| Mauro Febbo: Sull’impianto di Cerratina polemiche insensate |
|
|
|
| La voce dei cittadini - Rifiuti | |||
| Scritto da Mauro Febbo | |||
| Giovedì 13 Gennaio 2011 11:20 | |||
|
Così risponde Mauro Febbo, assessore Regionale alle Politiche Agricole e coordinatore provinciale del PdL, alle critiche sollevate alla Giunta regionale che avrebbe adottato nei confronti di Cerratina provvedimenti diversi e più vantaggiosi rispetto all’impianto Civeta, consorzio di smaltimento rifiuti del territorio vastese. “Accusare poi questa amministrazione regionale – rimarca Febbo - di operare in maniera sbilanciata o, addirittura, di aver usato due pesi e due misure nei confronti di Civeta, causando un aggravio di 6 milioni di euro ai danni del consorzio, è del tutto fuori luogo ed è un pretesto per nascondere invece un bilancio disastroso”. “Ma la verità è un’altra. La situazione in cui oggi si trova il Civeta, - sottolinea l’assessore regionale - con conseguente aumento della tassa sui rifiuti a discapito dei cittadini, è stata causata da una gestione senza prospettiva ed un’organizzazione aziendale che non ha saputo tra l’altro programmare l’autorizzazione della nuova vasca, con conseguente trasporto dei rifiuti in altre discariche disposte al trattamento che ha causato un aumento di costi” “Il consorzio Civeta ha una storia del tutto diversa rispetto a Cerratina. Voglio fare un breve excursus sui passaggi fondamentali. Il Civeta con nota del 28.05.2007, ha avanzato richiesta, ai sensi del D.Lgs 152/06 e s.m.i. di autorizzazione integrata ambientale (AIA) relativa alla realizzazione ed esercizio di una nuova discarica a servizio dell’impianto di trattamento meccanico-biologico (TMB), per una volumetria pari a 170.000 mc. Da vari sopralluoghi effettuati dagli Enti controllori, si evidenziava che la suddetta discarica era stata realizzata senza la conclusione dell’iter istruttorio ed il rilascio del necessario provvedimento autorizzativo. A seguito della D.D. n. 53 del 28.03.2008 del Servizio Gestione Rifiuti (sospensione dell’Ordinanza n. 055 del 07.06.2001 con la quale era stata autorizzata la gestione della vecchia discarica di servizio esaurita), il Sindaco del Comune di Cupello, Pollutri, emetteva n. 2 Ordinanze contingibili ed urgenti nn. 398/08 e 405/08, ai sensi dell’art. 191 del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i., per lo stoccaggio provvisorio, nel nuovo bacino di discarica non autorizzata, dei rifiuti in uscita dall’impianto di compostaggio e riciclaggio. Con nota prot.n. 15072, il Servizio Rifiuti evidenziava una possibile illegittimità delle suddette Ordinanze e con successiva nota prot.n. 20949/DN3 del 28.08.2008, richiedeva un parere all’avvocatura regionale che confermava l’illegittimità delle suddette Ordinanze sindacali. Ricordo tra l’altro che il Sindaco Pollutri ha un procedimento giudiziario in corso, proprio per l’illegittimità dell’atto emanato. L’utilizzo della nuova discarica, o meglio del nuovo bacino da autorizzare, è stato compromesso proprio dall’emissione delle due Ordinanze Sindacali, che il Sgr aveva peraltro sconsigliato di emanare, anche perché non sarebbe stato possibile per le autorità di controllo svolgere, in particolare, le verifiche di cui all’art. 9 del D.Lgs 36/03 e s.m.i. atte a rilevare la corrispondenza di quanto realizzato con i criteri costruttivi previsti dallo stesso Decreto 36/2003”. “Il progetto necessitava, altresì, del pronunciamento obbligatorio per legge del CRR-VIA circa la compatibilità ambientale dell’intervento. L’impianto di trattamento meccanico – biologico (utilizzato negli anni in difformità ai dettami autorizzativi), risultava colmo di rifiuti. Nelle aie di maturazione/stabilizzazione risultavano stoccati ca 8.000 tonn. di rifiuti che impedivano la gestione dell’impianto nonché l’ingenerarsi di una possibile emergenza di carattere sanitario e ambientale. A fronte dell’emergenza, il Sgr ha consentito al Civeta, con il rilascio dell’AIA n. 125/112 del 30.06.2009 (praticamente un’autorizzazione “a sanatoria”), di proseguire la gestione dell’impianto per il solo trattamento meccanico dei rifiuti (attività equivalente all’attività svolta dall’impianto mobile di Cerratina) con la prescrizione di conferire i rifiuti in un sito esterno autorizzato in quanto la nuova discarica non poteva essere utilizzata (neanche tramite il ricorso a provvedimenti con tingibili ed urgenti) perché doveva essere avviato e concluso il procedimento di VIA in sanatoria (norma comunitaria) e dovevano essere effettuate le verifiche circa l’adeguatezza tecnica dei lavori di realizzazione della discarica (necessari per scongiurare possibili diffusioni di inquinanti derivanti dallo smaltimento di rifiuti in discarica). Per cui non poteva essere previsto l’utilizzo delle aie di maturazione e la stabilizzazione dell’impianto TMB in quanto colme di rifiuti. Pertanto le polemiche di questi giorni risultano assolutamente strumentali in quanto non sussistevano le condizioni per il ricorso a provvedimenti regionali straordinari ed urgenti ai sensi dell’art. 191 del D.Lgs 152/2006 e s.m.i. e l’attività dell’impianto è stata comunque fatta continuare, tramite il rilascio dell’AIA n. 125/2009, relativamente al solo trattamento meccanico dei rifiuti, al fine della non interruzione di un pubblico servizio e permettere al Civeta di smaltire presso siti autorizzati le svariate tonnellate di rifiuti stoccate, in dispregio alle autorizzazioni regionali. Con la stessa AIA e con il successivo Accordo di Programma di cui alla DGR n. 720 del 30.11.2009, tra la Regione Abruzzo ed il Civeta avente per oggetto “Programmazione attività del consorzio Civeta e funzioni del polo tecnologico nel ciclo regionale di gestione dei rifiuti", sottoscritto in data 22.12.2009 è stata prevista una collaborazione programmatica e vincolante finalizzata al superamento della situazione di criticità gestionale/economica ed una riconfigurazione e potenziamento dello stesso polo impiantistico per affrontare secondo criteri di economicità ed efficienza, la gestione integrata del ciclo dei rifiuti urbani nel territorio del Vastese. Tramite gli sforzi del SGR e le previsioni del suddetto AdP (che prevede un contributo regionale di 1 mil/Eu al Consorzio Civetta per le attività di revamping dell’impianto), è stata rilasciata l’AIA n. 3/10 del 16.03.2010 che consente il riutilizzo completo dell’impianto di trattamento meccanico biologico, con la graduale riconversione dello stesso in impianto dedicato al recupero della frazione organica dei rifiuti e l’esercizio della nuova discarica di servizio, essendo stata verificata l’adeguatezza strutturale della discarica nonché conclusa la procedura di VIA in sanatoria (per la quale è stato applicato il minimo della sanzione da parte del Comitato Regionale VIA)”. Invece per quanto riguarda l’impianto mobile di Cerratina, di titolarità del Consorzio Smaltimento Ru di Lanciano, trattasi di un impianto già autorizzato per il quale era necessaria la preventiva Valutazione di Assoggettabilità ambientale per autorizzare la “campagna di attività”, peraltro già autorizzata in precedenza e scaduta il 31.12.2010 (problematica chiarita recentemente anche a seguito di una sentenza della Corte Costituzionale n. 127 dell’8 aprile 2010)”. L’assessore Mauro Febbo si chiede quindi “come sia possibile fare paragoni tra le due situazioni che come dimostrato sono completamente diverse: una riguardante una semplice campagna di attività, che si “comunica” alla Regione, mentre l’altra si riferisce alla realizzazione ed esercizio di una vera e propria discarica che riteniamo realizzata abusivamente; per la quale l’AIA può essere rilasciata esclusivamente “solo” dopo l’effettuazione ed acquisizione del giudizio VIA, come prevede il Codice Ambientale (D.Lgs. 152/2006); per la quale l’Arta o il Comitato regionale VIA non avrebbero mai dato un parere favorevole con le attività di conferimento dei rifiuti in corso che modificavano conseguentemente l’assetto dei luoghi e dell’impianto in questione”.
|



“Apprendo con immensa meraviglia come il Sindaco di Cupello, Angelo Pollutri, insieme ad altri sindaci ed esponenti di centrosinistra, si siano risentiti del Decreto urgente firmato ad inizio anno dal Presidente Chiodi con cui si autorizza l’impianto di Cerratina, territorio di Lanciano, a riprendere l’immediata attività di trattamento rifiuti evitando così un inutile aumento di costi ai danni del consorzio lancianese”. 



