisione del Direttore Parchi A. Sorgi del 2009, e soprattutto in base al tavolo Tecnico del 2.12.2008, - atti ufficiali di approvazione anche e soltanto del solo corridoio localizzativo. Il corridoio, infatti, è ancora lo stadio preliminare rispetto ad un tracciato dettagliato costituito dalla precisa individuazione delle posizioni dei tralicci. Che fine hanno fatto, dunque, i tavoli tecnici con i Comuni territorialmente coinvolti che dovevano essere avviati dal citato incontro del 2008? Una recente delibera in materia del Consiglio Provinciale di Chieti (N.30 del 3.03.2011) ha ribadito la contrarietà dei Comuni al progetto, malgrado le modifiche apportate da Abruzzoenergia,. Nella delibera si chiede un tavolo in Regione, per un confronto tra tecnici della Direzione VIA Regionale ed Enti Locali. Anche i cittadini Abruzzesi devono unirsi a questa richiesta. Se ne parlerà a Fara Filiorum Petri venerdì 20 maggio, sala Consiliare, ore 20,30. E’ doveroso dare una pagina di trasparenza ad un procedimento che è stato volontariamente congegnato in modo blindato, ponendo più di un lucchetto sul suo percorso. Uno di questi è stato l’avere escluso i Comuni dalla concertazione prima del deposito del progetto definitivo. E se i Comuni non vengono considerati interlocutori necessari, figuriamoci i cittadini! La complessità non deve fare della questione Elettrodotto una questione da dimenticare. Gli Elettrodotti sono opere tecnologiche che hanno impatti sull’ambiente, sul paesaggio e sulla salute dell’uomo, come inceneritori e centrali. Tutta l’energia deve essere sostenibile, dalla produzione alle reti di trasporto.
Antonella La Morgia C.A.S.T. Comitato Ambiente Salute e Territorio
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