| L'olocausto del pianeta |
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| La voce dei cittadini - Rifiuti | |||
| Scritto da Luciano Pellegrini | |||
| Mercoledì 27 Ottobre 2010 20:33 | |||
IO ambientalista – naturalista - rispettoso dell’ambiente, ho dovuto riflettere.Il pianeta si sta esaurendo per le materie prime. L’uomo accelera questa distruzione perché la tecnologia ha aumentato il loro consumo.
Non si vuole ricorrere ai ripari e neanche accettare delle soluzioni.
Ecco, non si vogliono accettare le soluzioni.
C’è una rigidità della propria idea e facendosi forza con gruppi, spesso inquinati per persone che sono abituate solo a fare casino, non si vede più niente!
No agli impianti di termovalorizzazione -nè le discariche-nè gli inceneritori- perché tutto nuoce.
Camuffando la salute, i figli, l’ambiente, si vuole difendere il luogo dove hanno edificato, quasi sempre abusivamente.
Nel pianeta giornalmente vengono prodotte tonnellate di rifiuti che bisogna gestire.
Bisogna farne qualcosa. Si stanno educando le persone alla raccolta differenziata in modo che sia più facile riciclare.
Secondo le più moderne teorie sulla corretta gestione dei rifiuti gli unici modi per "valorizzare" un rifiuto sono prima di tutto il riuso, invece di smaltirli, e poi il riciclo, mentre l'incenerimento (anche se con recupero energetico), costituisce un semplice smaltimento ed è dunque da preferirsi alla sola discarica di rifiuti indifferenziati.
E’ un dovere eliminare i loro effetti nocivi sulla salute dell'uomo e sull'ambiente.
Un interesse particolare negli ultimi decenni riguarda la riduzione degli effetti dei rifiuti sulla natura e sull'ambiente e la possibilità di recuperare risorse da essi, e la riduzione della produzione di rifiuti stessi.
Il riciclaggio è un concetto chiave nel moderno trattamento degli scarti ed è un componente insostituibile nella gerarchia di gestione dei rifiuti.
Il riciclaggio previene lo spreco di materiali potenzialmente utili, riduce il consumo di materie prime, e riduce l'utilizzo di energia, e conseguentemente l'emissione di gas serra.
L’esempio negativo è la Campania ed in particolare Napoli.
La colpa è degli amministratori, perché anche nella politica esiste “ la monnezza”. Non vogliono fare la raccolta differenziata – non vogliono discariche- non vogliono inceneritori.
Viene spontanea la risposta: Tenetevi la vostra monnezza!
Sono presuntuosi? Lo sono!
In tutto il pianeta esistono gli inceneritori.
Gli inceneritori sono impianti principalmente utilizzati per lo smaltimento dei rifiuti mediante un processo di combustione ad alta temperatura (incenerimento) che dà come prodotti finali un effluente gassoso, ceneri e polveri.
Eppure non ci sono ribellioni o guerre civili. Forse la salute dei napoletani conta più della nostra?
Pretendono che la loro spazzatura sia portata nelle altre regioni d'Italia ed in Europa, con lievitazione dei costi…
Il termovalorizzatore è un impianto moderno che sfrutta il calore sviluppato durante la combustione dei rifiuti per produrre vapore, poi utilizzato per la produzione di energia elettrica o come vettore di calore (ad esempio per il teleriscaldamento).
La discarica di rifiuti è un luogo dove vengono depositati in modo non selezionato i rifiuti solidi urbani e tutti i rifiuti provenienti dalle attività umane, (detriti di costruzioni, scarti industriali, eccetera), che non si è voluto o potuto riciclare.
La normativa italiana col Dlgs. 36/2003 recepisce la direttiva europea 99/31/CE che prevede tre tipologie differenti di discarica:
· discarica per rifiuti inerti
· discarica per rifiuti non pericolosi (tra i quali gli RSU, Rifiuti Solidi Urbani)
· discarica per rifiuti pericolosi (tra cui ceneri e scarti degli inceneritori).
L'effetto serra è un principio naturale che si riferisce alla capacità di un pianeta di trattenere nella propria atmosfera parte del calore proveniente dal Sole.
È proprio grazie all'effetto serra terrestre che è possibile lo sviluppo della vita sulla Terra perché vengono evitati gli eccessivi squilibri termici caratteristici dei corpi celesti privi di atmosfera.
Infatti l'effetto serra fa parte dei complessi meccanismi di regolazione dell'equilibrio termico di un pianeta o di un satellite e agisce grazie alla presenza di un'atmosfera contenente alcuni gas detti appunto “gas serra. “
La diversità biologica o "biodiversità", può avere molte interpretazioni, ed è più comunemente usato per sostituire i ben definiti e stabiliti termini più lunghi, la diversità delle specie e la ricchezza di specie .
I biologi più spesso definiscono la biodiversità come "la totalità di geni, specie ed ecosistemi di una regione".
Un vantaggio di questa definizione è che sembra descrivere maggior parte dei casi e presenta una visione unificata dei tradizionali tre livelli a cui varietà biologica è stato identificato:
l'energia da biomassa derivata da cinque fonti di energia distinti.
Prendo per esempio l’immondizia come fonte principale di energia dei rifiuti solidi urbani (RSU).
La biomassa, una fonte di energia rinnovabile , è materiale biologico da vivente, o di recente organismi viventi.
Grida vendetta e lascia increduli questo comunicato di una associazione a difesa dei consumatori che dà questa notizia.
Ogni anno in Germania 20 milioni di tonnellate di cibo finiscono nei cassonetti. Non solo prodotti scaduti, ma anche frutta fresca, yogurt prossimi alla scadenza, mezze bistecche dopo la grigliata.
L'Università di Vienna ha calcolato 390 euro all'anno di cibo sprecato a famiglia.
E' di tutto rispetto anche il volume di giacenze nei negozi e nella gastronomia, che arriva a 2 milioni di tonnellate. In questo caso lo spreco rientra però nella strategia di vendita.
Complessivamente il cibo residuo vale 20 miliardi di euro all'anno.
E se le organizzazioni umanitarie lo considerano uno scandalo, c'è un settore industriale che ne trae buoni guadagni. E' la branca che si occupa della raccolta e della trasformazione.
La raccolta dei cibi scartati segue regole precise giacché tutto quanto ha a che fare con grasso, uovo, latte e altri prodotti animali diventa "rifiuto speciale".
Le aziende che se ne fanno carico lo venderebbero volentieri come mangime per animali, ma da quattro anni c'è il divieto stabilito da una norma UE per evitare il diffondersi di possibili malattie.
Ecco allora che i grandi camion si dirigono verso gli impianti di biogas, dove i residui si trasformano in metano e poi in elettricità e calore.
In quanto ai resti ormai fermentati, vengono rivenduti come concime.
L'ironia dell'attuale sistema di produzione è che milioni di ricchi consumatori dei paesi industrializzati muoiono a causa di malattie legate all'abbondanza di cibo -
mentre i poveri del Terzo mondo muoiono di FAME poiché viene loro negato l'accesso alla terra per la coltivazione di grano e cereali destinati all'uomo.
Gran parte del terreno arabile viene oggi utilizzato per la coltivazione di cereali ad uso zootecnico.
Ogni giorno muoiono ben 26 mila bambini, uno ogni 3 secondi dati rapporto annuale dell’UNICEF.
Sono due miliardi gli uomini che soffrono la fame.
La pirolisi è una decomposizione termochimica di materiali organici a temperature elevate, in assenza di ossigeno.
La pirolisi si verifica in genere sotto pressione e alle temperature di funzionamento di sopra 430 ° C (800 ° F). In pratica non è possibile realizzare un ambiente completamente privo di ossigeno.
Il termine è coniato dal greco derivato elementi pyr "fuoco" e lisi "separazione".
Il processo di pirolisi è una tecnologia avanzata di conversione che ha la capacità di produrre un gas pulito e alto valore calorifico da una grande varietà di flussi di rifiuti e di biomasse.
Il contenuto di idrocarburi dei rifiuti viene convertito in un gas, che è adatto per l'utilizzo in entrambi i motori a gas, con la generazione di energia elettrica associata, o in applicazioni della caldaia, senza bisogno di trattamento dei gas di scarico
Altro problema è lo sviluppo dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili, per scongiurare il nucleare in Italia.
Il nucleare è installato in molte nazioni, ma c’è il terrore per l’Italia.
L’oncologo Umberto Veronesi , nominato Presidente dell'Agenzia per la sicurezza nucleare, sta cercando di tranquillizzare le persone contro gli effetti nocivi ai fini della sicurezza.
Ma Associazioni ambientalistiche, con i paraocchi, fomentano persone a firmare per il NO al nucleare.
Concludendo è obbligatorio salvare il pianeta.
Tutti abbiamo il dovere di farlo. I grandi della terra sono i primi a doverlo imporre.
Luciano Pellegrini
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IO ambientalista – naturalista - rispettoso dell’ambiente, ho dovuto riflettere.




Commenti
Restiamo rigidi ed a FARE LA GUERRA!Non proviamo neanche a fare UN COMPROMESSO!.Tu mi hai chiesto se ho visto una trasmissione. Io ti respingo la pallina e ti chiedo se hai visto ANNO ZERO. Alla domanda se i napoletani indicassero DOVE BUTTARE LA LORO
" MUNNEZZA", nessuno ha risposto...!
Forse non hai seguito gli studi che sono stati fatti sugli inceneritori, sui tumori che vengono riscontrati, soprattutto nei bambini, per non parlare poi del nucleare... non c'è storia!
Forse non hai visto trasmissioni come Report, che di recente ha parlato proprio di nucleare, o forse non hai visto gli studi sugli effetti delle scorie e sul problema del loro smaltimento. Anch'io mi informo e medito, e davvero non ci sono dubbi sulla nocività di queste cose...
L'immondizia non possiamo tenercela in casa.Bisogna trattarla.
In tutto il pianeta avviene questa raccolta con smaltimento.Ci sono vari metodi e su ognuno si può fare una tesi.In Italia-NON SI ACCETTA NIENTE- TUTTO NUOCE!
L'immondizia di Napoli viene portata in SVEZIA...Come la tratteranno in quel paese? Pensi che siano così FESSI da creare danni ALLA LORO SALUTE ED AMBIENTE? Ma se ci mettiamo in viaggio per il Pianeta, potrei raccontarti tanti ma tanti esempi.
In Francia-in Germania- In Inghilteraa dove esistono impianti NUCLEARI Ti risulta che queste popolazioni hanno tutti IL CANCRO?
Allora Mara, pur RITENENDOMI UN AMBIENTALISTA VERO, MI INFORMO E MEDITO.
P.S.Non è che con questo articolo cambio la mia opinione su di te! Posso sbagliarmi, ma con questo non salgo su una cattedra e dò bacchettate!
Gli ambientalisti non dicono sempre no a priori, ma lo fanno sempre con cognizione di causa. Non facciamoci ingannare dalle modifiche ai nomi ma non alla sostanza, come il "termovalorizzat ore". E sul nucleare ci sono studi su studi che ne confermano la pericolosità. Meditate gente, meditate.... e informatevi!
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