| Sull’assemblea di domenica 5 giugno a Bomba: Forest incontra il territorio, ma fa un buco nel lago! |
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| La voce dei cittadini - Petrolio Abruzzo | |||
| Scritto da Palmerino Fagnilli | |||
| Lunedì 06 Giugno 2011 17:45 | |||
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L’Unica novità: come nel deserto del Texas, così al lago di Bomba! L’assemblea prevista per domenica 5 giugno 2011 a Bomba si è svolta come previsto. L’obiettivo della Forest Oil di tenere un’assemblea con il territorio per spiegare il suo progetto è stato centrato. La sala multiuso del comune di Bomba era stracolma, il pubblico attento e interattivo. Molto interattivo! Tanto da mettere in seria difficoltà tecnica, politica ed etica l’autorevole e nutrito team di esperti schierati dalla Forest. Ma il vero obiettivo degli americani, cioè quello di convincere della bontà del progetto non solo non lo ha centrato, ma addirittura è riuscita a convincere persino il Sindaco di Bomba a fare retro marcia dopo l’apertura olandese. Infatti dopo il viaggio ad Amsterdam, nonostante i deliberati comunali e provinciali, sia il Sindaco che l’assessore provinciale Caporrella, che il dr. Coccia della Regione Abruzzo si erano detti, a riguardo, possibilisti. Degli ultimi due nulla ancora è dato sapere, poiché assenti all’incontro domenicale Forest-Territorio, mentre il Sindaco chiudendo l’incontro ha dichiarato che il Comune di Bomba, non essendo emerso nulla di nuovo dall’incontro, è fermamente contrario e che quindi si attiverà in tutte le sedi e nelle forme dovute per evitare il progetto Forest Oil. Su questa decisione forse ha pesato anche una sala tumultuosa che ne chiedeva a gran voce le dimissioni. Però per la verità una novità è emersa dall’incontro: Un impianto come quello di Bomba della Forest nel mondo c’è!, Ma uno solo! In Texas! In pieno deserto! A 500 miglia dalla prima abitazione umana e non a 500 metri come nel caso di Bomba. Quindi fugati tutti i dubbi sulla bontà territoriale del progetto Forest Oil sembra chiaro che tutta la vicenda, almeno sotto il profilo del dibattito pro o contro “la coltivazione degli idrocarburi a Bomba”, sia chiusa. La Forest ha perso. Il territorio ha vinto. Ma la lotta non si deve e non si può fermare. E’ necessario suggellare la vittoria in modo ufficiale, con gli atti. Allo sconvolgimento degli obiettivi comportato dall’esito dell’assemblea circa il progetto Forest Oil è da registrare un’altra importante novità. Roberto Di Vincenzo, importantissimo personaggio della realtà abruzzese del terziario industriale avanzato, chiamato ad organizzare con la sua CARSA ed. ed a moderare l’incontro Forest/Territorio, incalzato dalle domande del pubblico, dopo aver ricordato la sua attività quarantennale dedicata alla promozione del territorio abruzzese, ha manifestato la volontà di Confindustria di confrontarsi con il territorio su un nuovo progetto per lo sviluppo e la valorizzazione di area vasta di questa parte d’Abruzzo. In conclusione in attesa della risposta ufficiale e dei relativi documenti all’interrogazione da me presentata in Provincia sul “Viaggio in Olanda”, la Forest in assemblea ha riconosciuto, che il viaggio c’è stato! E’ stato voluto dalla Regione Abruzzo! E’ stato pagato dalla Forest Oil! E’ la meta è stata: AMSTERDAM! Addirittura per provarlo, il capo della Forest, ha mostrato in assemblea, quasi a lavarsene le mani, un documento regionale nella forma di un ordine di servizio a firma di Antonio Sorge, tra l’altro presidente del Comitato V.I.A., che ordinava autorizzando il dr. Domenico Scoccia a recarsi ad AMSTERDAM agli inizi di maggio. Peccato che all’assemblea non hanno partecipato anche gli altri membri della delegazione Olandese, chissà cosa gli avrebbe detto la sala e forse avrebbero cambiato anche loro idea, come il Sindaco. Chieti, 6 giugno 2011 Palmerino Fagnilli Consigliere provinciale IdV
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