| Comitato Ambiente Valpescara- Ulteriori precisazioni sull'impianto di Casalincontrada |
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| La voce dei cittadini - Rifiuti | |||
| Scritto da Ezio Falasca | |||
| Mercoledì 09 Novembre 2011 13:47 | |||
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Non è nostra intenzione avviare un ping-pong mediatico che avrebbe come unico risultato quello di stancare i lettori ed inflazionare la tematica, ma l'ultimo comunicato della Società Edilizia Colonnetta e della Cooperativa TEA merita una replica (l'ultima speriamo), soprattutto per le imprecisioni che a nostro avviso vi sono contenute. Non sappiamo quali siano gli spunti normativi in base ai quali i proponenti desumono che il loro intervento imprenditoriale debba essere esente da Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e passare solo attraverso la via più breve della Verifica di Assoggettabilità (VA), ma certamente attraverso l'analisi del D.L. 4 del 16 Gennaio 2008 si desume tutt'altro, in particolare all'art. 6 ( Oggetto della disciplina) : “6. Fatto salvo quanto disposto al comma 7, viene effettuata altresì una valutazione per: a) i progetti di cui agli allegati II e III al presente decreto; b) i progetti di cui all'allegato IV al presente decreto, relativi ad opere o interventi di nuova realizzazione, che ricadono, anche parzialmente, all'interno di aree naturali protette come definite dalla legge 6 dicembre 1991, n. L'impianto in questione, a nostro avviso, ricade nella fattispecie di cui all'allegato III ( punto q ) vale a dire “ Impianto di smaltimento di rifiuti non pericolosi … con capacità superiore a 200 t/giorno “ in quanto lo studio preliminare stesso della Società proponente parla di capacità di trattamento di 720 t/giorno ( 360 tonnellate per due linee ). Anche in base anche all'art. 7 “4. Sono sottoposti a VIA secondo le disposizioni delle leggi regionali, i progetti di cui agli allegati III e IV al presente decreto.”. La VIA prevede i seguenti passaggi ( Art. 19): “a) lo svolgimento di una verifica di assoggettabilità; b) la definizione dei contenuti dello studio di impatto ambientale; c) la presentazione e la pubblicazione del progetto; d) lo svolgimento di consultazioni; f) la valutazione dello studio ambientale e degli esiti delle consultazioni; g) la decisione; h) l'informazione sulla decisione; i) il monitoraggio.” …. “Se il progetto non ha impatti ambientali significativi o non costituisce modifica sostanziale, l'autorità competente dispone l'esclusione dalla procedura di valutazione ambientale e, se del caso, impartisce le necessarie prescrizioni. Se il progetto ha possibili impatti significativi o costituisce modifica sostanziale si applicano le disposizioni degli articoli da Appare quindi evidente che la Commissione Regionale di assoggettabilità a VIA deve esprimere un parere se l'impianto produca o meno impatto per l'ambiente. Evidentemente quindi non spetta ai proponenti escludere ( non si sa su quale base e con quale autorità) che il progetto possa essere oggetto di VIA, ma la Commissione deve in tutta serenità, valutare l'esistenza o meno di impatto, sulla base di tutti gli elementi in suo possesso ( incluse le osservazioni delle Associazioni e dei Comitati cittadini ), come sta correttamente facendo. Tali valutazioni devono tener conto ( allegato V ): 1. Delle caratteristiche del progetto con particolare riferimento alle dimensioni, al cumulo con altri progetti,all'utilizzazione di risorse naturali, produzione di rifiuti, inquinamento e rischio di incidenti 2. Della localizzazione 3. Delle caratteristiche dell'impatto potenziale Si tratta quindi di problematiche complesse che non possono essere liquidate con un esame affrettato e con banalizzazioni semplicistiche ( come quella che verrebbero trattati solo carta, plastica e metalli, dimenticando volontariamente altri codici che destano perplessità e che comunque coinvolgono quantità rilevanti di rifiuti da trattare nell'impianto ) e che non possono trovare soluzioni esercitando pressioni basate su stringenti e drammatiche problematiche di lavoratori che meritano tutto il nostro rispetto e la nostra comprensione per il dramma che stanno vivendo e nei confronti dei quali non vogliamo assolutamente creare contrapposizioni. Ribadiamo che in tema ambientale, visti i danni al territorio finora apportati in decenni di politiche del territorio scellerate, non è il caso di cercare scorciatoie ,ma che è interesse di tutti che si percorrano strade che, in stretta aderenza alle disposizioni normative,siano fonte di garanzia per tutte le parti chiamate in causa.
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