| Il conto alla rovescia |
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| La voce dei cittadini - Petrolio Abruzzo | |||
| Scritto da Tom P. | |||
| Domenica 15 Novembre 2009 17:57 | |||
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La stampa nazionale parla dell'Abruzzo e questa volta non si parla di terremoto, ma dell'altro incubo che ci perseguita: il petrolio. Potete leggere l'articolo del Corriere della Sera a questo link. L'articolo del Venerdì di Repubblica si può ingrandire cliccando sulle immagini. ![]() ![]() Dopo la tragedia del terremoto a L'Aquila e lo stillicidio di notizie sulla scoperta di discariche abusive e di nuovi impianti di trattamento di sostanze tossiche e pericolose (qui un video della manifestazione di Chieti Scalo) ci siamo quasi dimenticati che la Legge Regionale di marzo 2008 (quella che finora ha bloccato i progetti di raffinerie) scadrà a fine dicembre e poi c'è il vuoto.
Dopo le promesse fatte nella campagna elettorale di Gianni Chiodi la Regione Abruzzo non ha fatto niente. La proposta presentata dall'assessore Febbo è stata ritirata. La costa dei Trabocchi sta diventando Costa delle Trivelle. L'assessore regionale all'ambiente Stati dichiara al Corriere che il problema non esiste. Così, mentre la maggioranza degli abruzzesi dorme e il governo continua a rilasciare autorizzazioni e concessioni, all'inizio del prossimo anno ci sarà il 'via libera' per i petrolieri che potranno realizzare anche un Petrolchimico che ci metterà nelle stesse condizioni di Gela e di Porto Marghera. Speriamo che questi articoli su importanti testate nazionali possano risvegliare le coscienze assopite degli abruzzesi. Speriamo che qualcuno si chieda come mai, se il problema del petrolio non esiste, a Civitacquana la Ecopetrol vuole investire in impianti per la ripulitura di scorie del trattamento dei petroli. Il tempo per svegliarsi è breve. Siamo a -48 giorni. La brutta sorpresa potrebbe cascarci addosso insieme ai tappi di spumante di capodanno.
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