| Consiglio regionale straordinario sul petrolio |
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| La voce dei cittadini - Petrolio Abruzzo | |||
| Scritto da EmergenzAmbienteAbruzzo | |||
| Martedì 29 Giugno 2010 08:44 | |||
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“Non c’è più tempo da perdere!”
Dopo aver richiesto audizioni e incontri per anni, i cittadini hanno ottenuto un consiglio regionale straordinario ed hanno atteso che la regione Abruzzo ed il suo governatore Gianni Chiodi capissero l'urgenza del problema petrolio e si attivassero nell'immediato per dialogare con il governo centrale per un definitivo no alla deriva petrolifera che ha colpito l’Abruzzo. Purtroppo non tutti i presenti hanno potuto assistere a questo consiglio straordinario a causa della parziale inagibilità dell’aula: sarebbe stato opportuno scegliere una sede consigliare che almeno permettesse a tutti i presidenti di associazioni di partecipare. Nella partita contro petrolieri inglesi, irlandesi, americani e italiani, si è già perso troppo tempo. Si chiede a Gianni Chiodi ed alla sua giunta: di aprire un tavolo di confronto con le associazioni che per prime hanno denunciato il pericolo petrolio in Abruzzo; di essere istituzionalmente e concretamente presenti in tutte le procedure amministrative ministeriali inerenti i progetti di perforazione; di chiedere, ove possibile, la revoca dei permessi; di rafforzare gli strumenti di pianificazione e di controllo territoriale.
Finora la Regione non si è avvalsa di questa possibilità riguardo le concessioni Ombrina, Elsa e Vasto/Casalbordino, mentre i cittadini, come singoli, associazioni ed Enti locali (come Provincia di Chieti e Comuni costieri) hanno inviato oltre 300 lettere ed osservazioni puntuali di contrarietà. Nel dibattito sono intervenuti i capigruppo dei gruppi di minoranza: Maurizio Acerbo, Antonio Menna, Walter Caporale, Camillo Di Alessandro e Carlo Costantini. Incredibilmente nessuno dei consiglieri di maggioranza, né tantomeno l’Assessore regionale all’Ambiente, hanno ritenuto di dover intervenire su un tema così importante! Solo il Presidente Chiodi è intervenuto, difendendo il suo operato. Di fronte alle due proposte di risoluzione presentate dalla minoranza, il Consiglio è stato così sospeso e dopo quasi un’ora di discussione a porte chiuse, il presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, ha comunicato la decisione di rinviare la discussione per ulteriori approfondimenti al fine di analizzare al meglio le molteplici possibilità di intervento.
E se non ci fosse stata l’occasione di questo consiglio regionale straordinario, i consiglieri di maggioranza che hanno deciso di approfondire le tematiche legate al petrolio, avrebbero mai studiato le carte? E fino ad oggi, cosa hanno fatto?
Dopo anni di rinvii ci auguriamo che questo ulteriore tempo di riflessione sia ben speso. Siamo in attesa che questa promessa sia mantenuta. Nel frattempo aumenteremo i nostri sforzi per combattere la deriva petrolifera che ha colpito l’Abruzzo. L'era del petrolio, l'era della rapina dei territori, degli affari economici “mordi e fuggi” deve finire, ed è imperativo avere un’idea di sviluppo che punti e sappia valorizzare le ricchezze ambientali e culturali del territorio. ps.: per scaricare la risoluzione concordata con i consiglieri e rappresentanti di EAA vai qui dopo poche righe clicca su RISOLUZIONE
Emergenza Ambiente Abruzzo -rete di associazioni e cittadini info: Maria Rita D'Orsogna Docente della CSUN Los Angeles mobil 001 310 570 5591 Dante Caserta Consigliere Nazionale WWF mobil 335 8155085 Angelo Di Matteo Presidente Legambiente Abruzzo mobil 347 8489363 Claudio Censoni Presidente Comitato Abruzzese per la Difesa dei Beni Comuni mobil 349 1000165
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Le Associazioni ed i cittadini incalzano il Presidente Chiodi e tutti i consiglieri regionali:




