| Trivelle a Pescara |
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| La voce dei cittadini - Petrolio Abruzzo | |||
| Scritto da Maria Rita D'Orsogna | |||
| Sabato 11 Giugno 2011 19:26 | |||
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La concessione interessata e' la d505 della ditta irlandese Petroceltic che intende effettuare sondaggi sismici fra Vasto, Termoli e le isole Tremiti e iniziare cosi' il suo iter verso la trivellazione permanente di idrocarburi nei nostri mari. Sussiste parallelamente una concessione del tutto simile, la d507, con cui la Petroceltic intende iniziare attivita' esplorativa con l'obiettivo finale di estrarre idrocarburi al largo delle coste di Pescara, Montesilvano e Francavilla. Colpisce molto la differenza fra l'attivismo delle ammnistrazioni del basso Abruzzo, Molise e Puglia rispetto al quasi totale silenzio di quelle del pescarese di fronte a questa nuova minaccia per la salute, per il turismo e per la pesca, e come sempre colpisce il silenzio assordante di Gianni Chiodi e della regione Abruzzo sul tema petrolio. Esortiamo allora - ancora una volta - il sindaco Luigi Albore Mascia di Pescara, il sindaco Antonio Luciani di Francavilla e il sindaco Pasquale Cordoma di Montesilvano ad attivarsi al piu' presto con i procedimenti di ricorso al TAR, prendendo esempio dagli amministratori pugliesi e di Vasto che si sono adoperati contro la Petroceltic a prescindere dal colore politico. Infine esortiamo Gianni Chiodi ad essere veramente il presidente della regione Abruzzo e a mostrare piu' coraggio, leadership e voglia di difendere la sua gente e il suo elettorato. Se la regione Puglia presenta ricorso al TAR per salvare le isole Tremiti dalla Petroceltic, perche' non puo' farlo altrimenti la regione Abruzzo per salvare Vasto e Pescara? * foto e mappe petrolifere sono qui: http://dorsogna.blogspot.com/
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