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Consiglio Comunale ad Atessa: all'ordine del giorno la bozza d'intesa sul passaggio dell'elettrodotto PDF Stampa E-mail
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La voce dei cittadini - Elettrosmog
Scritto da Antonella La Morgia   
Venerdì 24 Giugno 2011 18:41

In netto contrasto, e a sorpresa, con la Delibera della Provincia di Chieti N.30 del 3 marzo scorso 2011 di contrarietà all’opera, il Comune di Atessa porta all’ordine del giorno del Consiglio Comunale che si terrà venerdì 24 giugno, l’approvazione di una “proposta di bozza di Protocollo d’intesa” sull’Elettrodotto Villanova-Gissi che taglierà in due il territorio del Comune, e per circa 10 Km, a partire dai suoi confini, da Paglieta a Casalanguida.

Il progetto di Elettrodotto Villanova-Gissi a 380 Kilovolt (KV), nel suo percorso di 70Km di tralicci è parte della più grande dorsale energetica Adriatica: l’autostrada elettrica che dalle Marche si estenderà fino alla Puglia, attraversando quattro regioni. Con motivazioni strategiche ed economiche concrete ed attuali, ma basate su scenari futuri di produzione energetica dentro e fuori i confini italiani, il progetto per la parte abruzzese vive da più di un anno in attesa del parere del Ministero dell’Ambiente e dell’Intesa Regione-Governo, da cui dipende il Decreto di autorizzazione.

Ambientalisti e Comitati ritengono il “Villanova-Gissi” in contrasto con quanto previsto nel Protocollo d’Intesa Abruzzo-Terna del 2007, perché il progetto è stato definito e depositato senza concertazione con le Amministrazioni locali, troncando ogni possibilità di valutare a monte criticità e alternative di tracciato. Di qui le interferenze con nuclei insediativi non proprio isolati come le Contrade di S. Onofrio a Lanciano e di Castel Frentano, vere e proprie aree agricole residenziali, o gli attraversamenti in zone di sviluppo rurale, artigianale e produttivo in molte zone dei 16 comuni interessati dall’infrastruttura dall’evidente impatto paesaggistico, e non priva di rischi sanitari per i campi elettromagnetici prodotti.

“La Delibera della Provincia è un punto fermo. Se di modifiche al tracciato la Società proponente Abruzzoenergia S.p.A. (del gruppo A2A) ne ha accettate ben poche, se ne deve desumere che il Protocollo d’Intesa sia sulle misure di compensazione. Allora c’è puzza di bruciato: Atessa svende il territorio per fare cassa in contrasto con cittadini e Provincia, e traghettare altri Comuni verso l’intesa che Chiodi dovrà firmare? Si fa il gioco privato delle grandi utilità dell’energia o il bene comune?

Attenderemo l’esito del Consiglio Comunale, ma è evidente che il pasticcio e le trame continuano.”

C.A.S.T. Comitato Ambiente Salute e Territorio,

Antonella La Morgia

 

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