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Lettera di un amministratore sull'avvio del porta a porta. I problemi della differenziata PDF Stampa E-mail
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La voce dei cittadini - Rifiuti
Scritto da Un amministratore condominiale   
Lunedì 20 Dicembre 2010 13:55
Ill.mo Sindaco del Comune di Chieti Avv. Umberto Di Primio

Egr. Assessore Alessandro Bevilacqua

Spett.le Mantini srl – Chieti

Il sottoscritto in qualità di amministratore di vari condomini di Chieti, facendo seguito al recente incontro tenutosi in data 15-12-10 presso la sede della Mantini srl con altri amministratori condominali di Chieti, ha l’obbligo di rappresentare le seguenti perplessità riguardo la modalità della raccolta differenziata prevista dal Comune di Chieti, secondo quanto esposto dai dirigenti della Mantini srl in tale incontro.

Preliminarmente comunque si ribadisce che lo scrivente non è affatto in alcun modo contrario a tale raccolta differenziata porta a porta ma ha solo riscontrato – insieme a tutti gli altri colleghi presenti e unitamente ad altre decine di condòmini già interpellati al riguardo - varie difficoltà nel poter gestire tale raccolta nel modo così come prospettato dal Comune.

In sostanza si evidenzia come i responsabili della Mantini srl abbiano la necessità di ubicare i n. 4 bidoni condominali di vario colore non su area pubblica bensì in aree private e dunque condominali. Ciò al fine di evitare che persone estranee possano gettare in tali bidoni altri rifiuti non ammessi. Inoltre, gli stessi hanno precisato che il bando di gara impostato dal Comune non prevede il ritiro di tali bidoni da parte degli operai della Mantini srl dalle aree condominiali, rendendo dunque necessario il trasporto di tali bidoni nei giorni e orari prefissati sulla pubblica via da parte di qualche condomino o persona incaricata dal condominio a pagamento (tipo cooperative)!!!!!!.

A tal riguardo si vorrebbe segnalare dunque le seguenti argomentazioni evidenziate da vari amministratori e vari condòmini appunto già interpellati al riguardo, i quali hanno mostrato incredulità per tale tipo di raccolta “fai da te”!!!

In caso di fabbricati condominiali sprovvisti di aree esterne condominali (che sono la stragrande maggioranza degli edifici di Chieti) i bidoni, secondo i responsabili di Mantini srl, dovrebbero essere collocati negli androni condominiali per poi essere appunto trasportati sulla pubblica via da qualche volontario del condominio o altro incaricato a pagamento. Ora è molto facile immaginare come ad esempio i pannolini e pannoloni per anziani, che devono essere gettati nel bidone del “secco residuo” che sarà prelevato solo due volte a settimana, provocheranno inevitabilmente odori nauseabondi per vari giorni, che in alcuni casi di presenza di appartamenti con porte di accesso ubicate direttamente negli androni renderanno la vita dei residenti a dir poco “infernale”. Senza poi dimenticare nei periodi estivi cosa potrà accadere con altri rifiuti quali residui di pesce, ecc. A ciò si prega poi di non rispondere dicendo che tali rifiuti dovranno essere portati a tali bidoni solo nei giorni prefissati in quanto sfido chiunque a trovare qualcuno che si tenga dentro casa pannolini, pannoloni, ecc. magari non disponendo neanche di un balcone!!!!!

Vi sono casi frequenti poi di androni condominiali di circa mq 10-15 che avranno difficoltà ad alloggiare tali n. 4 bidoni (aventi una larghezza cadauno da cm. 55 a cm. 75 ed una lunghezza complessiva dell’intera batteria che potrà variare da cm. 240 a cm 485), stante peraltro la presenza di cassette postali, porta ascensore, rampa di scale , ecc. Si dovrà forse prelevare la posta annusando i deliziosi odori provenienti da tali cassonetti o per prendere l’ascensore o salire la prima rampa di scale si dovrà essere campioni olimpionici di salto in alto, per superare la barriera multicolore di tali bidoni alti da cm. 90 a cm 105?!?!

Ma anche se ciò fosse possibile in caso di androni grandi la vera chicca di tale raccolta è appunto il mancato prelevamento di tali bidoni da parte degli operai della Mantini srl, non essendo tenuti a ciò in base al bando di gara impostato dal Comune. Ora appare opportuno rammentare che anche nel remoto caso “ fantascientifico” di reperimento di un volontario residente nel condominio che si sobbarchi l’onere di portare tali bidoni nei giorni e orari serali prefissati sulla pubblica via per poi rientrarli puntualmente per permettere l’uso degli stessi a tutti gli altri condòmini, in caso di malattia, o assenza per altri motivi quali ad esempio ferie, ricovero in ospedale, dimenticanza, ecc. chi dovrà trasportare tali bidoni?!?!?!?? A tale domanda i responsabili della Mantini srl hanno risposto che il volontario cosiddetto “buon condòmino martire” dovrà ricordarsi prima di ricoverarsi in ospedale o prima di andare fuori per un weekend di trovare qualche altro volontario che lo sostituisca degnamente… A tale affermazione non vi dico quali sono state le facce dei miei colleghi presenti a tale riunione e non vi dico le frasi, non ripetibili in tale missiva, di decine di condomini residenti in alcuni stabili gestiti dallo scrivente…!!!!

Su suggerimento della Mantini srl poi si è provveduto a contattare alcune imprese di pulizie che svolgono attività di solito due volte alla settimana nei vari stabili. I titolari tuttavia non hanno fatto altro che respingere al mittente la richiesta di un loro intervento a pagamento non potendo incaricare i loro operai per fare tale trasporto di bidoni nelle ore previste (ore 20-24 del giorno precedente), essendo gli stessi contrattualmente assunti per svolgere il proprio lavoro dalle ore 6 circa del mattino fino alle ore 15-16 circa. Ma anche se si trovasse qualche ditta disponibile già decine di condòmini da me interpellati si sono rifiutati di sobbarcarsi altre spese a carico loro. Ciò porterà dunque alla costante mancata approvazione in sede assembleare condominiale di conferimento di tali incarichi a pagamento con l’impossibilità da parte dell’amministratore di incaricare persone a pagamento, non potendo andare contro la volontà dell’assemblea condominiale. In tali casi dunque sarà necessario se mai un’ordinanza specifica del Comune che obblighi tale condominio ad incaricare una ditta a pagamento, al fine di poter richiedere anche coattivamente tali contributi ai condomini che non volessero sostenere tali spese aggiuntive, non approvate dall’assemblea nei rispettivi bilanci.

Non è da dimenticare poi come nell’ambito condominiale non sia possibile incaricare persone qualsiasi essendo necessario per legge il pagamento solo previa esibizione di apposita fattura.

Ma anche se poi si riuscisse miracolosamente a risolvere le suindicate problematiche sarei proprio curioso di sapere dove dovranno essere alloggiati i famosi bidoni da parte del volontario, non essendovi quasi mai spazi vuoti sulla pubblica via, stante la costante presenza di autovetture parcheggiate ovunque, fin sopra i marciapiedi. Facendo un esempio, i condomini residenti negli stabili ubicati in una via stretta come quella di via Arcivescovado, sempre piena di auto in sosta ovunque, dove dovranno collocare di sera i vari famosi bidoni tramite il “caro e benedetto volontario”!?!? Dovrà forse il volontario provvedere a mettere anche cartelli di divieto di sosta o lasciare i bidoni davanti i portoni o fare decine dimetri con tali bidoni alla ricerca disperata di un posto dove lasciarli? E in caso di pioggia o neve il caro volontario sarà sempre così disponibile?

Certo, vi è necessità di cambiare culturalmente ognuno di noi e rendersi più responsabili, ma chiedere l’impossibile e rendere androni condominiali le future discariche stile napoletano sembra proprio una scelta scellerata che porterà problemi a non finire con costanti liti (già verificatesi in vari stabili) e presenza di rifiuti abbandonati in ogni dove. Forse si sarebbe dovuto vedere come viene gestita la raccolta differenziata altrove e rendersi conto ad esempio come nel quartiere Foro di Francavilla al Mare, a San Vito, a Santa Teresa di Spoltore, a Pavia, ecc. i famosi bidoni condominiali vengono lasciati sulla pubblica via, in alcuni casi anche dotati di chiavi date ai soli condomini per poter essere utilizzati appunto solo da chi ne ha diritto e non da un qualsiasi passante. Questo sarebbe stato un piccolo sforzo che avrebbe risolto tutti i problemi suindicati molto velocemente.

Ad ogni modo con tale sfogo a nome del sottoscritto, di alcuni colleghi e di decine di persone da me amministrate si spera solo di vedere certo Chieti diventare la capitale d’Abruzzo per la percentuale della raccolta differenziata, ma garantendo l’igiene e la salute pubblica presso gli stabili condominiali senza far mettere mascherine sulla bocca ai residenti o senza veder gettare rifiuti per strada alla napoletana maniera….!!!

Colgo in ultimo l’occasione di porgere i migliori auguri di Buon Natale e di un “sereno (si spera), pulito, ordinato e poco nauseabondo 2011!

 

Un amministratore condominiale di Chieti

 

Commenti  

 
#1 raccolta differenziataMario 2010-12-22 10:24
Le perplessità che leggo sono tutte sacrosante e comprendo anche le difficoltà di chi dovrà gestire la raccolta differenziata porta a porta nelle aree altamente urbanizzate e congestionate dalla presenza di autovetture perennemente parcheggiate a volte fin sui marciapiedi; in questi casi credo che l'unica soluzione può essere quella della raccolta differenziata a terra, cioè con i bidoni collocati in apposite aree pubbliche, il più possibile vicino ai condomini, gli utenti provvisti di sacchetti sui quali dovranno essere collocati i loro codici a barre di riferimento saranno tenuti a conferire i loro rifiuti differenziati negli appositi bidoni; qualora qualcuno intende fare il furbo inserendo sacchetti di rifiuti indifferenziati , sprovvisti di codici a barre, in contenitori specifici per la raccolta differenziata potranno essere facilmente individuati nel controllo incrociato dei conferimenti fatti e sanzionati con multe salatissime.
Quello che bisogna comprendere è che il rifiuto differenziato diventa una risorsa per la città e quindi per tutti noi, scongiurando in questo modo la minaccia di costruzioni sul territorio di Chieti di nuovi impianti di lavorazione dei rifiuti vuoi che si chiamimo centri TMB o Termovalorizzat ori sono comunque impianti di forte impatto sia sull'ambiente che sulla salute dei residenti.
Mario Di Fabrizio
 
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