| Sì all'Abruzzo, No al petrolio |
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| La voce dei cittadini - Petrolio Abruzzo | |||
| Scritto da Emergenza Ambiente Abruzzo | |||
| Mercoledì 14 Aprile 2010 08:01 | |||
A pochi minuti da Elsa 2, una corsa contro il tempo
Mentre il mondo dell'innovazione investe da anni sul risparmio energetico, e sulle energie rinnovabili producendo migliaia di posti di lavoro, in Abruzzo, è in arrivo Elsa2, di fronte alla nostra amatissima riserva dei Ripari Di Giobbe, se la Valutazione di Impatto Ambientale lo permetterà, una piattaforma petrolifera, una delle tante in arrivo sulla nostra costa, con Ombrina Mare che detiene il progetto più preoccupante. Una scelta fuori tempo e fuori dal tempo. La costa dei trabocchi, proprio quella che con l' articolo 4 della L. 8 ottobre 1997, n°344, veniva inserita tra le Aree di reperimento prioritarie individuate dall'art. 34, comma 6. della Legge Quadro sulle Aree Protette, L.6 dicembre 1991 n° 394. Un area da difendere e proteggere per il rilancio di economie importantissime mai decollate in pieno, per inefficienza e poca conoscenza di questa modernità. Per questo Domenica 18 aprile a San Vito Marina (CH) EmergenzaAmbienteAbruzzo, la rete di associazioni e comitati della regione che si batte per la tutela della natura e l’ambiente, promuove una manifestazione per un Abruzzo sostenibile, libero dal petrolio. Un momento storico in cui l’Abruzzo rischia fortemente la deriva petrolifera: la confusione legislativa che sussiste in seguito all’impugnazione, da parte del Governo nazionale, anche della seconda legge regionale anti-pozzi ed il proliferare delle richieste di ulteriori concessioni per estrazioni petrolifere a mare, mette a serio rischio il futuro della nostra regione. Si continua a sottovalutare il problema. La Regione sembra non aver compreso che il disegno di far diventare l’Abruzzo un distretto petrolifero, come indicato nel Piano triennale per lo sviluppo presentato nel 2008 dal Ministero per lo Sviluppo Economico, sta andando avanti. Il ritrovo è presso il piazzale dell’ex stazione ferroviaria di San Vito-Lanciano alle 15 di domenica 18 aprile 2010. Per l’occasione verrà organizzato un treno speciale della Sangritana con partenza da Pineto ore13.55 arrivo a San Vito alle ore14.45 ,ritorno ore 19.30, ferma in tutte le stazioni. Dal piazzale partirà una passeggiata lungo il tratto che va dall’imbocco sud della galleria “Moro” all’imbocco nord della galleria denominata “Trabocco I“ (circa 4 km di lunghezza, da coprire in base alle presenze). Contemporaneamente, i sub dei centri Diving terranno prove di immersione in mare. Alle 17 si ritorna nel piazzale dell’ex stazione di San Vito per un dibattito da parte di Maria Rita D’Orsogna, docente e ricercatrice presso la California State University at Northridge; Massimo Scalia, docente presso l’Università La Sapienza di Roma; e Andrea Ledda, andrologo responsabile del centro di ricerche in andrologia BIOS di Roma. Dopo gli interventi, verso le 18.30, ci sarà un’esibizione di gruppi musicali locali. Il termine della manifestazione è previsto per le 22. Durante la giornata saranno presenti stand espositivi sulle energie rinnovabili, stand informativi delle associazioni ambientaliste sull’efficienza e il risparmio energetico, stand di prodotti ecologici e equosolidali e si organizzeranno attività di educazione ambientale per bimbi e ragazzi. Gli obiettivi ratificati dal Parlamento Europeo implicano per l’Italia una accelerazione delle politiche energetiche sostenibili, perché entro il 2020 occorre ridurre le emissioni di CO2 del 5,6% rispetto al 1990 (in continuità con quanto stabilito dal Protocollo di Kyoto, anche se le emissioni sono cresciute del 9%) e per le rinnovabili è stato stabilito di soddisfare il 17% dei consumi finali di energia (rispetto al 5,2% del 2005). Questa sfida, vista dentro l’attuale dibattito politico italiano e regionale sui temi energetici, è già realtà in molti Comuni che hanno capito come valorizzare le proprie risorse attraverso il mix di impianti più adatto. E la centralità dei territori, nella sfida che l’Italia ha di fronte per realizzare gli obiettivi al 2020, è ineludibile. In questa fase diventa fondamentale definire la cornice delle regole, le strategie e le politiche più adatte per spingere uno scenario che può produrre effetti straordinari non solo in termini di riduzione dei consumi e delle importazioni di fonti fossili, ma anche in termini di innovazione e creazione di posti di lavoro.
Per Emergenza Ambiente Abruzzo: WWF Zona Frentana Costa Teatina Abruzzo in Movimento
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A pochi minuti da Elsa 2, una corsa contro il tempo




