Questo sito è dedicato a Piero...
 
Home La voce dei cittadini Ambiente e inquinamento Petrolio Abruzzo Iniziative del Comitato "Gestione Partecipata Territorio" contro progetto Forest
25 | 05 | 2012
Menu Principale
Avvertenze
Ultimi commenti

Iniziative del Comitato "Gestione Partecipata Territorio" contro progetto Forest PDF Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 
La voce dei cittadini - Petrolio Abruzzo
Scritto da Gestione Partecipata del Territorio   
Domenica 06 Marzo 2011 11:46
Da qualche anno sul territorio della media valle del Sangro è in atto il tentativo di una ditta americana, la Forest Oil di Denver, di sfruttare un giacimento di gas naturale che si trova sotto la diga ed il bacino artificiale del Lago di Bomba (CH).

Il giacimento di gas naturale era stato scoperto molti anni fa da altre società petrolifere ed il titolo era stato acquisito definitivamente dall’AGIP che nel1992 ha deciso di rinunciare al suo sfruttamento per i forti rischi idrogeologici che l’opera presentava.

Il progetto presentato dalla Forest prevede di scavare cinque pozzi di estrazione del gas e di realizzare un impianto di trattamento del gas, una vera e propria raffineria per la desolforazione con un inceneritore alto 44 m. Tutto questo perché il gas presente nel giacimento è molto sporco e ricco di idrogeno solforato, sostanza acida e molto tossica per l’uomo, pertanto deve essere trattato sul posto e non può essere trasportato tal quale.

Per la richiesta di autorizzazione la Forest ha presentato alla Regione Abruzzo nello Studio di Impatto Ambientale un impianto che presenta molte lacune e non fornisce adeguate garanzie alla popolazione circa la salvaguardia del territorio e la tutela della qualità dell’aria. Questo perché l’investimento per essere sufficientemente remunerativo deve essere fatto a “basso costo”. Il giacimento, infatti, contiene una quantità di gas che in 12 anni di sfruttamento potrà produrre metano in grado di coprire il fabbisogno nazionale di 5-6 giorni. L’opera si andrebbe a deturpare un’area di forte pregio naturalistico, il sito scelto si trova in mezzo a due siti SIC, siti di interesse comunitario per la salvaguardia della biodiversità.

Noi abbiamo segnalato in 100 pagine di osservazioni le gravissime anomalie tecniche dell’opera presentata e ne abbiamo illustrato il contenuto in numerose assemblee pubbliche tenute in tutto il circondario. Ci siamo accorti che pur di raggiungere i propri obbiettivi economici la Forest ci ha raccontato per anni una lunga serie di menzogne e ci ha nascosto scrupolosamente i rischi e le criticità del progetto e per questo non ci fidiamo più delle loro rassicurazioni!!!

Il territorio si è espresso oltre che con la volontà popolare anche con atti politici: 13 comuni del circondario e la Provincia di Chieti hanno approvato delibere contro la realizzazione di quest’opera!

La decisione sulla realizzazione del progetto verrà presa prima dell’estate dal Comitato VIA, l’ente tecnico regionale preposto. Deve essere presa una decisione molto importante per il nostro territorio: ESIGIAMO RIGORE E TRASPARENZA!!!

Per questo abbiamo allestito un PRESIDIO INFORMATIVO PERMANENTE nei pressi del campo pozzi, uscita di Bomba della Fondovalle Sangro e indetto per domenica 13 marzo 2011 presso la sala pluriuso del Comune di Bomba un’ASSEMBLEA PUBBLICA dal titolo “Il parere del territorio sul progetto Forest” a cui sono invitati tutti i sindaci della zona, il Presidente della Provincia di Chieti, ENRICO DI GIUSEPPANTONIO, tutti i consiglieri Regionali eletti nella circoscrizione di Chieti ed il Governatore GIANNI CHIODI.

 

Il Comitato di Cittadini

Gestione Partecipata Territorio”

 

ilgiocodelpiacere-banner

Sostieni il sito

banner-tesseramento

banner-oratorio

banner-ccr

Il meteo a Chieti

chietimeteo