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In data 23 Maggio 2011, il Ministero del'Ambiente e della Tutela del Mare ha espresso parere negativo alla perforazione del pozzo di ricerca Elsa 2 - BR 268 RG come richiesto dalla società Petroceltic Italia.
Il pozzo sarebbe dovuto sorgere a pochi chilometri dalla riviera vastese e da Punta Aderci. Fra le motivazioni che hanno portato alla bocciatura di Elsa 2 anche l'invio di numerose osservazioni di cittadini, enti pubblici e locali, tutte coordinate via internet e Facebook nel Settembre del 2009.
Come gia' rimarcato dai cittadini e poi confermato dal ministero, la Petroceltic aveva omesso di presentare una analisi approfondita della possibile sedimentazione e inquinamento di materiale tossico, della possibilità di rumori molesti, di possibili danni dovuti alle specie ittiche per l'uso di air gun, e della possibile subsidenza indotta.
Come cittadini siamo felici di questo risultato che dopo l'accantonamento del Centro Oli di Ortona e la bocciatura del pozzo Ombrina Mare a Rocca San Giovanni mostra ancora una volta quanto importante sia la partecipazione civica, l'attivismo intelligente dal basso e una opinione pubblica bene informata.
Ringraziamo di cuore quanti si sono adoperati per l'invio di osservazioni, incluse le amministrazioni locali e la provincia di Chieti.
E' una vittoria dell'Abruzzo e della sua gente e di nessun partito politico in particolare.
E' importante ora continuare a lavorare per fermare altri pozzi di petrolio e strutture minerarie, nel basso Vastese, a Montesilvano e ai piedi del lago di Bomba. Sopratutto e' importante giungere ad una definitiva perimetrazione del parco della costa teatina,
uno strumento che ci aiuterà a proteggere la costa per le generazioni future, non solo dagli speculatori del petrolio, ma anche da quelli non meno insidiosi, dell'edilizia selvaggia.
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